Scheda del progetto

Aree d’intervento

Il progetto Buone pratiche di Job Placement ha contribuito alla ricerca del CfGC in maniera trasversale a diverse aree d’intervento

Una strategia di comunicazione per l’ufficio Job Placement dell’Università di Firenze per costituire una comunità di docenti, studenti e imprese e per rendere più efficaci i servizi alla carriera.

Un’azione di community building per aggregare risorse interne ed esterne all’Università

L’obiettivo principale del progetto è stato quello di lavorare sui punti di forza delle iniziative di Job Placement attivate nell’Ateneo fiorentino al fine di individuare, raccogliere e analizzare le buone pratiche di Job Placement.
A tal fine i ricercatori hanno lavorato sull’ascolto di tutti gli interlocutori coinvolti: dagli organi di governo, fino ai docenti, borsisti/tutor e al personale tecnico amministrativo, fino ad arrivare agli studenti e alle aziende che rappresentano i primi interlocutori esterni all’Università.

La ricerca

Un percorso di ascolto

Il progetto è stato reso possibile grazie alle attività dei ricercatori che hanno provveduto in maniera sistematica a coinvolgere tutti i soggetti attivi nella galassia Job Placement. Tutti quei soggetti che, in diversi modi e con diversi ruoli, contribuiscono allo sviluppo dei servizi e delle attività che contraddistinguono questo importante settore di intervento che vuole facilitare l’inserimento dei giovani studenti nel mondo del lavoro.

Ne è scaturito un percorso di ascolto con risvolti da subito operativi in quanto ha permesso di raccogliere e coinvolgere le risorse interne ed esterne all’Ateneo, di creare una comunità che coopera nel ripensamento della relazione tra didattica, ricerca e Terza Missione dell’Università e, infine, di fornire ai delegati alla gestione del Job Placement i dati necessari alla pianificazione delle azioni future e al rafforzamento di quelle già in corso.

Le azioni

Una serie di azioni per animare la comunità del Job Placement

Lo svolgimento del progetto è avvenuto all’interno di un ambiente di lavoro appositamente progettato e sviluppato dai ricercatori del CfGC per supportare le azioni di pre-produzione, di produzione e di post-produzione.

In fase di pre-produzione sono stati realizzati dei focus group con i responsabili delle attività di Job Placement presso l’Università di Firenze, al fine di concertare le attività più consone alla riuscita del progetto stesso.

In fase di produzione il gruppo di lavoro ha provveduto allo svolgimento di una serie di 34 lezioni-intervista (che si sono sempre tenute all’interno dei locali del CfGC) articolandole in due tempi: un primo momento di autonarrazione e un secondo momento di intervista strutturata. Per condurre il momento di autonarrazione è stato redatto un instant report, condiviso tra tutti i membri del gruppo di lavoro, mentre per governare l’intervista strutturata è stata seguita una griglia SWOT.

In fase di post-produzione, i dati acquisiti durante le lezioni-intervista sono stati elaborati distribuendo le informazioni all’interno di una matrice di sintesi (in cui ogni dato è stato accompagnato da un virgolettato estratto dall’instant report o dall’audioregistrazione).

Inoltre, al termine dell’elaborazione dei dati raccolti si è proceduto con una content analysis che ha permesso di argomentare i risultati consegnati al committente nel report finale.

Prodotti e risultati

Tra i prodotti che sono stati realizzati nell’ambito del progetto:

Preview della fotodichiarazione estratta dall’intervista sulle “Buone pratiche di Job Placement”

Preview della fotodichiarazione estratta dall’intervista sulle “Buone pratiche di Job Placement”