#cpw2017 – Laboratorio di sceneggiatura multimediale

#cpw2017 – Laboratorio di sceneggiatura multimediale

Presentazione del laboratorio …sono previste due parti… *** Focus. Sceneggiatura multimediale Sogno una macchina IBM nella quale inserire la sceneggiatura da una parte e veder uscire il film dall’altra. Finito e a colori. Alfred Hitchcock Pur essendo stata formulata pensando al mondo della produzione cinematografica, questa provocazione di Hitchcock rappresenta un’efficace introduzione a un laboratorio sulla sceneggiatura multimediale….

Presentazione del laboratorio

…sono previste due parti…

 

Nella prima parte

…i corsisti avranno la possibilità di conoscere e approfondire la sceneggiatura multimediale.

Obiettivo. Acquisire una base di conoscenze e di strumenti sulla sceneggiatura multimediale

Esempi e casi di studio:

  • la sceneggiatura del sito web del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze
  • la sceneggiatura di un learning object a cura della “Redazione Didattica e Formazione” di INDIRE

Nella seconda parte

…i corsisti avranno la possibilità di conoscere “dal di dentro” la sceneggiatura multimediale attraverso la composizione di una sceneggiatura desunta.

Si partirà dalla presentazione di un caso di studio su cui poi modellare un’esercitazione.

Esercitazione:

  • sceneggiatura desunta di un oggetto multimediale a scelta del corsista

***

Focus. Sceneggiatura multimediale

Sogno una macchina IBM nella quale inserire la sceneggiatura da una parte e veder uscire il film dall’altra. Finito e a colori.
Alfred Hitchcock

Pur essendo stata formulata pensando al mondo della produzione cinematografica, questa provocazione di Hitchcock rappresenta un’efficace introduzione a un laboratorio sulla sceneggiatura multimediale.


ESEMPIO 1. Sceneggiatura di un sito web

Vediamo il documento di sceneggiatura del nuovo sito web del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze


Home page www.msn.unifi.it

  • Vecchia versione
  • Versione sceneggiata
  • (Versione effettiva)

ESEMPIO 2. Sceneggiatura di un learning object

Learning object e percorsi didattici INDIRE

Rappresentano un altro tipo di oggetto multimediale la cui progettazione, realizzazione e controllo necessita di una sceneggiatura.

Sceneggiatura della sezione “Introduzione” del learning object e relativo risultato nella versione multimediale:


Sceneggiatura della sezione “Finalità” del learning object e relativo risultato nella versione multimediale:


Sceneggiatura della sezione “Attività 1” del learning object e relativo risultato nella versione multimediale:


Sceneggiatura della sezione “Attività 2” del learning object e relativo risultato nella versione multimediale:


Sceneggiatura della sezione “Attività 3” del learning object e relativo risultato nella versione multimediale:


Approfondimento

Funzione della sceneggiatura e ruolo dello sceneggiatore

Il format di sceneggiatura adottato nella realizzazione di questo oggetto didattico è modulato sulle esigenze del gruppo di lavoro. Trattandosi di oggetti didattici sono chiamati in causa, almeno, le seguenti figure:

  1. un autore dei contenuti esperto disciplinare (in genere è un docente),
  2. uno sviluppatore multimediale
  3. e uno sceneggiatore multimediale,
  4. coordinati tutti e tre da un responsabile di progetto
  5. che rende conto a una direzione scientifica.

La costituzione del gruppo di lavoro determina un certo flusso di lavoro, che in questo caso è a grandi linee il seguente:

  • dopo una (?!?) riunione preliminare a cui partecipano tutti i soggetti, viene stilato un piano di lavoro che distribuisce compiti e oggetti da realizzare;
  • a questo punto l’autore fornisce i contenuti (di solito in un documento di testo)
  • lo sceneggiatore se ne serve per compilare la prima versione del documento di sceneggiatura
  • su questo documento il responsabile di progetto, che ha recepito le direttive scientifiche, verifica la corrispondenza con gli obiettivi progettuali
  • a questo punto il documento di sceneggiatura nella sua versione finale passa allo sviluppatore, che provvede a “tradurre” il tutto in un oggetto multimediale.

