Scheda del progetto

Aree d’intervento

Lo Studio sull’impatto sociale dell’Agricoltura di precisione ha contribuito alla ricerca del CfGC in maniera trasversale a diverse aree d’intervento:

Un’indagine sull’impatto sociale dell’Agricoltura di precisione sulle PMI agricole.

Quale atteggiamento nei confronti dell’innovazione tecnologica

La ricerca nasce nell’ambito della collaborazione del CfGC con Coldiretti per la Proposta di Gruppo Operativo TINIA: Agricoltura di precisione per le PMI cerealicole (PEI AGRI 2016).

I partner del GO Tinia si occupano di individuare le soluzioni di Agricoltura di precisione (AP) più efficaci per gli imprenditori cerealicoli toscani, dove per AP si intende una strategia gestionale dell’agricoltura che si avvale di moderne tecnologie digitali (GPS, sensori, immagini satellitari, etc.) ed è mirata all’esecuzione di attività agronomiche (preparazione dei campi, sarchiatura, semina, irrigazione e concimazione, raccolta, etc.) con un alto livello di automazione e tenendo conto sia delle effettive esigenze delle colture che delle caratteristiche del suolo.

Obiettivo delle attività svolte dal CfGC: misurare il grado di consapevolezza e l’atteggiamento dei cerealicoltori toscani rispetto alle forme d’innovazione tecnologica più avanzate, per verificare le possibilità di una “via italiana” all’Agricoltura di precisione.

La ricerca, che si inserisce in una riflessione più ampia sull’importanza di recuperare la natura sistemica dell’agricoltura, ha contribuito a:

  • chiarire che ci potrà essere vera innovazione solo se gli imprenditori agricoli vorranno e potranno ricoprire un ruolo attivo, propositivo nella sua definizione;
  • sottolineare l’importanza di una comunicazione capace di creare una rete di collaborazioni e sinergie fra i diversi portatori d’interesse del mondo agricolo, mettendo le potenzialità della persona e i suoi bisogni al centro dell’attività imprenditoriale ma anche della ricerca;
  • ribadire la centralità di interventi formativi che educhino ad una comunicazione mirata a favorire l’affermarsi, sul piano imprenditoriale e sociale, di comunità di interessi, conoscenze, pratiche e risorse sempre più ampie e trasversali a diversi settori.

La ricerca

Quale comunicazione per supportare i processi d’innovazione in agricoltura?

La domanda di ricerca prende le mosse dalla relazione tra agricoltura e nuove tecnologie, collocando l’agricoltura di precisione in una prospettiva storica che ha visto il settore evolversi da un approccio essenzialmente contadino al lavoro nei campi all’assimilazione dell’agricoltura in ambito industriale.

Conseguenze dell’assimilazione dell’agricoltura in ambito industriale

Le conseguenze su territori, comunità e ambiente di un’agricoltura che, a seguito di una meccanizzazione fuori controllo, ha assunto i metodi e i criteri operativi dal mondo industriale sono note e interessano l’ambiente, l’economia, la società: erosione e compattamento del suolo;  inquinamento dei suoli e delle acque; infestazioni e malattie legate all’uso di monoculture e al degrado ecologico; spopolamento delle comunità rurali; de-civilizzazione delle città; omologazione e banalizzazione dei paesaggi con le conseguenti ricadute sul piano culturale e antropologico.

Solitudine dell’imprenditore agricolo: un problema di comunicazione

L’agricoltore si trova a fronteggiare anche altre sfide: privato della propria indipendenza e ridotto a ingranaggio della catena di montaggio, tende a perdere le sue capacità creative , basate sulle conoscenze acquisite e funzionali a mantenere un equilibrio tra produzione e rispetto della terra.

Dopo aver svuotato le campagne, il mondo industriale le riempie con tutto il suo malessere
Pérez-Vitoria Il ritorno dei contadini (2005)

Ci troviamo di fronte ad un’agricoltura che, nonostante il suo fondamentale e riconosciuto valore strategico, manifesta delle evidenti criticità a livello comunicativo, scaturite dalla difficoltà di mettere in comune esperienze, informazioni, know-how, dubbi etc. tra i diversi portatori d’interesse – i produttori, i consumatori, le associazioni di categoria e le istituzioni ad essa collegate.

