Scheda del progetto

Aree d’intervento

Il progetto L’agricoltura scomunicata ha contribuito alla ricerca del CfGC in maniera trasversale a diverse aree d’intervento:

Una riflessione sull’autorevolezza delle fonti di informazione e sui modelli di comunicazione più efficaci per il settore agricolo.

Una comunicazione attenta a valorizzare il progresso delle scienze e delle loro applicazioni in agricoltura

Nel 2016 il gruppo di ricerca diretto da Luca Toschi ha avviato un progetto attento ad osservare da vicino e analizzare lo stato dell’arte del rapporto fra informazione, comunicazione e media in agricoltura. Tale indagine ha visto la stretta collaborazione tra il Centro, l’Accademia dei Georgofili e le principali testate italiane e internazionali che si occupano di far conoscere il settore dell’agricoltura e le innovazioni che lo interessano da vicino.

Il progetto si prefiggeva l’obiettivo di promuovere una riflessione pubblica e di pianificare azioni di dissemination orientate al rafforzamento e alla diffusione delle conoscenze relative ai settori agricolo, forestale e agroalimentare. Recuperare il binomio informazione/comunicazione nel settore agricolo è, infatti, fondamentale per pianificare azioni comunicative utili a informare non solo gli addetti ai lavori ma anche la cittadinanza e per rilanciare il valore dell’agricoltura come bene per la collettività.

La ricerca

Verso una comunicazione che genera informazione e conoscenza

Il progetto di ricerca ha immediatamente messo in risalto un aspetto centrale nel rapporto tra informazione, comunicazione e settore agricolo: il contrasto tra la sempre maggiore diffusione di canali di comunicazione e la possibilità di ottenere delle informazioni realmente attendibili, verificate, corrette e funzionali circa le tematiche che ogni giorno interessano da vicino il settore dell’agricoltura.

A differenza di quanto potrebbe sembrare l’aumento degli strumenti e dei mezzi di comunicazione, dai siti web fino al mondo dei social network, non ha favorito la creazione di una buona comunicazione: la possibilità data dalle ICT ai cittadini e agli esperti del settore di accedere ad un numero sempre più elevato di informazioni non agevola la diffusione di elementi di conoscenza inerenti al mondo dell’agricoltura ma, nella maggior parte dei casi, contribuisce solo a creare un “rumore” che non permette ai lettori di comprendere la complessità e la criticità dei temi su cui vogliono avere indicazioni più approfondite.

Gli stessi giornalisti e i professionisti della comunicazione coinvolti nel progetto hanno messo in evidenza una forte criticità nel “fare informazione” nel settore dell’agricoltura. L’assenza di scambio di conoscenze tra gli addetti ai lavori e la superficialità con cui vengono trattate alcune notizie, sono solamente alcuni degli elementi che minano la percezione che l’opinione pubblica ha del settore agricolo e dell’informazione che vi ruota intorno.

Le azioni

La Xylella fastidiosa: un evidente caso di agricoltura scomunicata

In occasione della giornata di studio L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura (si veda nel dettaglio la sezione “Prodotti e risultati“), Luca Toschi ha portato come caso esplicativo il modo in cui viene presentata sui media la Xylella, facendo emergere come sia i mezzi di comunicazione che il mondo della ricerca e delle istituzioni non siano stati affatto in grado fino a questo momento di informare la popolazione sulle caratteristiche di questa infestazione e sulle problematiche che effettivamente può comportare per l’agricoltura italiana e internazionale; l’unico dato emerso, infatti, è la presenza di visioni contrastanti e confuse che hanno contribuito solo a creare disinformazione.

L’analisi realizzata, infatti, ha messo in luce la scarsa attendibilità delle fonti citate dalla stampa nazionale, oltre all’inesattezza scientifica intrinseca di molti pezzi giornalistici riguardanti questo caso specifico.

Tornare a comunicare l’agricoltura significa portare a sistema una rete di imprenditori agricoli, associazioni di categoria, tecnici specializzati, istituzioni e giornalisti in modo da attivare un processo generativo di risorse per cui il “fare notizia” non sia più l’elemento trainante, ma venga sostituito con una partecipazione attiva alla vita e allo sviluppo del sistema stesso.

L’intervento di Luca Toschi presso l’Accademia dei Georgofili

Prodotti e risultati

Tra i prodotti realizzati per la gestione e lo sviluppo del progetto merita ricordare:

Una giornata di studio attenta a riflettere sul rapporto tra informazione, comunicazione e media in agricoltura

Il video-racconto del convegno
Il 31 maggio 2016 presso l’Accademia dei Georgofili si è tenuta la giornata di studio L’agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura, organizzata in collaborazione con l’Accademia e l’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (ASET). Questa iniziativa è stata la prima dopo la firma del protocollo d’intesa con l’Accademia dei Georgofili che ha l’obiettivo promuovere il progresso delle scienze e delle loro applicazioni all’agricoltura, alla tutela dell’ambiente, al territorio agricolo e allo sviluppo del mondo rurale.

La giornata ha visto la partecipazione di un numero elevato di rappresentanti del mondo dell’informazione giornalistica e dei professionisti dei media che operano all’interno del settore agricolo: da AgroNotizie a Agrisole; da Dimensione Agricoltura all’Informatore Agrario; da Mondo Agricolo a Coldiretti.

Si veda nel dettaglio il programma della giornata