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	<title>Interactive Surface - LIM</title>
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	<description>Il Blog del Communication Strategies Lab sulle Superfici Interattive</description>
	<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:00:04 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>LIM, Tablet, ebook: al via l&#8217;offerta formativa 2011-2012</title>
		<link>http://www.csl.unifi.it/interactivesurface/2011/10/lim-tablet-ebook-al-via-lofferta-formativa-2011-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 13:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[corsi formazione]]></category>

		<category><![CDATA[corsi lim]]></category>

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		<category><![CDATA[tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione dei nostri corsi di formazione, in una veste completamente rinnovata. Parleremo, come le passate edizioni, di LIM, partendo dalle esperienze di quanti la utilizzano nella didattica, ma non solo: quest&#8217;anno vedremo come cambia la didattica con l&#8217;utilizzo dei tablet e come è possibile utilizzare un ebook in classe.
L&#8217;offerta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione dei nostri corsi di formazione, in una veste completamente rinnovata. Parleremo, come le passate edizioni, di LIM, partendo dalle esperienze di quanti la utilizzano nella didattica, ma non solo: quest&#8217;anno vedremo come cambia la didattica con l&#8217;utilizzo dei tablet e come è possibile utilizzare un ebook in classe.</p>
<p>L&#8217;offerta formativa è duplice:</p>
<p>1. Corso di perfezionamento post-lauream <a href="http://www.csl.unifi.it/perfezionamento/">&#8220;Insegnare e comunicare con le superfici interattive (LIM e Tablet), l&#8217;ebook e i contenuti digitali&#8221;</a></p>
<p>2. Corso di aggiornamento professionale (aperto anche ai NON laureati&#8221; <a href="http://www.csl.unifi.it/aggiornamento/">&#8220;Insegnare e comunicare con le superfici interattive (LIM e Tablet) e l&#8217;ebook&#8221;</a></p>
<p>Per qualsiasi informazione:<br />
Communication Strategies Lab (tel. 055 2756196)<br />
Rudi Bartolini -<a href="mailto:rudi.bartolini@gmail.com">rudi.bartolini@gmail.com<br />
</a><span>Marco Sbardella -<a href="mailto:marco.bein@yahoo.it">marco.bein@yahoo.it</a></span></p>
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		<title>La mia esperienza con la LIM - Laura Poggi</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 08:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[esperienze didattiche]]></category>

		<category><![CDATA[lim]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo la raccolta e pubblicazione dei racconti delle esperienze dei nostri corsisti del Corso di Perfezionamento sulla LIM, il contributo di oggi è di Laura Poggi
Pronto?&#8230;..Ci sono anch’io!?!&#8230;&#8230;..Forse………..
Lo so è tardi mi sveglio solo ora, ma farò un preambolo per farvi capire la mia situazione. Insegno in un liceo classico di Roma, nello specifico abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><em>Continuiamo la raccolta e pubblicazione dei racconti delle esperienze dei nostri corsisti del Corso di Perfezionamento sulla LIM, il contributo di oggi è di Laura Poggi</em></span></p>
<p class="p1">Pronto?&#8230;..Ci sono anch’io!?!&#8230;&#8230;..Forse………..</p>
<p class="p1">Lo so è tardi mi sveglio solo ora, ma farò un preambolo per farvi capire la mia situazione. Insegno in un liceo classico di Roma, nello specifico abbiamo anche il liceo delle scienze umane, dove io insegno matematica e fisica e il liceo linguistico. Al nostro liceo sono state donate tre lavagne interattive locate nei  tre plessi del nostro istituto. Abbiamo avuto la LIM fuori uso per mal funzionamenti vari, poi quando ho potuto accedervi, finalmente, ho dovuto fare una vera e propria corsa ad ostacoli e data la vetustà, tra un inciamp0o e l’altro sono riuscita ad accenderla. “Eppur si muove”, disse un illustre Scienziato ed io lo ripetei. Nel frattempo mi sono scritta a questo corso ho cominciato a brancolare nel buio. I miei colleghi di corso sapevano più di me, Mi è sentita ignorante fin nel profondo. Ho ripreso a studiare, ho cercato su web, ho molto ascoltato e poco scritto, sono passata da n forum all’altro, mi sono ascoltata quasi tutte le lezioni on line fino a farmi un’idea: la lavagna non è nulla di spaventoso; posso usarla il prossimo anno scolastico anche se con molte peripezie (lavagna in aula multimediale con accesso su prenotazione), ma non mi farò abbattere. Quel che più mi ha incuriosito è la piattaforma “moodle” da poter inserire sul sito della scuola in modo da poter avere: 1 lezioni on line; 2 dialogo con gli studenti malati o impossibilitati a frequentare la scuola per incidenti vari; 3 comunicazione con gli stessi sull’andamento didattico e delle verifiche anche quando non sono presenti nel momento della correzione del compito; 4 possibilità di poter chattare con gli studenti nel momento delle lezioni pur se non presenti. La mia scuola non  è proprio così  arretrata, ma questo è ancora futuristico. Grazie per la pazienza, gli aiuti che mi avete fornito e “scusate il ritardo”.</p>
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		<title>La LIM modifica gli ambienti di apprendimento</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 10:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenza orlandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[ambiente di apprendimento]]></category>