Una buona comunicazione favorisce l’innovazione

Criticità ed ostacoli che impediscono, in fin dei conti, di promuovere una cultura dell’innovazione che, ribadendo e rafforzando l’importanza e la centralità del ruolo sociale dell’imprenditore agricolo, preveda ed incentivi un comportamento maggiormente pro-attivo e propositivo da parte dei diversi stakeholder, primi fra tutti proprio gli imprenditori agricoli, nei confronti dell’innovazione stessa.

Le azioni

Il CfGC ha avviato un’indagine qualitativa, multilivello e multitarget (per categorie, per età, per competenze di partenza, per ruolo professionale, ecc.) volta alla rilevazione della percezione che gli operatori del settore manifestano nei confronti dell’introduzione della AP dal punto di vista del suo impatto sociale: minaccia, rischio, opportunità, occasione di innovazione di sistema e di formazione personale, ecc.

L’analisi è stata condotta principlamente attraverso due tecniche: il focus group e il questionario.

I focus group nell’ambito degli incontri previsti dai Gruppi Operativi

I ricercatori del Center for Generative Communication hanno organizzato – in collaborazione con Coldiretti – due focus group con gli imprenditori agricoli coinvolti direttamente e indirettamente nel progetto del Gruppo Operativo Tinia. Il primo il 29 maggio 2017 presso la sede di Coldiretti di Arezzo, il secondo il 14 giugno 2017 presso l’Azienda Agricola Bemoccoli (Castiglion Fiorentino – AR), partner del progetto Tinia.

In entrambe le occasioni i ricercatori, dopo aver illustrato le modalità di svolgimento e gli obiettivi del focus group, hanno ribadito l’importanza di un impegno pro-attivo da parte dei partecipanti nelle attività del gruppo operativo per “fotografare” in maniera più approfondita possibile – insieme ai dati oggettivi –  le impressioni, la percezione e i fabbisogni degli imprenditori quando si parla di Agricoltura di Precisione.

I focus su cui si è concentrata maggiormente l’attenzione dell’indagine sono stati i seguenti:

  • Il grado di conoscenza dell’Agricoltura di Precisione degli imprenditori agricoli coinvolti nei focus group
  • Le opportunità, le criticità e le barriere relative all’introduzione dell’Agricoltura di Precisione nelle PMI cerealicole toscane
  • La propensione all’innovazione da parte degli imprenditori
  • Le tecnologie e gli strumenti di Agricoltura di Precisione oggi disponibili sul mercato potenzialmente introducibili nelle diverse realtà produttive

I questionari

I ricercatori del CfGC hanno somministrato 56 questionari per individuare il grado di conoscenza, la percezione e i bisogni di informazione e formazione legati alla possibile introduzione dell’Agricoltura di Precisione all’interno delle realtà aziendali dei diversi imprenditori agricoli intervistati in due occasioni:

  • la giornata #FUTUROpresenteINCAMPO, tenutasi il 30 maggio 2017 presso Lido di Camaiore (LU) organizzata da Coldiretti
  • in occasione del secondo focus group organizzato dal Center for Generative Communication (CfGC) per il progetto GO-TINIA, tenutosi il 14 giugno 2017 presso l’Azienda Agricola Bemoccoli a Castiglion Fiorentino.

Prodotti e risultati

Tra i prodotti che sono stati realizzati nell’ambito del progetto:

Focus group


I ricercatori del CfGC hanno condotto due focus group molto partecipati (11 persone), presentando le caratteristiche e le potenzialità offerte dall’Agricoltura di Precisione agli imprenditori agricoli in collaborazione con gli altri partner scientifici del Gruppo Operativo, e facendo particolare riferimento all’impatto che questa nuova rivoluzione agricola potrebbe avere sul modo di intervenire sul territorio e, più nello specifico, nel settore cerealicolo.
 

Focus group: percezione dell’Agricoltura di precisione
29 maggio 2017, sede di Coldiretti Arezzo

Questionari


Il questionario, organizzato sulla base di 19 domande, è stato somministrato sotto forma di intervista faccia a faccia; il dialogo con gli operatori è funzionale non solo a illustrare il senso delle domande (senza influenzare le risposte dei soggetti) e, quindi, a limitare errori provenienti dalla mancata comprensione di alcuni quesiti, ma anche, a fine questionario, ad avviare una conversazione sui temi affrontati con fini formativi. Ogni questionario ha avuto una durata di circa 5 minuti.
 

I ricercatori del CfGC somministrano il questionario agli imprenditori coinvolti nel Gruppo Operativo GO-Tinia
14 giugno 2017, Azienda Agricola Bemoccoli, Castiglion Fiorentino