Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2018
  • Conduzione a cura di: CfGC
  • In collaborazione con: Dipartimento di Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze

Aree d’intervento

Linee di ricerca

Un’indagine sulla percezione delle donne del parto: analizzare le paure per monitorare i comportamenti sbagliati che le donne consapevolmente o inconsapevolmente mettono in atto portando avanti la gravidanza.

Il CfGC si propone di studiare l’immaginario che ruota intorno al parto e di osservare da vicino la dimensione sociale che ha assunto e sta venendo ad assumere oggi la maternità: ascoltare, individuare, raccogliere e analizzare le paure che caratterizzano l’immaginario delle donne incinte a proposito del parto per poterle sottoporre ad esperti e professionisti in grado di fornire loro risposte e, soprattutto, assistenza.
L’indagine sarà inoltre funzionale a progettare campagne di comunicazione e informazione ad hoc che siano realmente efficaci e che forniscono dati utili alle donne e alle loro famiglie per affrontare il percorso del parto.

La ricerca

Come creare consapevolezza sul parto in una comunità?

Il CfGC si propone di realizzare – in collaborazione con il professor Felice Petraglia, direttore del Dipartimento Materno Infantile dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze – un’analisi dell’immaginario e della percezione che le donne, i loro partner e i familiari hanno del parto, facendo espresso riferimento alle paure e alle fobie che fanno vivere tale esperienza con ansia e timore.

Quale percezione hanno le donne del parto?
In questo contesto, la ricerca si propone soprattutto di individuare e analizzare il livello di consapevolezza e conoscenza con cui le donne vivono la gravidanza e, soprattutto, affrontano il parto.

Questo interesse nasce nell’ambito della ricerca, che il CfGC porta avanti da anni, sulla relazione che si instaura tra l’individuo, la società e i diversi processi di automazione – visibili e invisibili – che tendono costantemente a scrivere e riscrivere la nostra quotidianità e il nostro modo di relazionarci con ideali, valori, argomenti e tematiche.
Le nuove tecnologie e i processi d’automazione, infatti, stanno modificando sempre più profondamente la struttura fisica e simbolica della realtà e, conseguentemente, il nostro modo di relazionarci con essa.

L’automazione è sempre frutto di scelte politiche, economiche, culturali
Se dell’automazione non si può e non si deve fare a meno, è vero anche che ogni automazione è il frutto di scelte politiche precise che sono strettamente relazionate ai rapporti di forza vigenti nella società di origine. La consuetudine con tali grammatiche sociali tende a farne perdere o a non farne acquisire consapevolezza, rendendole di fatto invisibili ma fortemente presenti nella vita di tutti i giorni.

Le azioni

Un’indagine per conoscere la percezione del parto di una comunità

L’Oggetto Comunicativo Matrice che il CfGC ha individuato per lo svolgimento del progetto è la definizione e realizzazione di un questionario che sarà ideato e testato in una sperimentazione che si svolgerà a Firenze per poi essere somministrato a più ampia scala.

Coinvolgere il personale in una ‘nuova’ comunicazione del parto
Per ideare il questionario, il CfGC svolgerà una prima fase di interviste al personale sanitario che è normalmente coinvolto nella fase di preparazione e svolgimento del parto (operatori socio sanitari, infermieri, medici, ostetriche, psicologi etc.) con l’obiettivo di conoscere da vicino il punto di vista degli esperti: quali sono le maggiori paure, criticità, mancanze che si avvertono nell’affrontare il percorso del parto.
Una mappa mondiale della percezione delle donne rispetto al parto
Dopo la prima somministrazione, che si svolgerà a Firenze, in una seconda fase il questionario sarà somministrato ad un campione di donne incinte ospedalizzate di diverse aree del mondo:
Europa del nord
Europa del centro-sud
bacino del mediterraneo
Sud America
Il questionario avrà il duplice obiettivo di:
raccogliere importanti elementi di conoscenza riguardante la tematica trattata;
far emergere ulteriori domande, pre-concetti e convinzioni radicate sia nei soggetti che erogano il questionario che in quelli chiamati a compilarlo.
Per raggiungere i risultati attesi, il questionario sarà redatto dal comitato scientifico del progetto e distribuito all’interno dei reparti di ginecologia degli ospedali e degli istituti di cura che verranno individuati come partner di progetto.
Il questionario infatti, sarà funzionale soprattutto ad individuare se i timori e le fobie delle donne incinte relativamente al parto sono generalizzate e comuni alle diverse aree geografiche o se ci sono, come probabile, preoccupazioni differenti in base ai contesti d’indagine.