		<category><![CDATA[lim]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuiamo la raccolta e pubblicazione dei racconti delle esperienze dei nostri corsisti del Corso di Perfezionamento sulla LIM, oggi è la volta di Vittoria Diliso
La LIM è assente nelle due aule in cui sono ospitate le classi di prima media su cui lavoro come docente di Italiano, Storia e Geografia e pertanto ho dovuto concordare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Continuiamo la raccolta e pubblicazione dei racconti delle esperienze dei nostri corsisti del Corso di Perfezionamento sulla LIM, oggi è la volta di Vittoria Diliso</em></p>
<div class="im">La <span class="il">LIM</span> è assente nelle due aule in cui sono ospitate le classi di prima media su cui lavoro come docente di Italiano, Storia e Geografia e pertanto ho dovuto concordare l’ora per lo scambio di aula con La Collega disponibile. Questo aspetto della questione comporta accordi precedenti e non casualità ed improvvisazione per il rispetto di tutti docenti e alunni. Ne consegue comunque, dal mio punto di vista, la necessità di avere la <span class="il">LIM</span> in ogni classe.</div>
<div class="im">
Non nascondo a me stessa ed a voi il dubbio seguente: avendo in classe  la <span class="il">LIM</span> potrei utilizzarla con frequenza assidua, quotidiana o  settimanale o che altro ?<br />
Con quale “etica professionale” utilizzare la <span class="il">LIM</span> nella classe? Sfruttarne tutte le modalità ogni volta che se ne presenti l’occasione o vincolarne l’uso agli apprendimenti ritenuti irrinunciabili. In tal caso non è la lavagna in discussione ma la disinvoltura con cui riuscirò ad appropriarmi delle sue molteplici funzioni!</div>
<div class="im"></div>
<div class="im">Contemporaneamente la mia capacità didattica viene messa in discussione e alla prova. Non mi tiro indietro ma mi chiedo se avrò il tempo? Mi saranno concessi tempo e opportunità?<br />
Nel dibattito interno alla lezione- prima parte- mi sono riconosciuta totalmente.<br />
La voglia, la necessità, il desiderio  di provare la <span class="il">LIM</span>, s p e r i m e nt a n d o così direttamente lo strumento tecnologico più innovativo a disposizione della scuola è una spinta formidabile.<br />
Mi ritrovo così ad essere riconoscente  nei confronti di questo corso e dei suoi operatori.<br />
Detto questo arriva il momento ed annuncio ad una classe che insieme faremo esperienza con la lavagna interattiva multimediale. Per alcuni degli alunni della classe non è la prima esperienza ma… è la prima insieme a me -sottolineo!<br />
Ho previsto due collegamenti su Internet per un arricchimento lessicale e di informazioni su un argomento multidisciplinare ed ho anche previsto l’uso di Active Inspire per un testo di grammatica. Il primo passo si compie senza troppi intoppi, per il secondo passo…scopro che la <span class="il">LIM</span> dell’aula in cui mi trovo non è touch.<br />
Si ripiega sul computer e si va avanti ugualmente usando il computer: &#8220;l&#8217;effetto cinema&#8221; viene minimizzato dalla lettura collettiva e dagli interventi dei singoli alunni.</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Annika Cavedagna - La mia esperienza con la LIM</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 14:53:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[di Annika Cavedagna
Mi chiamo Annika Cavedagna e sono insegnante di Scuola Primaria presso il Circolo Didattico di Portomaggiore (Ferrara), in una classe prima e quest’anno insegno Italiano, Storia e Cittadinanza, Musica e Arte e Immagine. La mia classe è composta da 25 alunni di cui 2 certificati (con problematiche legate a ritardo del linguaggio – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Annika Cavedagna</em></p>
<p>Mi chiamo Annika Cavedagna e sono insegnante di Scuola Primaria presso il Circolo Didattico di Portomaggiore (Ferrara), in una classe prima e quest’anno insegno Italiano, Storia e Cittadinanza, Musica e Arte e Immagine. La mia classe è composta da 25 alunni di cui 2 certificati (con problematiche legate a ritardo del linguaggio – fortunatamente con un sostegno a 22 ore settimanali), 1 alunno con sospetto di DSA, 2 alunni stranieri con italiano L2; (senza compresenze da decreto Gelmini). Da settembre scorso la nostra scuola è stata dotata di una LIM che, democraticamente (anche se contro le indicazione ministeriali), il Collegio dei Docenti ha deciso di collocare in un’aula comune, per dare a tutti la possibilità di usarla e prenderne confidenza.</p>
<p>Personalmente erano mesi che mi interessavo alla LIM, andando ai vari convegni e seminari del territorio, informandomi tramite la rete e provando ad immaginare come avrei potuto utilizzarla didatticamente, anche dopo aver visto i seminari di Ivana Sacchi. Letteralmente stregata da Lei (il maiuscolo è d’obbligo), da quando è stata installata nella mia scuola ho deciso di sperimentarne l’uso e l’impatto didattico che poteva avere sui bambini. La mia metodologia di lavoro in classe è da sempre rivolta a studiare come proporre le attività ai bambini perché apprendano tutti, meglio, e magari con il piacere di farlo. Uso molto film, linguaggi espressivi, attività di manipolazione, video, foto, esperimenti, storie, uscite nel territorio, computer e internet per costruire le mie lezioni, e la LIM è stata per me il sogno fatto realtà: avere a disposizione in un unico strumento tutti i canali e i materiali che sempre utilizzo per la mia didattica creativa e anche frontale.</p>
