Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2017
  • Conduzione a cura di: CfGC
  • In collaborazione con: Coldiretti

CfGC

Ricreare un terreno comune tra imprese, corpi intermedi e mondo della ricerca.

Un’indagine sull’impatto sociale dell’Agricoltura di precisione sulle PMI agricole

L’indagine nasce nell’ambito della collaborazione del CfGC alla Proposta di Gruppo Operativo TINIA: Agricoltura di precisione per le PMI cerealicole.

L’indagine svolta è stata l’occasione sia per misurare il grado di consapevolezza e l’atteggiamento dei cerealicoltori toscani rispetto alle forme d’innovazione tecnologica più avanzate, sia per verificare le possibilità di una “via italiana” all’Agricoltura di precisione.

Segue descrizione dell’indagine, obiettivi attesi, etc.

Le aree d’intervento


Agricoltura e sviluppo rurale

Lo studio sull’impatto sociale dell’Agricoltura di precisione per un’innovazione di sistema

La ricerca, oltre a confermare la difficoltà di progettare e sviluppare un’innovazione di sistema, ha contribuito a sottolineare l’importanza di una comunicazione capace di creare una rete di collaborazioni e sinergie fra i diversi portatori d’interesse del mondo agricolo, mettendo le potenzialità della persona e i suoi bisogni al centro dell’attività imprenditoriale ma anche della ricerca.

La ricerca, oltre a confermare la difficoltà di progettare e sviluppare un’innovazione di sistema, ha contribuito a:

  • chiarire che ci potrà essere vera innovazione solo se in questo processo gli imprenditori agricoli vorranno e potranno ricoprire un ruolo attivo, propositivo;
  • sottolineare l’importanza di una comunicazione capace di creare una rete di collaborazioni e sinergie fra i diversi portatori d’interesse del mondo agricolo, mettendo le potenzialità della persona e i suoi bisogni al centro dell’attività imprenditoriale ma anche della ricerca;
  • ribadire la centralità di interventi formativi che educhino ad una comunicazione mirata a favorire l’affermarsi, sul piano imprenditoriale e sociale, di una visione sempre più forte di community building.


Comportamenti sostenibili

Le persone al centro

Il progetto ha fornito l’occasione per verificare le possibilità di una “via italiana” all’Agricoltura di precisione, che metta insieme innovazione e sostenibilità in senso lato. Una tecnologia sostenibile, in questa visione, valorizza l’uomo e la cultura del territorio andando ripensando il dato produttivo.

La ricerca ha contribuito a:

  • chiarire che un’innovazione in ambito agricolo potrà essere sostenibile solo se gli imprenditori agricoli vorranno e potranno ricoprire un ruolo attivo, propositivo;
  • sottolineare l’importanza di una comunicazione capace di creare una rete di collaborazioni e sinergie fra i diversi portatori d’interesse del mondo agricolo (community building), mettendo le potenzialità della persona e i suoi bisogni al centro dell’attività imprenditoriale ma anche della ricerca.


Governance e partecipazione

Percorsi di partecipazione per creare una comunità di stakeholder

Il questa occasione il CfGC ha attivato un processo di partecipazione degli imprenditori agricoli, siano essi direttamente o indirettamente coinvolti nel partenariato del progetto, per conoscere la loro propensione ad accettare l’innovazione proposta dal Gruppo Operativo e per ascoltare quelle che erano le loro esigenze che avrebbero poi comportato una continua ridefinizione del progetto.

La creazione di una vera e propria community di portatori d’interesse aveva dunque l’obiettivo di individuare una via italiana all’Agricoltura di precisione, in modo da rispondere alle specifiche esigenze del territorio.

Ricreare un terreno comune fra imprese e corpi intermedi

Il ruolo del CfGC è stato anche quello di avvicinare i corpi intermedi alle imprese associate in modo da avviare una comunicazione partecipativa capace di far dialogare le problematiche delle imprese con le innovative soluzioni tecnologiche, unendo, così, bisogni e risorse.



Communication e smart organization

Fare comunità per unire bisogni e risorse

In quest’ottica, uno degli obiettivi del progetto era quello di osservare da vicino il rapporto tra i corpi intermedi e le imprese associate in modo da progettare insieme una comunicazione partecipativa capace di far dialogare le problematiche delle imprese con le innovative soluzioni tecnologiche, unendo, così, bisogni e risorse.



Persuasione generativa

Una comunicazione generativa per creare consapevolezza

In questo senso, attraverso la comunicazione, i soggetti coinvolti sono stati spronati a riflettere sull’opportunità di avviare uno sviluppo tecnologico in modo maggiormente consapevole creando sinergie tra coloro che producono e vendono i macchinari e coloro che ne usufruiscono.
Dall’ascolto degli imprenditori del territorio nasce, infatti, la possibilità di costruire un tavolo di progettazione per individuare quali tecnologie introdurre nelle diverse realtà territoriali.
Il progetto ha avuto, infatti, anche una forte componente formativa nel tentare di fornire le risposte alle esigenze delle imprese.



Paesaggio come sistema vivente

L’Agricoltura di precisione come strumento per riscrivere in maniera consapevole il paesaggio

I primi risultati degli studi portati avanti dal CfGC attraverso questionari e focus group restituiscono un quadro nel quale il campione di imprenditori toscani intervistati risulta già informato sull’AP e interessato a ricevere ulteriori e più approfondite informazioni, fino a richiedere veri e propri corsi di formazione specifici.

La necessità di formazione e informazioni di qualità per ribadire la centralità dell’imprenditore agricolo

Il dato relativo alla formazione è fondamentale: in mancanza di un’informazione e di una formazione specifiche, che rendano prima di tutto maggiormente consapevoli gli stessi imprenditori agricoli del loro impatto sia sul sistema agricolo che sociale e dell’importanza di un ruolo attivo nella gestione e nella declinazione delle innovazioni in ambito locale, la diffusione di un nuovo modello di produzione quale quello dell’AP rischia di cronicizzare il distacco tra imprenditore agricolo e paesaggio agrario.

Il rischio è che una diffusione incontrollata dell’AP vada a erodere anche quel capitale umano che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo economico dell’intera società, restituendoci tra qualche anno un paesaggio agrario non meno produttivo, ma sicuramente più deserto.



Progettato e realizzato in Italia

Per un’automazione centrata sull’uomo

L’automazione in ambito agricolo ha una storia ormai secolare, ma sulla soglia del passaggio ad un’agricoltura portata avanti da macchine che si guidano da sole e che decidono autonomamente quanta acqua distribuire alle coltivazioni, è necessario contribuire attivamente alla riflessione su un’idea di automazione che non indebolisca la dimensione del fare umano: per questo motivo il CfGC analizza e progetta interventi che lavorino sulla consapevolezza degli imprenditori agricoli, sulla messa a sistema e sul rafforzamento dei saperi e delle conoscenze, sullo sviluppo di una via italiana al fare agricoltura di precisione, che non deleghi a sensori e a intelligenze artificiali quella che è e deve restare una sensibilità e una percezione della realtà assolutamente umana.