Come si vede la funzione della sceneggiatura è centrale… e trasversale. Non di meno lo è il ruolo dello sceneggiatore:

  • l’autore ad esempio (che in genere è a digiuno di competenze informatico-digitali) trova nello sceneggiatore un continuo confronto su quali soluzioni tecniche siano possibili e più adatte (il rischio sarebbe quello di concepire “effetti” e “comportamenti” insufficienti o eccessivi)
  • lo sviluppatore da parte sua viene “guidato” nella scelta delle soluzioni grafiche e delle interazioni, che vengono poi continuamente discusse fino a giungere alla più opportuna (e sostenibile) soluzione tecnica;
  • infine, nel caso di problemi di realizzazione che impongono di rivedere il concept, sarà compito dello sceneggiatore (che possiede competenze trasversali) fare da ponte tra le richieste/esigenze/difficoltà dello sviluppatore e dell’autore, in modo che le esigenze del secondo siano sostenibili e che le limitazioni tecniche a cui deve far fronte il primo non snaturino i contenuti e la loro funzione didattica;
  • il tutto, naturalmente, tenendo costantemente informato il responsabile di progetto, che provvede a monitorare la corrispondenza con le direttive scientifiche che stanno a monte.

***

Esercitazione. La sceneggiatura desunta

Focus

La “sceneggiatura desunta”, espressione presa in prestito dal cinema, è il risultato di operazioni condotte su opere filmiche ad opera di studiosi o appassionati che vogliono conoscerle “dal di dentro”.

L’obiettivo di una sceneggiatura desunta è di natura conoscitiva. Il critico, o lo studioso di cinema, decide di andare a verificare quelli che sono gli elementi costitutivi di un certo film, scendendo fin nei dettagli dei rapporti che i vari elementi intrattengono gli uni con gli altri dal punto di vista narrativo, espressivo, ecc.

Si tratta di un lavoro di analisi delle sequenze, delle scene e dei piani che costituiscono la colonna visiva di un film (ma il discorso vale anche per le musiche, i dialoghi e i rumori d’ambiente che costituiscono la colonna audio), il che permette allo studioso sia di entrare nel “laboratorio retorico” del film (scoprendo quali tipologie di elementi entrano in gioco e con quali funzioni), sia di farsi un’idea molto più precisa di quelle che sono le modalità compositive di un autore, di un genere, di una corrente.

Consegna

Ai corsisti del Laboratorio di sceneggiatura multimediale realizzeranno la sceneggiatura desunta di un oggetto multimediale a scelta, al fine di familiarizzare con le strategie compositive adottate.

Risorsa

I corsisti procedono a partire dalle preconoscenze acquisite attraverso la consultazione della risorsa CSL 30K #01 [link].

Si tratta di una risorsa didattica concepita come un percorso di avvicinamento alla teoria e alle tecniche di sceneggiatura multimediale attraverso oggetti esemplificativi e simulazioni appositamente concepite. L’obiettivo è quello di far conoscere la sceneggiatura multimediale vedendola all’opera.

Precisiamo che la sceneggiatura multimediale è intesa come:

  • strumento di progettazione
  • pratica di Digital Writing
  • strategia di knowledge management
  • format di presentazione del proprio documento di lavoro

Esempio

Sceneggiatura desunta del Catalogram “ikea_ps_2014”

Consulta il documento

ikea_instagram_02

Link diretto a ikea_ps_2014 – http://instagram.com/ikea_ps_2014
(ATTENZIONE! per una corretta visualizzazione finalizzata all’esercitazione è necessario accedervi attraverso uno smartphone)

Video di presentazione pubblicato dalla creative agency Instinct sul proprio canale Vimeo:


 

A cura di

All’interno del CSL cura l’area di ricerca del Digital Writing, dei linguaggi e delle strategie di comunicazione connesse con i nuovi media, dal web writing all’Augmented Reality. Si occupa di contenuti, knowledge management e comunicazione organizzativa orientati alla gestione di progetti di ricerca.

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