<p><span id="more-407"></span></p>
<p>Certo non è come averla in classe ma, almeno una volta alla settimana, porto i miei alunni ad usare la LIM. Sì, ho proprio detto USARE, perché ritengo che il modo migliore per loro di imparare è FARE e non guardare. I miei colleghi rifiutano l’utilizzo della LIM dicendo che c’è troppo lavoro da fare prima o la usano come “grande schermo cinematografico” fine a se stesso. Io penso di aver colto il messaggio che la LIM vuole trasmettere: essere uno strumento di lavoro eccezionale, che permette di ottimizzare i tempi di insegnamento/apprendimento, di poter recuperare almeno alcune difficoltà di apprendimento, infine di facilitare, proprio grazie all’utilizzo delle immagini, le attività di alfabetizzazione per gli alunni con italiano come L2.</p>
<p>Ho costruito le mie unità didattiche tenendo presente tutte le problematiche della classe, ma anche rispettando le potenzialità degli alunni “bravi”, Questo mio obiettivo, se da un lato mi assorbe molto tempo nella preparazione delle UD a casa (a volte impiego 10 ore prima di essere soddisfatta di ciò che ho realizzato e dei materiali raccolti), dall’altro mi inorgoglisce nei risultati, deontologicamente parlando. In pratica, tutte le mie lezioni (dato soprattutto che non so quando potrò tornare nell’aula LIM), si concludono entro due ore e presuppongono obbligatoriamente almeno 1-2 interventi a testa dei bambini alla lavagna. Questo perché non voglio essere io a fare lezione ma voglio renderli partecipi di ciò che con tanta fatica stanno imparando, pur sempre con la sicurezza della mia guida. Ritengo infatti che se i bambini non usano concretamente la LIM, scoprendone i meccanismi, i “segreti” (come dico loro), e i materiali, essa non sia diversa da una semplice lavagna di ardesia, e prima o poi li annoierà.</p>
<p>La soddisfazione più grande è vedere le dinamiche che si instaurano durante le lezioni alla LIM, del tutto diverse da quelle di classe. I bambini imparano a collaborare perché li chiamo spesso in coppia alla LIM; i bambini più bravi fanno da “tutor” a quelli più in difficoltà (in classe sono egoisti del proprio lavoro e sono sempre restii ad aiutare i compagni in difficoltà. Non è vero che i bambini sono gentili tra loro, anzi, sono molto restrittivi nelle amicizie e terribilmente sinceri nella manifestazione dei propri sentimenti, anche di quelli più duri. A 7 anni i bambini sono ancora molto egocentrici).</p>
<p>Per continuare, mi sembra di essere una brava maestra quando vedo la mia bambina declarata (che brutto termine!), con severe difficoltà di linguaggio, di cui è consapevole e per questo parla pochissimo e solo all’intervallo, che alla LIM si trasforma letteralmente: avendo una manualità come nessun altro bambino, insegna agli altri ad usare gli strumenti della lavagna, sfoggiando un sorriso a dir poco gratificante quando riesce a fare gli esercizi che le propongo (naturalmente semplificati per lei senza che se ne accorga).<br />
Infine con le mie lezioni cerco di fare contemporaneamente alfabetizzazione ai miei due alunni (una marocchina e uno pakistano), che sono da poco arrivati in Italia e non sanno la nostra lingua, usando molto le immagini per far loro acquisire un vocabolario sempre più ricco.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.gianlucatorrini.com/limann.jpg" alt="" width="685" height="772" /></p>
<p>Credo che la metodologia didattica con la LIM, essendo un campo nuovo soprattutto per la Scuola Primaria, debba basarsi sulla condivisione del sapere e delle esperienze. Per questo metto sempre le mie lezioni a disposizione di tutti ma non posso ancora contare su uno scambio didattico nel mio plesso, perché nessuno usa la LIM metodologicamente. È questa la ragione principale che mi ha spinto a partecipare a questo master.</p>
<p>Penso che se uno crede e adotta la nuova metodologia di lavoro che la LIM presuppone, mettendosi in gioco e collaborando, riesca ad ottenere grandi cose da questo strumento, che altrimenti rimane una pura e fredda lavagna. È l’uso che puoi fare della LIM, come tutti gli altri strumenti del resto (libri, una immagine, una uscita didattica, un quadro, una canzone, un disegno, una recitazione…), che la rende eccezionale, senza mai avere la presunzione, né cadere nell’errore, di sostituirsi al libro, al teatro, o tanto meno all’insegnante, che ora diventa “regista” del processo di insegnamento/apprendimento.</p>
<p>A chi mi dice che sono pazza a passare tanto tempo a studiare, informarmi e formarmi sulle nuove tecnologie per ideare lezioni che poi si esauriscono in 1-2 ore, per bambini che tanto non apprendono perché non esistono i miracoli, per uno stipendio che non contempla tali sacrifici e per la considerazione (anzi spesso l’invidia), che ne ricevo, rispondo che ritengo dovere di un bravo insegnante cercare di far conseguire a tutti gli alunni il massimo dei propri obiettivi. Se tutti gli insegnanti fossero onesti con la “missione” dell’insegnamento, forse il mondo sarebbe migliore e con maggiori prospettive per il futuro dei nostri figli.</p>
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		<title>ASUS: il concept di IRIS</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 14:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenza orlandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[asus]]></category>

