Il Center for Generative Communication

Cos’è il Center for Generative Communication?

Ricerca e sviluppo

Il Center for Generative Communication (CfGC) è un’unità di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DSPS) dell’Università di Firenze.

Il CfGC è un centro di ricerca e di sviluppo della comunicazione che, favorendo l’interazione tra conoscenze e competenze provenienti da aree diverse del mondo della ricerca e dell’innovazione, è impegnato a promuovere una comunicazione socialmente ed economicamente sempre più efficace.

Imprese, istituzioni, organizzazioni…

Il CfGC opera in collaborazione con imprese, istituzioni, organizzazioni, associazioni di volontariato e d’impegno civile per sostenere l’uso di una comunicazione che rafforzi l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.

La comunicazione: un paradosso

La comunicazione è un’energia fenomenale, immensa. Nel mondo di oggi è in continua crescita, rafforzata da media e da sistemi di automazione sempre più potenti e autonomi nell’agire. Eppure è scarsamente e malamente utilizzata. Viviamo una situazione paradossale: tutti vogliono sempre più comunicazione, ne lamentano la mancanza eppure mai come oggi c’è stata così tanta comunicazione a disposizione di tutti.
Dalla valorizzazione delle risorse umane interne alle organizzazioni, alla possibilità di trasformare prodotti e servizi in potenti strumenti di fidelizzazione e di orientamento dell’offerta, la comunicazione, se ben ideata, sviluppata, realizzata e monitorata, è uno strumento che non consuma risorse ma ne genera incessantemente di nuove.

Dentro e fuori dell’Università

Il CfGC opera all’interno dell’Università di Firenze, ma il suo raggio d’azione si colloca all’interno dei flussi più vivaci e produttivi sotto il profilo sociale ed economico. L’obiettivo è quello di stabilire una comunicazione efficace operativamente quanto continua fra i bisogni, percepiti e non, del mondo sociale ed economico e le risposte che possono venire dalla ricerca.

Scientia atque usus: ridefinire il rapporto fra mondo della ricerca e produzione

Il centro nasce nel 2017, raccogliendo una trentennale esperienza derivante da attività di ricerca svolte dal C.R.A.I.A.T. (Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi) prima e dal Communication Strategies Lab (CSL) dopo.

L’obiettivo principale del Centro è quello di porsi come luogo d’incontro, sia sul fronte della ricerca di base sia su quello della ricerca applicata, fra tutte le realtà​ ​​che​ ​studiano​,​ ​nei​ ​rispettivi​ ​ambiti​,​ ​i​ ​processi​ ​generativi della comunicazione al fine di sostenere il salto di sistema culturale, sociale ed economico che così faticosamente stiamo affrontando.

In quest’ottica interdisciplinare, il Centro attiva e sostiene progetti con lo scopo di rafforzare l’aspetto più sperimentale e applicativo della metodologia​ ​generativa​ prestando la massima attenzione a ridefinire il rapporto fra scientia e usus, fra mondo della ricerca e della formazione, da un lato, e soggetti che operano nella società, nell’economia, nella politica, nella cultura, dall’altro.

Una ricerca transdisciplinare

Il CfGC si compone di numerosi ricercatori che studiano e approfondiscono i processi generativi nelle realtà e negli ambiti scientifici maggiormente strategici per lo sviluppo del Centro: dalle ​scienze sociali (antropologia, geografia, psicologia, sociologia, scienze dell’educazione, scienze economiche, scienze della comunicazione) alle scienze umanistiche (letteratura, arti, filosofia, psicologia, diritto, linguistica), dalle​ ​​scienze​ ​ambientali​​ ​(agraria,​ ​ecologia) alle scienze naturali (biologia, chimica, fisica, meteorologia),​ ​alle ​scienze mediche e ingegneristiche​.

Con il Center for Generative Communication, quindi, la sociologia dei processi comunicativi sperimenta la sua identità ponendosi come un vero e proprio strumento di ideazione e realizzazione di progetti transdisciplinari centrati sulla metafora delle organizzazioni come sistemi viventi in continua espansione.
La comunicazione, a sua volta, si pone come strumento essenziale per lo sviluppo di progetti e ricerche finalmente transdisciplinari, cercando​ ​e​ ​analizzando​ ​i​ ​nessi​ ​e ​i​ ​collegamenti​ ​tra​ ​i​ ​diversi​ ​ambiti​ ​e​ ​riscrivendoli​ ​continuamente.

Il Center for Generative Communication: since 1992

Il CfGC raccoglie l’esperienza maturata dal CRAIAT, il Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi, prima e dal Communication Strategies Lab (CSL), poi.

