Posted by on novembre 24, 2016

Il 17 Novembre 2016 il Communication Strategies Lab ha intervistato Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, in occasione della giornata dedicata a “L’agroalimentare italiano nel futuro“, organizzata dal CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria) e dal CAN (Cluster Agrofood Nazionale), in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili.

Tra le altre cose, il CSL ha chiesto al Ministro di esprimersi sul binomio giovani-innovazione.

Un binomio ineludibile e fondamentale. Più giovani ci sono sul versante agroalimentare, più tasso d’innovazione possiamo avere

Il Ministro ha inoltre sottolineato il crescente impegno del Governo nel creare e offrire ai più giovani strumenti economici e politici per fare quel salto di qualità fondamentale in termini di innovazione e sviluppo per l’intero settore agroalimentare italiano.


Gli interventi del CSL nel settore Agricolo, Agroalimentare e Forestale

Il CSL da anni riscontra nell’agricoltura il terreno privilegiato in cui sperimentare strategie di comunicazione che riescano a far incontrare e dialogare le istituzioni, gli imprenditori, le organizzazioni e i cittadini.

La convinzione da cui prendono spunto le ricerche del CSL è che la comunicazione si rivela uno strumento strategico solo se riesce ad ascoltare e far emergere le problematicità e le criticità che i diversi attori riscontrano quotidianamente nel proprio lavoro. Proprio per questo il CSL ha stipulato un protocollo d’intesa con l’Accademia dei Georgofili, con l’obiettivo di impiegare la «comunicazione generativa» come strumento metodologico per l’elaborazione di strategie di comunicazione funzionali alla conduzione di studi e ricerche sul mondo dell’agricoltura e per attivare congiuntamente delle attività di formazione e di dissemination volte a rafforzare e a diffondere delle conoscenze relative ai settori agricolo, forestale e agroalimentare.

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Tra i diversi progetti sviluppati all’interno di questa area di ricerca, ricordiamo soprattutto la collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana che ha portato alla definizione delle Linee di indirizzo strategico del PSR 2014/2020, partendo dalla progettazione e realizzazione di un ambiente di comunicazione generativa in cui i funzionari della Regione dialogano con tutti i diversi soggetti che possono beneficiare delle possibilità offerte dal Programma di Sviluppo Rurale.

La metodologia della comunicazione generativa, inoltre è stata funzionale a definire il nuovo Piano di comunicazione dello sviluppo rurale di cui si servirà la Regione Toscana. I risultati del progetto sono stati formalizzati nella pubblicazione in corso di stampa dal titolo La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità innovazione, paesaggio che vede una presentazione del Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità, Innovazione e paesaggio.

La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità, innovazione e paesaggio.


Un ulteriore ambito di indagine che il CSL sta monitorando è quello relativo all’agricoltura biologica, in particolare attraverso la collaborazione con l’Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA) all’interno del progetto Analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione interna ed esterna di ICEA . Se da un lato il progetto ha visto il CSL intervenire nella riprogettazione della comunicazione interna ed esterna per rafforzare l’identità valoriale, e quindi la mission, dell’Istituto, dall’altro ha fornito importanti spunti di indagine per quanto riguarda le peculiarità e gli elementi di criticità che oggi vivono le aziende che producono biologico.

Per il CSL comunicare la certificazione, argomento di discussione della giornata di studio Quale certificazione per il biologico. Giornata di studio su sostenibilità, identità, qualità e sicurezza organizzata proprio dal CSL il 22 giugno 2016, significa renderla un processo trasparente e partecipato che, avvicinando il consumatore al produttore, garantisca la qualità del prodotto e tuteli tutti i portatori d’interesse coinvolti. In questo contesto le nuove tecnologie per il tracciamento aprono uno spazio di indagine che vale la pena essere studiato e approfondito. Il rapporto tra nuove tecnologie e agricoltura, infatti, è al centro delle attività delle ricerche del CSL da diversi anni e sta mettendo in mostra come l’agricoltura di precisione stia cambiando la produzione agricola e agroalimentare dal punto di vista produttivo, ma anche sociale. Questi dati fanno emergere un crescente bisogno di formazione per tutti gli addetti del settore siano questi imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e della ricerca ma anche giornalisti e professionisti dei media.

Tra le tante sperimentazioni in corso, ricordiamo soprattutto l’indagine effettuata sul distretto vivaistico pistoiese La comunicazione generativa per analizzare i bisogni di comunicazione e di innovazione nel mondo del vivaismo italiano, che ha coinvolto tutti gli stakeholder del settore (imprenditori, rappresentanti del mondo della ricerca, giornalisti, associazioni di categoria, istituzioni politiche, etc.), e che ha messo in risalto il bisogno di attivare nuova strategia di comunicazione focalizzata sui bisogni (sia espressi che inespressi) e sulle necessità che emergono sia sul fronte del mercato, nazionale e internazionale, che sul fronte dell’innovazione, sia essa di tecnica, di processo, di prodotto e tecnologica.

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