Dalle nuove superfici digitali, agli ultimi robot e device, siamo immersi in una società dove la  tecnologia incide profondamente sulla nostra realtà, sulla dimensione fisica e simbolica.
Questa tecnologia non è la sola possibile. È il risultato di precise strategie culturali, sociali, politiche, e sempre più economiche. È il prodotto di rapporti di forza, di equilibri di potere.

Dynabook_Alan KayLa rapida evoluzione degli strumenti tecnologici pone dinamiche e problematiche cui l’ingegneria o l’informatica, ad esempio, non possono rispondere se isolate da un approccio alla progettazione trasversale. Senza uno studio e una sperimentazione degli aspetti sociali, filosofici, politici, e culturali delle ricadute e dell’impatto che la tecnologia ha sulla nostra realtà e sulla progettazione e realizzazione di prodotti, la tecnologia rischia di far insorgere situazioni critiche e incapaci di valorizzare la dimensione umana.

All’interno del Communication Strategies Lab nasce il CSLfuture un programma di ricerca e sviluppo il cui obiettivo è quello di progettare la “buona tecnologia”.

Nell’ottica del CSLfuture, la “buona tecnologia” è una visione progettuale e politica che trasforma gli attuali equilibri di potere con l’intento di realizzare/interpretare/riprogettare una tecnologia in grado di liberare/valorizzare l’uomo, l’equità sociale, produttiva ed economica.

La buona tecnologia risponde alle esigenze che provengono dai cittadini, dalla società e dal mondo delle aziende, delle istituzioni e della ricerca. La progettazione tecnologica, nell’ottica del CSL, deve essere portata avanti attraverso un modello trasversale di sperimentazione e progettazione capace di coinvolgere differenti discipline che collaborano per la realizzazione di prodotti e processi funzionali allo sviluppo.

Le nuove tecnologie avranno la capacità di agire sulla realtà come mai prima d’ora e questa forza, più o meno silenziosa, andrà ad incidere sul modo con cui osserviamo la società, la concepiamo, la progettiamo. Per questo il CSLfuture  va a studiare e intervenire sulle scienze dell’automazione con l’obiettivo di comprendere l’impatto dei sempre più diffusi processi di automazione a livello sociale, politico ed economico. Se non si crea un tavolo di progettazione trasversale in cui il monitoraggio e l’analisi rappresentano momenti costanti di confronto interni ed esterni al gruppo di lavoro, non saremo in grado di rispondere alle esigenze provenienti dal territorio.

Per questi motivi nasce il CSLfuture.