Il CRAIAT è stato un gruppo di ricerca fondato da Luca Toschi all’interno dell’Università degli Studi di Firenze. Ha operato attivamente dal 1992 per circa 10 anni studiando l’impatto delle nuove tecnologie e della testualità digitale sulla percezione della realtà. Nel corso degli anni ha portato avanti progetti di ambito nazionale e internazionale con diversi partner pubblici e privati con la collaborazione, tra gli altri, della Fondazione IBM-Italia e l’IBM-SEMEA, i primi a credere nelle potenzialità del CRAIAT.

Dopo l’esperienza del CRAIAT, nel 2006 Luca Toschi ha fondato, sempre all’interno dell’Università degli Studi di Firenze, il Communication Strategies Lab (CSL): questo gruppo di ricerca ha concentrato la propria attività nello sviluppo del paradigma generativo della comunicazione per favorire la cooperazione e la collaborazione tra imprese, istituzioni e organizzazioni.
In seguito alla riorganizzazione dell’Ateneo fiorentino del 2013, il CSL è diventato a tutti gli effetti un’unità di ricerca del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali (DSPS).
Il mese di dicembre del 2016 segna, infine, il passaggio dal Communication Strategies Lab al Center for Generative Communication.

Il paradigma generativo della comunicazione e il pensiero complesso

Il paradigma generativo della comunicazione, studiato e sviluppato all’interno del Center for Generative Communication, si basa su alcuni degli elementi che caratterizzano il paradigma della complessità.
Fra questi il principale è la volontà di applicare e sperimentare la complessità all’interno delle dinamiche e dei sistemi sociali, attraverso progetti di ricerca che ambiscono a mettere in relazione l’individuo con l’ambiente sociale, ambientale, economico in cui viviamo, valorizzando e mettendo al centro di tutta la progettualità l’individualità stessa del soggetto, la sua creatività e la sua capacità di relazione con gli altri portatori d’interesse.

Le Aree d’intervento

Il Center for Generative Communication promuove ormai da anni, sin dalle prime sperimentazioni sviluppate dal CRAIAT e dal Communication Strategies Lab, una ricerca interdisciplinare attenta a valorizzare e a far dialogare le diverse esperienze, il know how e le peculiarità di cui ogni disciplina si fa promotrice.

La convinzione da cui muove il modello generativo, infatti, è che solo attivando collaborazioni fra portatori d’interesse afferenti a ambiti accademici diversi, a professionisti che operano in settori tradizionalmente distanti, istituzioni e organizzazioni, sia possibile creare tavoli di progettazione capaci di affrontare le sfide della complessità: solo mettendo a sistema soggetti diversi che conoscono le caratteristiche del territorio di riferimento e i singoli contesti sociali, economici e politici, è possibile sviluppare una progettazione co-partecipata e cooperativa in cui sono valorizzate quelle risorse che, solitamente, sono ignorate sia dai processi produttivi che comunicativi tradizionali.

Per questo motivo, il Center for Generative Communication ha attivato una serie di collaborazioni, progetti di ricerca e sperimentazioni che abbracciano le seguenti aree d’intervento

Agricoltura | Editoria e Content publishing | Comunicazione del marketing del territorio
Sociologia del paesaggio | Sociologia dei robot e dei processi d’automazione
Sostenibilità | Terza missione e trasferimento tecnologico

Le tecniche di ricerca sociale adottate e sviluppate dal CfGC

La peculiarità delle tecniche impiegate dal CfGC consiste nell’adozione del paradigma generativo della comunicazione, che non solo investe l’atteggiamento dei ricercatori, ma si riverbera anche sul setting e sulle relazioni che si instaurano con i committenti e con i portatori di interesse. La personalizzazione delle tecniche è, infatti, il risultato dell’uso e delle esperienze che ne sono conseguite nel corso degli anni, in occasione dei numerosi progetti nei quali la metodologia generativa si è andata precisando, affinando, perfezionando.

Il punto di partenza non può che essere la metodologia della ricerca sociale, con la sua ampia letteratura, in cui hanno trovato formalizzazione i vari paradigmi di ricerca. Ma per rendere conto dello specifico approccio del CfGC occorre verificare lo “scarto” nei confronti del percorso di ricerca “regolare”, con i suoi specifici momenti (dal disegno della ricerca alla costruzione della base empirica e, passando per l’analisi dei dati, all’esposizione dei risultati).

Le tecniche di ricerca sociale utilizzate dal CfGC sono numerose ed in continuo sviluppo e aggiornamento.
Quelle che seguono sono le tecniche più rappresentative dell’approccio generativo alla progettazione.

Content analysis | Focus group | Lezioni-intervista
Osservazione partecipante | Gestione delle riunioni

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