Posted by on settembre 1, 2015

 

Comunicazione sostenibile_copertina

La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale: socialità innovazione, paesaggio

Con una presentazione del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

La comunicazione come è oggi praticata sta dando segnali di crisi. Il fatto è che questa riesce a dare il meglio di sé solo quando diventa parte attiva nella realizzazione di prodotti – beni o servizi che siano – sin dalla loro fase progettuale. Quando riesce, cioè, a rafforzare e rilanciare la partecipazione dei portatori d’interesse già riconosciuti e a individuarne di nuovi. La comunicazione deve cambiare. È necessario, infatti, che si trasformi da “comunicazione di prodotto” a “comunicazione nel prodotto”: il che significa che deve costruire una comunità in cui sia chi produce sia chi si avvale di quanto prodotto riesca a trovare interessi e ragioni di cooperazione nuovi.

L’agricoltura e le politiche di sviluppo rurale si rivelano il terreno d’elezione per mettere alla prova l’efficacia della metodologia generativa, su cui deve basarsi ogni comunicazione che intenda essere autenticamente sostenibile.

 

La ricerca scientifica rappresenta il cuore pulsante delle attività del CSL; all’interno del Communication Strategies Lab “svolgere progetti di ricerca” significa avviare un’attenta analisi dei diversi contesti sociali – dall’agricoltura, fino alla sanità, passando per il Made in Italy, il Marketing del territorio, la Sostenibilità e numerosi altri – per individuarne i bisogni e le necessità sia espresse, e per questo è fondamentale avviare una serrata collaborazione con i vari attori che agiscono sul territorio, sia non percepite direttamente dai singoli interlocutori, ma che emergono da tutta una serie di ricerche e indagini condotte dal mondo della ricerca. La scommessa del Communication Strategies Lab, però, non è solo quella di essere in grado di dare risposte a breve termine a quelle imprese, organizzazioni, associazioni e istituzioni che richiedono il suo intervento, ma è quella di avviare un processo generativo di conoscenza che miri a sviluppare realmente la terza missione dell’Università: far tornare l’innovazione e il trasferimento tecnologico ad essere il punto di contatto tra mondo della ricerca e istituzioni, tessuto sociale e produttivo; solo tramite questo dialogo e solo tramite il coinvolgimento attivo di università, fondazioni, organizzazioni, associazioni, centri di alta formazione, mondo delle imprese e istituzioni, infatti, si può realmente sviluppare Ricerca; quella Ricerca in grado di rispondere alle esigenze e alla complessità che quotidianamente tutti siamo chiamati ad affrontare.

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