		<category><![CDATA[iris]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di personal device. Ecco come si sta muovendo la Asus.
Naturalmente l&#8217;interazione è tutta touch. Un unico oggetto, dalle tante funzionalità.
Un unico dubbio: diventerà realtà? 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di personal device. Ecco come si sta muovendo la Asus.<br />
Naturalmente l&#8217;interazione è tutta touch. Un unico oggetto, dalle tante funzionalità.<br />
Un unico dubbio: diventerà realtà? </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/JSVdZyz23AQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Great Wall Multitouch</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 13:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenza orlandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[great wall]]></category>

		<category><![CDATA[moultitouch]]></category>

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		<description><![CDATA[Consente un&#8217;interazione per 10 persone contemporaneamente, si tratta della più grande parete multitouch, composta da 14 Monitor Full HD collegati insieme installata nella sede viennese della Siemens. 
Ogni singolo utente può scegliere e accedere ai contenuti che preferisce. E a proposito di contenuti: immagini, video, informazioni contestualizzate, web 2.0. 

Un buon esempio di bacheca aziendale&#8230;interattiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Consente un&#8217;interazione per 10 persone contemporaneamente, si tratta della più grande parete multitouch, composta da 14 Monitor Full HD collegati insieme installata nella sede viennese della Siemens. </p>
<p>Ogni singolo utente può scegliere e accedere ai contenuti che preferisce. E a proposito di contenuti: immagini, video, informazioni contestualizzate, web 2.0. </p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/H4_pupFR10Q" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Un buon esempio di bacheca aziendale&#8230;interattiva però!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UK: 7 scuole su dieci hanno la LIM</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 22:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca torrini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[lim]]></category>

