Nessuno ha interesse a dirlo – specialmente coloro che guadagnano a vario titolo con l’innovazione – ma questa tecnologia non è la sola possibile. È il prodotto di precise strategie culturali, sociali, politiche, e soprattutto economiche. È il prodotto di rapporti di forza, di equilibri di potere. La tecnologia, dunque è figlia di precise visioni, progetti umani e interessi. Ma questi ultimi non necessariamente sono sempre orientati alla vera innovazione e quindi alla giustizia e all’equità. Eppure questa tecnologia sta riconfigurando il nostro spazio e il nostro tempo. L’identità delle cose e la sostanza umana della realtà.

Cosa è dunque la buona tecnologia?

Nell’ottica del CSLfuture è una visione progettuale e politica che trasforma gli attuali equilibri di potere con l’intento di realizzare/interpretare/riprogettare una tecnologia in grado di liberare/valorizzare l’umanità, l’equità sociale, produttiva ed economica. Questa è la ricerca che il CSLfuture sta portando avanti, andando ad analizzare i bisogni inespressi e le esigenze sociali per progettare la tecnologia del futuro all’interno di una collaborazione trasversale a diverse discipline – dalla biologia all’ingegneria, dall’informatica fino alla letteratura – che risponda alle pressanti sfide del futuro.

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