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Beni culturali e ICT

L’articolo è un po’ datato (2008), ma apre scenari di riflessione interessanti sull’applicazione delle nuove tecnologie in generale e delle superfici interattive in particolare all’interno degli spazi museali.

Per il settore dei beni culturali l’apporto delle nuove tecnologie offre possibilità di preservazione, diffusione e facilità di accesso, inoltre, il museo moderno può essere visto come un sistema ICT fortemente interconnesso con una notevole mole di dati da gestire e estremamente dinamico.

Da queste riflessioni emerge come l’apporto delle nuove tecnologie ai musei offra notevoli possibilità di innovazione, comunicazione e interazione proiettandosi anche verso lo spazio esterno con finalità creative ed educative.

L’articolo tratta anche dei concetti di experience design, virtual reality, interactive surface, augmented reality applicati sempre all’area dei beni culturali.

Le novità, le ultime tendenze i nuovi scenari sulle tecnologie educative

February 23rd, 2009 camilla No comments

A conclusione della Fiera BETT, The Educational Technology Show più importante al mondo, da poco tenutasi a Londra, Massimo Faggioli, responsabile della sezione Didattica e Formazione dell’Agenzia Scuola (ANSAS –ex Indire), ci racconta le sue prime impressioni.

BETT è la più grande e importante manifestazione internazionale per l’informazione educativa e le tecnologie della comunicazione (ICT). La fiera si tiene ogni anno a Londra nel mese di gennaio e da più di 20 anni presenta i migliori prodotti educativi e le più innovative tecnologie nell’ambito della formazione e della didattica.
Anche quest’anno alcuni ricercatori dell’Agenzia Scuola (ANSAS –ex Indire). hanno preso parte, in veste di visitatori, all’edizione 2009 (14 al 19 gennaio).
Massimo Faggioli, responsabile della sezione Didattica e Formazione dell’Agenzia Scuola, ci racconta le sue impressioni:

E’ il terzo anno consecutivo che partecipiamo a questa iniziativa; essere presenti a una delle più grandi manifestazione al mondo sulle tecnologie in ambito didattico è per noi ogni volta un’esperienza interessante.
Il grande successo della Fiera, a cui partecipano esperti delle ICT a livello internazionale (vedi le grandi multinazionali come Microsoft, Macromedia, IBM, etc), è dovuto al fatto che il paese ospitante, ovvero il Regno Unito, è senza dubbio uno dei più all’avanguardia per quanto riguarda i prodotti educativi, le tecnologie per l’e-elearning e l’educazione a distanza; inoltre, la lingua utilizzata è quella inglese e ciò rappresenta un enorme vantaggio dal punto di vista comunicativo.
Lo spazio in cui viene allestita la manifestazione è molto suggestivo, si tratta dell’Olympia Exhibition Centre, un edificio di fine Ottocento nato per ospitare la National Agricultural Hall e che in occasione della fiera viene allestito con numerosissimi stand progettati per l’accoglienza dei visitatori.

Qual è il motivo principale che vi ha spinto a visitare questa manifestazione?

Senza dubbio il desiderio di tenersi aggiornati sulle novità tecnologiche educative, le ultime tendenze sulle lavagne interattive multimediali (LIM) e in generale sulle superfici interattive che vengono utilizzate per la didattica. BETT, oltre ad ospitare numerosi stand delle più importanti aziende ICT mondiali, offre un ricco programma dedicato alla convegnistica al quale partecipano i maggiori esperti mondiali delle tecnologie educative.

Quali sono le ultime novità e le ultime tendenze a suo avviso più rilevanti?
L’idea che ci siamo fatti è quella che la LIM sia diventata un oggetto che verrà sempre più affiancato, e in determinati casi anche sostituito, da nuove superfici multi-touch o superifici tattili che permetteranno un approccio più immediato all’uso delle ICT in aula. Molte tecnologie che l’anno scorso erano presentate come prototipi, nell’edizione 2009 sono state impiegate in molti stand e utilizzate da diversi editori per presentare i loro prodotti.

Una tendenza a cui abbiamo assistito di anno in anno è la crescente diffusione di soluzioni integrate, come nel caso dei sistemi che prevedono l’integrazione della LIM con il video proiettore.

Si può presumere che il passaggio successivo sarà la scomparsa, nel giro di poco tempo, del video proiettore a favore di sistemi di retroproiezione incorporati nella lavagna. A tale proposito molti produttori stanno realizzando LIM “autosufficienti” con il processore interno, il proiettore integrato e la connessione alla rete.

Tra le novità che riguardano le superfici, abbiamo registrato l’aumento rispetto all’anno precedente della diffusione di superfici al plasma adesso disponibili sul mercato a costi contenuti.

L’ultima evoluzione delle superfici interattive è la progettazione di strumenti funzionali alle attività collaborative.

Venendo incontro agli interessi degli educatori, il mercato sta producendo, infatti, interfacce multi-touch che possono essere usate con entrambe le mani e consentire a più studenti di lavorare contemporaneamente.

Tra le novità presentate al BETTè il tavolo interattivo, il cui piano è una superficie touch screen, analoga allo schermo della lavagna digitale a muro. Si tratta di un oggetto destinato a favorire il lavoro cooperativo in gruppi.

Due prodotti interessanti sono: “Surface” il nuovo tavolo della Microsoft, con applicazioni multi-touch, e lo Smart Table un piccolo tavolo multi-touch destinato soprattutto alla scuola dell’infanzia e che uscirà in Italia a settembre 2009.

Un’altra linea di sviluppo è rappresentata da apparecchi portabili di dimensioni ridotte, come per esempio il Mimio Interactive, un piccolo sistema ad infrarossi che si applica a una superficie bianca rigida trasformandola, grazie all’impiego di un videoproiettore, in una superficie interattiva.

Quali sono le principali novità relative all’editoria elettronica?
All’edizione BETT 2009, erano presenti moltissimi editori di contenuti digitali indirizzati alle diverse discipline, ma anche editori di software progettati per creare contenuti didattici multimediali da utilizzare direttamente in classe. In notevole crescita i servizi volti a supportare la diffusione e l’utilizzo di video e contenuti digitali.

In tale scenario l’Italia come si colloca rispetto al resto del mondo?
Quest’anno non abbiamo registrato la presenza di stand provenienti dal nostro paese; in Italia non esistono, infatti, editori elettronici se non realtà molto modeste.

Diversamente dall’Italia, Cina, Taiwan e altri paesi asiatici stanno entrando nel mercato delle ICT. Si tratta di sistemi ad alta tecnologia, semplici da utilizzare, a basso costo, rivolti non solo al settore scolastico, ma anche a quello commerciale e industriale.

La Cina negli ultimi anni ha prodotto strumenti di alta qualità e ha investito molto nella ricerca. Oltre ad avere sviluppato diversi tipi di lavagne interattive, sta anche lanciando sul mercato schermi multi-touch al plasma.

In conclusione…
Visitare questo tipo di manifestazioni è per noi indispensabile per tenersi aggiornati sulle nuove tendenze nell’ambito delle tecnologie educative, per conoscere nuovi prodotti ICT ma anche per indirizzare la nostra ricerca.

Inoltre, il BETT è ogni anno un’occasione per valutare le trasformazioni che stanno avvenendo nella scuola del nuovo millennio. La LIM, così come le altre superfici interattive, stanno, infatti, portando notevoli cambiamenti nelle strategie formative della didattica e nell’organizzazione degli spazi educativi.

Intervista a cura di Camilla Lastrucci (Communication Strategies Lab Università di Firenze).<–>