Il modello formativo del CfGC si ispira a un concept di Community learning.

I corsi di formazione che adottano questo modello si svolgono all’interno di un ambiente di “comunicazione formativa” modellato sul paradigma generativo della comunicazione, secondo il quale la comunicazione è intesa come occasione per costruire comunità.

Dal punto di vista metodologico il modello si fonda su una strategia di community che supporta la comunicazione dei corsisti tra loro, con i tutor e con i docenti, creando le condizioni perché ognuno possa mettere in comune il patrimonio di saperi e le domande di conoscenza di cui è portatore.

Il modello formativo del Community learning prevede uno sviluppo in tre fasi (Accoglienza, Lezioni in presenza, Lezioni a distanza) in cui interagiscono i seguenti elementi: Ambiente di formazione, Community building, Content building, Materiali e contenuti formativi, Azioni formative, Dissemination.

A seguire uno schema di sintesi e una descrizione di tutti gli elementi.

L’ambiente di formazione

L’ambiente di formazione si configura come un ambiente di comunicazione formativa che è il risultato dell’allestimento di un ambiente di community, dove convergono i materiali formativi e si producono i contenuti formativi che saranno utilizzati durante lo svolgimento le azioni formative.

Dal punto di vista metodologico l’ambiente di formazione è il risultato dell’animazione di una community. Ne consegue un ambiente di community che funziona come spazio di apprendimento, di condivisione e di produzione.

Community building

I corsisti accedendo all’ambiente di community, dove trovano i docenti e i tutor, entrano a far parte della community del corso.

Le azioni di community building sono assicurate dai tutor, che provvedono a sostenere la relazione tra corsisti e docenti al fine di preparare e supportare lo svolgimento delle azioni formative.

Ma le azioni di community building sono demandate anche agli stessi corsisti che sono chiamati a una partecipazione attiva.

Content building

La partecipazione attiva dei corsisti è funzionale allo sviluppo dell’ambiente di formazione (community building) e alla produzione dei contenuti formativi (content building).

Partecipazione attiva significa che ogni corsista è chiamato ad coltivare relazioni con gli altri corsisti e a rendersi autore dei contenuti formativi.

I corsisti si rendono autori di contenuti realizzando le azioni necessarie alla riuscita dell’esperienza formativa. In quanto membri attivi di una community, i corsisti non si concentrano sul proprio percorso individuale (fare i compiti secondo i tempi e modi elastici dell’e-learning), ma si aprono alla condivisione dell’esperienza formativa con gli altri membri della community di cui, frequentando il corso, sono entrati a far parte.

Materiali e contenuti formativi

Dal punto di vista operativo le azioni di community building prevedono la messa in circolo e la condivisione di informazioni e materiali da parte dei corsisti (profilo, domande di conoscenza, bisogni, attese, ecc.) e dei docenti (profilo, informazioni, risposte alle domande, ecc.).

Una volta confluiti all’interno dell’ambiente di community, i materiali diventano patrimonio di tutti i membri della community, che appropriandosene determina la loro trasformazione in contenuti formativi.

Sarà compito dei tutor animare momenti di discussione, di confronto e di lavoro che permetteranno alla comunità di convergere sui materiali per estrarne i contenuti di cui poi si serviranno i docenti per confezionare azioni formative in grado di rispondere alle domande formative dei corsisti.

Le azioni formative

I docenti si servono dei contenuti formativi per la realizzazione di azioni formative. Si tratterà di lezioni in presenza, lezioni a distanza, esercitazioni di gruppo, approfondimenti, ecc.

Da tutte le azioni formative conseguiranno sempre degli elaborati, che daranno luogo ad ulteriori contenuti formativi che a loro volta andranno a confluire all’interno dell’ambiente di community riattivando dinamiche di content building.

Dissemination generativa

La partecipazione attiva dei corsisti e le azioni di content building troveranno attuazione anche fuori dall’ambiente di community del corso. I corsisti sono chiamati a frequentare ambienti di comunicazione esterni a quello del corso, e anche lì sono invitati a condividere esperienze e costruire comunità servendosi dei contenuti del corso.

I risultati di questa operazione di dissemination saranno riportati all’attenzione della community, che riattivando dinamiche di content building andranno ad alimentare il bagaglio dei contenuti formativi del corso.

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