		<category><![CDATA[Londra]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, Londra, capitale della scuola digitale, nel Regno Unito sette scuole su dieci utilizzano in classe la Lavagna Interattiva Multimediale. Una percentuale elevatissima, che rende merito degli investimenti fatti dai governi britannici negli ultimi anni per il rinnovamento delle scuole.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un articolo pubblicato dal Corriere della Sera, <a href="Londra, capitale della scuola digitale" target="_blank">Londra, capitale della scuola digitale</a>, nel Regno Unito sette scuole su dieci utilizzano in classe la Lavagna Interattiva Multimediale. Una percentuale elevatissima, che rende merito degli investimenti fatti dai governi britannici negli ultimi anni per il rinnovamento delle scuole.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Corsi di formazione sulla LIM</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 08:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenza orlandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[corsi lim]]></category>

		<category><![CDATA[iscrizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ringraziamo i numerosissimi iscritti che, anche quest&#8217;anno, hanno deciso di partecipare al corso di perfezionamento e al corso di aggiornamento sulla Lavagna Interattiva Multimediale, l&#8217;ebook e i contenuti digitali.
Ci sono ancora alcuni posti disponibili, le iscrizioni però chiuderanno il 21 gennaio 2011.
Per ulteriori informazioni potete consultare:
corso di perfezionamento: http://www.csl.unifi.it/perfezionamento/
corso di aggiornamento (anche per non laureati): [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ringraziamo i numerosissimi iscritti che, anche quest&#8217;anno, hanno deciso di partecipare al corso di perfezionamento e al corso di aggiornamento sulla Lavagna Interattiva Multimediale, l&#8217;ebook e i contenuti digitali.</p>
<p><strong>Ci sono ancora alcuni posti disponibili</strong>, le iscrizioni però chiuderanno il <strong>21 gennaio 2011</strong>.<br />
Per ulteriori informazioni potete consultare:<br />
corso di perfezionamento: http://www.csl.unifi.it/perfezionamento/<br />
corso di aggiornamento (anche per non laureati): http://www.csl.unifi.it/aggiornamento/</p>
<p>oppure scrivere a:<br />
lorenzaorlandini@gmail.com<br />
rudi.bartolini@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>mark zuckerberg: cos&#8217;è mobile?</title>
		<link>http://www.csl.unifi.it/interactivesurface/2010/11/mark-zuckerberg-cose-mobile/</link>
		<comments>http://www.csl.unifi.it/interactivesurface/2010/11/mark-zuckerberg-cose-mobile/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 12:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianluca torrini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
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			<content:encoded><![CDATA[<p><script src="http://player.ooyala.com/player.js?height=490&amp;embedCode=BrMXdzMToF0n7KYm0HByvVONK6gMI_WY&amp;deepLinkEmbedCode=BrMXdzMToF0n7KYm0HByvVONK6gMI_WY&amp;width=680"></script></p>
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		<title>Trasformare la LIM in un grande iPad</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 11:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lorenza orlandini</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[cooloris]]></category>

		<category><![CDATA[iPad]]></category>

		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito riportiamo una sintesi dell&#8217;articolo &#8220;Trasformare la LIM in un grande iPad&#8221; pubblicato su &#8220;Edu-tech. La tecnologia al serivizio dell&#8217;educazione&#8221; anno 2 - numero 7/8 settembre 2010
Trasformare la LIM in un grande iPad è possibile utilizzando un software gratuito che si aggiunge al browser web. Cooloris, così si chiama il software, permettela visualizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Qui di seguito riportiamo una sintesi dell&#8217;articolo &#8220;Trasformare la LIM in un grande iPad&#8221; pubblicato su &#8220;Edu-tech. La tecnologia al serivizio dell&#8217;educazione&#8221; anno 2 - numero 7/8 settembre 2010</em></p>
<p>Trasformare la LIM in un grande iPad è possibile utilizzando un software gratuito che si aggiunge al browser web. Cooloris, così si chiama il software, permettela visualizzazione in grafica tridimensionale dei contenuti multimediali, la LIM così si trasforma in un grande pannello simile all&#8217;iPhone e all&#8217;iPad.</p>
<p>Utilizzando il pennino, o le dita, è possibile quindi muoversi sulla LIM tra foto, notizie e video in modo agile e naturale, utilizzando anche zoom e carrellate. Cooliris permette di superare tutte le difficoltà di accesso sulla LIM a icone piccole e sbarre di scorrimento pensate e progettate per il mouse.</p>
<p>Su rete locale Cooliris supporta soltanto le immagini, nel funzionamento su web: Google Images, Facebook, YouTube, Flickr, Amazon, MySpace, Picasa, Yahoo, Photobucket e altri servizi web 2.0.<br />
L&#8217;interfaccia che utilizza Cooliris è molto intuitiva e simile a quella degli SmartPhone che gli studenti utilizzano quotidinamente.</p>
<p>Allora provare per credere: http://www.cooliris.com/</p>
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