Il progetto del robot antropomorfo

Parliamone con gli esperti…

Il crescente sviluppo di sistemi di automazione perfettamente integrati col sistema-mondo antropocentrico in cui viviamo mostra l’importanza che le tecnologie robotizzate avranno in un futuro non troppo lontano.


Come cambierà la società quando i robot affiancheranno quotidianamente i loro “proprietari” umani? Che ne sarà di dimensioni come l’intelligenza o la creatività, da sempre appannaggio esclusivo dell’uomo?

Ne abbiamo discusso con uno dei massimi esperti del settore, il Prof. Minoru Asada della Osaka University.


L'intervista al Prof. Minoru Asada è stata realizzata dal CfGC il 16 marzo 2018, in occasione del seminario intitolato Cognitive Developmental Robotics: yesterday, today, and tomorrow organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze.

Approfondimenti


La Najimi society: una società in cui robot e uomini "vivono" in armonia

La convivenza con le macchine riguarda una trasformazione non solo delle attività pratiche degli uomini, ma anche e soprattutto del modo di pensare se stessi. Questo è un altro concetto importante che Asada propone alla nostra riflessione e al nostro senso di responsabilità: la Najimi society. Giungere ad una società in cui vi sia armonia tra robot e uomini, ovvero in cui si diffonda una sorta di confidenza, una pratica costante e quotidiana di interazione, è possibile solo mediante un processo di avvicinamento graduale tra questi due attori. Come avviene con gli animali domestici o addirittura con l’arrivo in famiglia di un neonato, l’iniziale atteggiamento dei soggetti coinvolti è di diffidenza, di paura nel relazionarsi l’uno con l’altro.

È col tempo, col prendere le misure e la dimestichezza necessaria che si giunge ad una “quotidianità” per non dire ad una intimità tra i soggetti. Un processo simile si verifica secondo Asada anche tra tecnologia intelligente e l’uomo: la Najimi society, la società di confidenza e di intimità tra uomini e robot.

Quale progettualità sta dietro alla costruzione di una società in cui uomini e robot vivono in sintonia?


Il robot come strumento di riflessione sulla dimensione umana

Se questa progressiva ed inevitabile integrazione fra uomini e macchine ha un senso, si deve però riflettere sulla cultura, i valori, gli obiettivi che sono alla base della creatività umana, ad iniziare sì da quella che produce robot ma anche da quella che affidiamo, deleghiamo ai robot stessi. La loro intelligenza è il riflesso della nostra.

Ecco perché uno dei nodi al cuore dello sviluppo e della diffusione dei robot è la formazione, umanistica e tecnologica insieme, di progettisti e sviluppatori capaci di interpretare non solo da un punto di vista puramente tecnico, ma anche sociologico, filosofico e antropologico il loro lavoro. Formare professionisti consapevoli e contemporaneamente aperti al dialogo e allo scambio con colleghi di altri settori disciplinari, in particolare con quelli più distanti dal proprio, è un traguardo primario da raggiungere anche mediante nuove modalità di coinvolgimento e di apprendimento.

La conoscenze nuove e antiche, l'interazione tra discipline diverse. è alla base di una vera innovazione.


Il progetto RoboCup come strumento educativo e formativo per promuovere la ricerca

Proprio a questo proposito Asada ha avviato nel 1997 il progetto RoboCup: una competizione che prevede il coinvolgimento di studenti di tutto il mondo chiamati a cimentarsi nella realizzazione in team di una squadra di calcio robotica, con la prospettiva di gareggiare e vincere contro la nazionale campione del mondo entro il 2050.

Come sottolineato da Asada, l’importanza del progetto non sta tanto nella competizione fra uomini e macchine, quanto nel rendere il robot uno strumento educativo, formativo capace di promuovere lo studio delle scienze, ad iniziare da quelle umane, delle tecnologie tra i giovani, sviluppando forti competenze collaborative e cooperative fra aree della ricerca pericolosamente tenute separate.

Il progetto RoboCup come un Oggetto Comunicativo Matrice per portare avanti una ricerca interdisciplinare nel settore della robotica