Posted by on luglio 12, 2016

Il 22 giugno 2016, presso l’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze, si è tenuto l’evento “Quale certificazione per il biologico. Giornata di studio su Sostenibilità, Identità, Qualità e sicurezza”.

L’evento, organizzato da ICEA, l’Istituto per la certificazione etica e ambientale, in collaborazione con il CSL e l’Università di Firenze, nasce nell’ambito del progetto Analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione interna ed esterna di ICEA come momento di riflessione e di confronto con i propri dipendenti, con le aziende certificate, con il mondo della ricerca e con la società civile.

 

La sintesi della giornata

I numerosi partecipanti all’evento hanno potuto ascoltare le relazioni di professionisti, ricercatori e membri delle istituzioni che si sono confrontati intorno ai diversi temi proposti. La giornata di studio è iniziata con i saluti di Andrea Arnone (Prorettore al trasferimento tecnologico e ai rapporti con il territorio e con il mondo delle imprese, Università di Firenze) e di Giampiero Maracchi (Presidente dell’Accademia dei Georgofili), per continuare con l’introduzione di Pietro Campus (Presidente di ICEA).

Successivamente si sono alternati gli interventi di Marco Bindi (Prorettore alla ricerca scientifica nazionale e internazionale dell’Università di Firenze), Concetta Vazzana (Professore di Agronomia e coltivazioni erbacee dell’Università di Firenze), Leonardo Casini (Professore di Economia ed estimo rurale dell’Università di Firenze), Luca Toschi (Professore di Sociologia dei processi comunicativi e formativi dell’Università di Firenze), Luciano Valle (Professore di Etica ambientale dell’Università di Pavia), Gianni Cavinato (Presidente dell’Associazione Consumatori Utenti) ed Emanuele Montemarano (Presidente dell’Organismo di vigilanza di ACCREDIA).

Un momento del talk show diretto da Federico Fazzuoli

Inoltre, durante la giornata, si è tenuto un vero e proprio talk show condotto da Federico Fazzuoli, che ha intervistato giovani dipendenti di ICEA ponendo loro domande sull’importanza del biologico, sulla propria esperienza in ICEA e su quali sfide si preparano nel prossimo futuro per chi lavora in questo settore.

L’intervista è stata l’occasione per ascoltare la voce dei dipendenti dell’Istituto che hanno, così, avuto modo di esprimere la propria passione e soddisfazione nel contribuire allo sviluppo di un’agricoltura sostenibile, sicura e di qualità.

Dopo l’intervista, sono intervenuti alcuni agricoltori e produttori certificati da ICEA presenti in sala: le domande si sono concentrate sul mondo del biologico e della certificazione dal punto di vista più operativo. La giornata è stata, quindi, un’occasione di confronto che ha coinvolto tutte le diverse anime dell’Istituto.

In chiusura, Pietro Campus ha ripercorso gli argomenti affrontati ed ha avviato una riflessione sulla natura e sull’identità di un organismo di certificazione che, come ICEA, pone la propria attenzione su quegli elementi etici e ambientali che da sempre la contraddistinguono.

***

Di seguito il video-racconto della giornata realizzato dal CSLmultimedia.

Preview video racconto_Quale certificazione per il biologico (1)

 

Sostenibilità, identità, qualità e sicurezza
Toschi_ICEA

Un particolare dell’intervento di Luca Toschi

La giornata di studio, suddivisa in tre panel (Sostenibilità, identità e qualità e sicurezza), è stata l’occasione per fare il punto sulle sfide del futuro all’interno del mondo del biologico e della sua certificazione. Il primo panel, infatti, ha fatto luce sui sistemi di produzione agricola e sui contributi necessari ad impostare nuove strategie di sviluppo sostenibile e di adattamento ai cambiamenti climatici, sociali ed economici in corso.

Il secondo ha evidenziato l’identità del settore biologico come risorsa necessaria per il rafforzamento del sistema.

L’ultimo, infine, ha posto l’attenzione sulla sicurezza e sulla qualità come elementi fondamentali e imprescindibili del processo di certificazione del biologico.

La giornata ha rappresentato l’occasione per avviare un confronto con il mondo della ricerca e riflettere sulle tendenze del settore valutando queste in relazione all’identità e al ruolo degli organismi di certificazione. Lo scambio e la condivisione di conoscenza sono elementi fondamentali affinché l’agricoltura possa porsi come paradigma di un’agricoltura sicura e di qualità e, al tempo stesso, si faccia portavoce di un modello di sviluppo sostenibile.

 

Verso una comunicazione sostenibile

In quest’ottica si inserisce l’intervento di Luca Toschi dal titolo “La buona comunicazione genera risorse. Verso una comunicazione sostenibile”. La relazione ha posto l’attenzione sul ruolo della comunicazione, oggi, all’interno del settore dell’agricoltura biologica al fine di contrastare la cattiva informazione e generare nuove risorse per una comunicazione veramente sostenibile: una comunicazione che sia in grado di supportare il mondo del biologico in termini efficaci e avviare al tempo stesso una riflessione sul sistema della certificazione e sulle sue effettive potenzialità.

L’intervento si inserisce all’interno della riflessione che il Communication Strategies Lab sta portando avanti assieme ad ICEA attraverso l’analisi e la riprogettazione della comunicazione interna ed esterna dell’Istituto di certificazione.

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Analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione interna ed esterna di ICEA

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Ricerca sul campo: comunicazione generativa, agricoltura biologica e sostenibilità

La ricerca del CSL nel settore agricolo

Posted in: #, Comunicazioni

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