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Fake news e competenze comunicative
Come gestire una comunicazione di crisi oggi?

Di Marco Sbardella


La comunicazione di crisi è una tecnica ben precisa che richiede competenze specifiche. Lungi dall’essere fissate una volta per tutte, queste competenze necessitano di un continuo aggiornamento, soprattutto oggi che le fake news, la post-verità, l’abbassamento delle competenze di literacy sono i principali fenomeni con cui è chiamato a misurarsi chiunque si occupa di comunicazione e, a maggior ragione, di comunicazione di crisi.

Conoscere e applicare le tecniche della comunicazione di crisi non è solo un modo per limitare i danni ma può oggi essere una preziosa leva, per un’azienda, un’istituzione o un intero distretto, per trasformare una crisi in un’opportunità.

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Punteggio medio degli adulti 16-65 anni sulla scala di competenze di literacy per Paesi OCSE-PIAAC. Elaborazione ISFOL su dati OCSE-PIAAC

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Caesari omnia uno tempore erant agenda: vexillum proponendum [...] signum tuba dandum [...] ab opere revocandi milites [...] acies instruenda, milites cohortandi [...]. Quarum rerum magnam partem temporis brevitas et incursus hostium impediebat. His difficultatibus duae res erant subsidio, scientia atque usus militum, quod superioribus proeliis exercitati, quid fieri oporteret, non minus commode ipsi sibi praescribere quam ab aliis doceri poterant [...]
~ C. Iulius Caesar, Commentarii de bello gallico, L. II/20

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Cesare doveva fare tutto nel medesimo tempo: sollevare il vessillo […] dare il segnale con la tromba […] richiamare i soldati dal lavoro […] schierare […] esortare i soldati […]. L’esiguità del tempo e l’avanzata del nemico impedivano una gran parte di queste operazioni. A queste difficoltà due cose sovvenivano: l’istruzione e l’esperienza dei soldati, poiché, esercitati nei precedenti combattimenti, erano in grado di prescriversi essi stessi le operazioni che dovevano essere fatte, non meno opportunamente che se fossero state loro da altri indicate […].

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