L’agricoltura è un potente strumento-matrice capace di aggregare, attorno alla qualità della vita delle piante e degli animali, le ragioni di un progetto sociale, economico e soprattutto culturale che pone l’uomo al centro di uno sviluppo realmente sostenibile. In una prospettiva di ritrovata collaborazione fra vision e mission, fra valori e pratiche possibili, fra uomo e ambiente.

Un potente strumento di intervento sistemico sul territorio

In questa area gli interventi del CfGC sono molti. E vanno dalla comunicazione a sostegno delle politiche agricole alla comunicazione istituzionale, dalla sostenibilità ai sistemi d’automazione, dalla realizzazione di nuovi modelli di trasferimento tecnologico alla definizione dell’uso dei nuovi media. Il CfGC ritiene che le attività agricole possano costituire, se ben comunicate, un potente strumento di intervento sistemico sul territorio, visto, quest’ultimo, come espressione di infinite forme di attività: sociali, economiche, culturali. L’agricoltura, infatti, presenta caratteristiche che, per quanto sottovalutate, possono risultare strategiche per ridisegnare il futuro del nostro paese, dell’Unione Europea, del nostro pianeta. Eppure, nonostante questo suo fondamentale valore strategico, l’agricoltura fatica a comunicare se stessa a quelle realtà che comunque traggono o potrebbero trarre immensi vantaggi dal suo sviluppo.

Un’agricoltura scomunicata

L’efficacia degli interventi del CfGC è dovuta al sostegno che la comunicazione generativa riesce a dare all’agricoltura attraverso strategie di sviluppo intersettoriale, supportando un innovation development che è funzionale alle attività agricole e agroalimentari proprio perché mira a coinvolgere l’intero sistema socio-economico e culturale (cultural heritage) di cui fanno parte.

Le persone al centro

Questo ha significato lavorare sulle potenzialità dell’innovazione tecnologica (dalla social media strategy all’analisi dell’impatto socio-economico dell’agricoltura di precisione) ma in una prospettiva che vede la centralità indiscussa della salute delle persone (certificazione e sistema del biologico), della qualità della vita (rapporto tra piccoli centri a vocazione agricola e grandi città), del valore della collaborazione intergenerazionale (rinnovato interesse da parte dei giovani per il settore agricoltura).

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Un problema di comunicazione

Dai nostri monitoraggi emerge che utenza, imprenditori e mediatori non riescono a comunicare tra loro; non riescono, cioè, a condividere quelle conoscenze e quei bisogni di cui sono portatori in modo tale da attivare forti sinergie e collaborazioni.

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In occasione della giornata di studio L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura organizzata presso l’Accademia dei Georgofili, Luca Toschi ha parlato di un’agricoltura che non è ancora riuscita a sviluppare un modello di comunicazione in grado di creare un sistema virtuoso che metta in relazione i diversi portatori d’interesse.

Dalle ricerche sviluppate dal CfGC, infatti, emerge un dato interessante: nonostante l’agricoltura sia considerata da più parti un settore di intervento strategico che potrebbe generare community building sul territorio, non riesce a comunicare questa capacità ai diversi interlocutori che potrebbero trarre benefici proprio dall’instaurazione di un tale sistema di relazioni.

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Guarda un breve estratto dell’intervento di Luca Toschi alla giornata L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura.

Progetti correlati all’area “Agricoltura e sviluppo rurale”

L’approccio del CfGC all’area “Agricoltura e sviluppo rurale”

Le politiche agricole, gli interventi istituzionali, la comunità da valorizzare

Sul fronte istituzionale delle politiche agricole il CfGC ha avuto modo di affiancare i decisori impegnati nel governo delle risorse pubbliche. Queste attività hanno permesso di raccogliere, fra gli operatori e i vari stakeholder, elementi di conoscenza sulle reali condizioni in cui essi operano, che si sono rivelati molto utili per migliorare la comunicazione fra chi ha la delega a governare e chi lavora, o vorrebbe lavorare, nel settore.

Quale è la concreta condizione di chi è impegnato nel comparto agricolo, forestale, agroalimentare e della pesca? Quali le problematiche che incontra? Che relazioni esistono tra amministrazione pubblica, politica, e la vita quotidiana di chi opera nelle varie attività economiche?

E soprattutto: quale strategia di comunicazione bisogna realizzare fra amministrazione pubblica e imprese piccole, medie ma anche grandi, private e pubbliche, per rafforzare quella community che troppe volte è più dichiarata che praticata? Senza una comunicazione che dia vita, che rinsaldi questa comunità, come può rafforzarsi uno sviluppo economico e sociale?

Agricoltura e sostenibilità

Il CfGC ha attivato un filone di ricerca incentrato sulla dimensione sostenibile del settore agricolo, che ha fatto riscontrare evidenze scientifiche circa il fatto che l’agricoltura si pone come motore di sostenibilità solo se riesce a creare sistema tra moltissime realtà che la animano e che traggono giovamento dalla sua esistenza.

Ancora una volta è un problema di comunicazione: la sostenibilità dell’agricoltura dipende dalla sua capacità di costruire attorno alle proprie attività, a livello locale ma anche a livello regionale, nazionale ed europeo, una comunità dinamica e collaborativa di interessi e di competenze tale da affermarsi sul piano economico e sociale.

Sostenibilità di sistema, quindi, alla cui creazione la comunicazione può dare un contributo insostituibile: dalla sanità al turismo, dall’industria manifatturiera 4.0 all’artigianato, dall’industria dei servizi, dal patrimonio culturale e paesaggistico a tutto l’indotto che ne scaturisce.

Il racconto mediale dell’agricoltura

È in questo senso che si delinea un terzo fronte di ricerca, quello dedicato al racconto mediale dell’agricoltura. Non c’è dubbio, infatti, che il futuro del settore, potenzialità comprese, sia profondamente intrecciato al livello di conoscenza che riesce a diffondere nel tessuto sociale.

I nostri ricercatori sono intervenuti in relazione al sistema dell’informazione, fornendo spunti di riflessione e raccogliendo i contenuti più adatti a generare attenzione e coinvolgimento. In una parola: a raccogliere i portatori di interesse in una comunità attiva in grado di costituire una rete di sostegno che permetta non solo di far fronte alla crisi, ma di rispondere giocando d’anticipo.

Perché nella società della conoscenza l’informazione può rappresentare il patrimonio più prezioso, ma occorre alimentarla attraverso il coinvolgimento del mondo della ricerca.

Terza missione: comunicazione e ricerca

In quanto unità di ricerca di ambito universitario, i ricercatori del CfGC si interrogano sulla più corretta interpretazione della Terza Missione dell’Università in relazione al settore agricoltura. L’obiettivo è mettere in grado i ricercatori di valorizzare ciò che l’agricoltura rappresenta per il territorio di riferimento: per questo motivo il CfGC sta sviluppando, in collaborazione con importanti player e con alcune associazioni di settore, un modello di trasferimento dell’innovazione che sia specifico per il settore.