Il CSL da anni porta avanti la ricerca all’interno del settore delle nuove tecnologie aiutando le aziende e i centri di ricerca nella progettazione e sviluppo delle applicazioni tecnologiche del domani.

L’attenzione posta alle nuove tecnologie e al loro impatto è da sempre stata un’area di ricerca strategica per il CSL a partire dall’istituzione della cattedra di Letteratura italiana e informatica e dall’esperienza del CRAIAT e dei diversi progetti che ha portato avanti. Sono questi gli anni in cui Toschi organizza e partecipa a convegni sulle innovative forme di testo digitale nell’area della ricerca come quello del 1994 a Firenze dove si parla de “Il testo elettronico: una nuova scrittura per una nuova organizzazione della ricerca”. Da allora parte uno studio sul concetto di Digital Writing – a cui anni sarebbe seguita una delle pubblicazioni del CSL – iniziato con la produzione di ipertesti e piattaforme capaci di unire la tecnologia che si stava affermando allora con aree che in quegli anni sembravano lontane dalle nuove tecnologie come le scienze umane. In quell’occasione ad esempio, tramite l’Ipertesto d’autore: la famiglia dell’antiquario di Goldoni , l’utilizzo delle nuove tecnologie è stato in grado di valorizzare la peculiare identità e la rilettura di un’opera letteraria. L’Atlante geografico della letteratura italiana, invece, aveva già in nuce una visione di realtà aumentata prima che la tecnologia a disposizione fosse in grado di valorizzare contenuti sul territorio

Nuove tecnologie e digital HumanitiesCon il CSL la ricerca sul significato e sul ruolo della tecnologia è portata avanti attraverso numerosi progetti che hanno permesso di sviluppare un bagaglio di conoscenze che è andato oggi a costituire la cassetta degli attrezzi in costante aggiornamento per lo sviluppo del CSLfuture.

La sperimentazione delle nuove tecnologie, come accaduto nel progetto Cl@ssi 2.0, la ricerca sull’usabilità delle piattaforme con il progetto e-Clap< e il <monitoraggio delle competenze digitali sono stati alcuni degli elementi centrali della ricerca scientifica del laboratorio. Anche grazie a queste esperienze il CSL è in prima linea nello sviluppo e sperimentazione delle nuove tecnologie e fornisce il suo contributo in numerosi progetti che vanno, ad esempio, dalla valorizzazione del territorio all’interno del progetto San Casciano Smart Place tramite l’utilizzo della realtà aumentata, alla gestione della mobilità urbana con il progetto SiiMobility.

Il CSLfuture è in grado di sperimentare e riprogettare la comunicazione e l’identità delle applicazioni tecnologiche all’interno di un processo di ideazione-progettazione-sviluppo transdisciplinare con l’obiettivo di valorizzare la dimensione umana e rispondere alle esigenze sociali provenienti dal territorio incidendo su quella relazione tra immaginario e realtà finalizzata allo sviluppo sociale.


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