Sabato 8 febbraio il Communication Strategies Lab ha organizzato “Digital Writing #1: vecchi e nuovi scenari della scrittura/lettura”, la prima giornata di studio dedicata al testo digitale e alle sue applicazioni nei diversi ambiti di ricerca.

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Si è trattato di una giornata ricca di spunti, provenienti dagli ambiti più disparati, a dimostrazione della molteplice natura della dimensione digitale, in cui la collaborazione tra diverse specializzazioni rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo e la crescita di una nuova testualità e di un nuovo modo di intendere la realtà di cui noi stessi dobbiamo essere attori sociali attivi.

Programma della giornata di studi

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Franca-AlacevichLa giornata ha preso il via con i saluti istituzionali di Franca Alacevich, Direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, che ha insistito sul fatto che il “connubio tra chi opera nel mondo della ricerca e chi opera nelle aziende deve essere sostenuto il più possibile” in quanto l'”Innovazione passa dalla contaminazione di competenze diverse e dalla necessità di risolvere le varie problematiche che si presentano”.

luca-toschiSubito dopo questo intervento Luca Toschi, Direttore del Communication Strategies Lab e docente dell’Università di Firenze, ha presentato la giornata facendo particolare riferimento alla forte valenza sociale e politica dell’iniziativa e sottolineando come “bisogna difendere l’agire locale, l’appartenenza ad un determinato territorio e riconoscere l’importanza delle nostre radici, se vogliamo realmente aspirare ad una storia planetaria”.


DigitalWriting_1_locandina

La giornata è stata suddivisa in quattro diverse aree d’intervento: formare e formarsi alla nuova scrittura digitale, il Digital Writing per le discipline, il Digital Writing per le organizzazioni e un Workshop finale.

Locandina della giornata

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Nella prima parte della mattinata, concentrata su interventi volti a sviluppare il concetto di  formare e formarsi alla nuova scrittura digitale, il professor Pier Cesare Rivoltella, docente presso l’Università Cattolica e Direttore del Centro di Ricerca sull’Educazione, ai Media all’Informazione e alla Tecnologia, e Alessandra Anichini, ricercatrice presso l’INDIRE, con i loro interventi “Scrivere nell’anima. Da Platone all’Ipad” e “Insegnare a leggere e scrivere (digitale)”, hanno delineato i vari scenari in cui oggi opera la nuova scrittura digitale, intesa come elemento fondante per la formazione, e hanno mostrato come la scuola ricopra un ruolo fondamentale per avviare un valido processo di alfabetizzazione che miri il più possibile a sfruttare al massimo le potenzialità di questo nuovo linguaggio. La mattinata si è conclusa con gli interventi di Gino Tellini, professore di Letteratura Italiana all’Università di Firenze e Direttore del Centro Studi “Aldo Palazzeschi”, di Lugi Dei, Direttore del Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” dell’Università di Firenze e presidente di OpenLab , e di Serena Goracci, ricercatrice INDIRE, che hanno parlato di come valorizzare le caratteristiche del Digital Writing all’interno delle aree di ricerca e delle discipline in cui operano.

La seconda parte della giornata, caratterizzata dall’area d’interesse sul Digital Writing per le organizzazione, ha visto l’intervento di Luca Toschi sull’utilizzo della scrittura in ambito organizzativo, di Virginio Sala, docente di Editoria Multimediale all’Università di Firenze, sul rapporto tra editoria e scrittura digitale e di Laura Parigi, ricercatrice dell’INDIRE, sulle nuove scritture sociali digitali e sul modo in cui queste influenzano sensibilmente l’organizzazione interna e, di conseguenza esterna, delle aziende. La parte conclusiva della giornata ha visto prima l’intervento di Marco Biffi, docente presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze e responsabile del sito web dell’Accademia della Crusca, e l’intervento dell’avvocato Claudia Del Re, che ha analizzato la scrittura digitale all’interno della giurisdizione italiana.

Luigi Dei e Luca Toschi in un momento della gironata

Luca Toschi insieme al prof. Luigi Dei, il cui intervento ha rappresentato uno dei momenti più suggestivi della gironata