Il CRAIAT, Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi, è un gruppo di ricerca fondato da Luca Toschi all’interno dell’Università degli Studi di Firenze. Ha operato attivamente dal 1992 per circa 10 anni, impegnandosi a portare avanti molti progetti con diversi partner pubblici, privati e con la collaborazione, tra gli altri, della Fondazione IBM-Italia e l’IBM-SEMEA, i primi a credere nelle potenzialità del Centro. I progetti più importanti e noti a livello nazionale e internazionale, si concentrano soprattutto in un arco temporale che va dal 1992 al 1998.

Alle origini delle origini…

Se il CRAIAT è alle origini del CSL allora bisogna fare un ulteriore salto temporale per conoscere le origini, questa volta, del CRAIAT stesso. La creazione di questo Centro di ricerca è la concretizzazione di una modalità di ricerca e di lavoro che vede come pietra miliare l’istituzione a Firenze della prima cattedra di Letteratura italiana e informatica nel dipartimento di Magistero, fortemente voluta dall’allora preside di facoltà Sergio Givone e da Paolo Blasi, rettore dell’ateneo. La cattedra, assegnata a Luca Toschi, è il primo insegnamento di questo genere in Italia ad essere stato riconosciuto dal CUN (Centro Universitario Nazionale). In quegli stessi anni anche a Roma si stava lavorando alla creazione di un corso di laurea simile, ma era ancora una sperimentazione in via di definizione che ha visto la luce solo molto tempo dopo.

L’importanza dell’istituzione di questa cattedra all’interno dell’Università fiorentina si riscontra soprattutto nell’aver conferito alle applicazioni dell’informatica all’area umanistica una scientificità riconosciuta a livelloo accademico che quindi ha permesso la nascita di un vero e proprio Centro di ricerca attivo sul settore dell’informatica umanistica: il CRAIAT, appunto.