Posted by on dicembre 5, 2016

Emilio Ciarlo, responsabile Relazioni istituzionali e comunicazione per l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha rilasciato un’intervista al CSL durante un incontro che si è svolto in presenza del direttore Luca Toschi e del gruppo di ricerca che da tempo sta portando avanti studi e ricerche per capire come valorizzare il ruolo dell’Italia e rafforzare la sua leadership internazionale nella cooperazione allo sviluppo.

Emilio Ciarlo è convinto che la comunicazione possa rappresentare un valore strategico per supportare l’Agenzia nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

La comunicazione ha una grande importanza per spiegare ai cittadini che cosa fa l’Agenzia e quali risultati raggiunge, ma soprattutto per diffondere la cultura della cooperazione e della solidarietà

La collaborazione con l’Agenzia nasce l’anno scorso, quando ancora l’attuale sede fiorentina era Istituto Agronomico per l’Oltremare, Istituto che negli oltre cento anni della sua storia  ha realizzato interventi di supporto e formazione nell’ambito dello sviluppo rurale, della gestione delle risorse naturali, dell’innovazione delle tecniche di agricoltura tropicale, portando sviluppo economico e sociale nei paesi partner dell’Africa, dell’Asia e dell’America centro meridionale. L’Istituto a seguito dell’entra in vigore della legge 125/2014, che stabilisce le linee guida per l’attuazione delle politiche di cooperazione internazionale, è confluito nell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo nata il primo gennaio 2016.

Ad un anno di distanza dalla nascita dell’Agenzia, il CSL ha raccolto numerosi elementi di conoscenza utili a proporre un intervento di comunicazione. In particolare, l’obiettivo primario dell’impegno del CSL è quello di rafforzare l’efficacia della comunicazione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, avviando un processo di analisi che parte dalla cultura della cooperazione diffusa tra il personale dell’Agenzia e dalla coerenza tra questa e gli strumenti utilizzati per comunicare tale vision ai propri portatori d’interesse e ai propri dipendenti e collaboratori. L’intervento si basa su una premessa metodologica di fondamentale importanza, a maggior ragione nel caso di AICS – ovvero un’Istituzione centrata sulla conoscenza –, e cioè che la classica separazione fra comunicazione istituzionale (prevalentemente orientata all’esterno) e comunicazione organizzativa risulta inefficace e va invece concepita come un rapporto molto dinamico e in continua ridefinizione.

La metodologia che verrà applicata al processo partecipativo di analisi della vision e della comunicazione organizzativa per l’AICS sarà quella della comunicazione generativa, che ha permesso al CSL di ottenere nel tempo eccellenti risultati nell’ambito della comunicazione istituzionale, politica, d’impresa, culturale e sociale.

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A partire da una prima analisi dell’attività dell’Agenzia, il CSL evidenzierà progressivamente le potenzialità e le criticità comunicative, sviluppando il processo in modo da generare soluzioni o alternative in collaborazione con i diretti interessati: l’impegno dei dipendenti e dei collaboratori di AICS sarà, infatti, parte integrante e qualificante del progetto.

Il paradigma generativo della comunicazione lavora sulle persone e sulla loro organizzazione: ciò significa creare un meccanismo capace di individuare e analizzare la conoscenza interna all’Agenzia, valorizzarla e gestirla in termini di strategia di comunicazione e sviluppare quest’ultima in termini progettuali e, fin dall’inizio, operativi. In questo senso, allora, la comunicazione generativa è a tutti gli effetti una comunicazione produttiva. Questo processo, per poter funzionare, ha bisogno di nascere nell’Agenzia e di coinvolgere tutti i suoi dipendenti e collaboratori nella ricerca/definizione delle proprie specificità comunicative, assumendo, in ultima istanza, anche una fondamentale valenza formativa.

La collaborazione con l’AICS è un ulteriore impegno del CSL nel campo della sostenibilità, in cui il laboratorio è da anni impegnato, non da ultimo con la realizzazione di Ateneo Sostenibile, il portale della sostenibilità dell’Università di Firenze, e la partecipazione al progetto Sii-Mobility.

 

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