Posted by on febbraio 3, 2016

sala sede CONI 2016.01.29

Seminario presso il Salone d’Onore, sede del CONI

Il 29 gennaio 2016 sono stati presentati i risultati della ricerca Precarietà complessa: il giornalista sportivo al giorno d’oggi, realizzata dal CSL in collaborazione con l’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) Toscana.

L’occasione ha portato all’organizzazione di un seminario pubblico e aperto a tutti i giornalisti, tenutosi nella suggestiva Sala d’Onore del CONI, presso il Foro Italico a Roma. Luigi Ferrajolo, presidente dell’USSI, ha aperto la giornata presentando il lavoro di ricerca, il focus tematico e la metodologia; alla sua destra sedeva Franco Morabito, presidente dell’USSI Toscana, mentre alla sinistra, insieme a Matteo Coppi, in veste di collaboratore e rappresentante del CSL, era presente il giornalista e sociologo Pippo Russo; questi ultimi impegnati direttamente nel lavoro di raccolta e analisi dei dati.

La ricerca è consultabile in versione integrale alla pagina dedicata del nostro sito.

Apertura dei lavori: i saluti di Malagò e l’introduzione alla giornata di Ferrajolo
Malagò a Roma 2016.01.29

Saluti di Giovanni Malagò, Presidente del CONI.

Il Presidente Ferrajolo, nella sua introduzione, ha sottolineato più volte la dignità della figura del giornalista sportivo, spesso sottostimato rispetto al resto dei giornalisti. Il giornalismo sportivo in Italia, infatti, fa parte della storia e della cultura del paese, fin dal secondo dopo guerra quando ha rappresentato il vero e proprio giornale popolare che ha dato un significativo contributo all’alfabetizzazione delle persone, entrando a far parte della vita quotidiana della gente. Ferrajolo ha inoltre ripetuto più volte che quest’indagine, mai realizzata prima, di monitoraggio della percezione che i giornalisti sportivi hanno di sé stessi, delle aspettative e delle criticità che riscontrano nella loro professione, rappresenta un bagaglio di conoscenze importanti che fa sì che questa ricerca non sia un punto di arrivo ma un punto di partenza.

Durante la mattinata anche Giovanni Malagò, presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, è intervenuto sia per salutare i presenti, sia per dichiarare il proprio apprezzamento verso una ricerca che mette in luce la voglia di riscattarsi del giornalista sportivo, in un periodo storico in cui lo sport occupa gran parte della vita del paese e in cui i nuovi media digitali offrono delle grandi opportunità per i più giovani di affermarsi in questo settore.

I principali risultati emersi dalla ricerca

Dalla giornata è emerso quanto il ruolo del giornalista sportivo, nell’Italia di oggi, viva una precarietà complessa dovuta ad una molteplicità di fattori. La continua esternalizzazione del lavoro del giornalista sportivo pone elementi di criticità che portano a riflettere su quanto questo settore stia vivendo un difficile momento della sua storia ma, al tempo stesso, abbia all’interno di sé, notevoli risorse che potrebbero essere valorizzate.

Nella presentazione della ricerca, sono stati messi in evidenza alcuni punti fondamentali sui cui è necessario riflettere. In primo luogo i giornalisti sportivi possiedono un livello di istruzione elevato. Soprattutto i più giovani effettuano percorsi formativi legati, in special modo, alla formazione giornalistica e alle tecniche della comunicazione. Emerge chiaramente, dai risultati dell’analisi, quanto sia necessaria e si stia ricercando una formazione legata espressamente alla formazione giornalistica e, nello specifico, a quella del giornalismo sportivo. Queste sono solamente alcune delle considerazioni utili a studiare e pianificare delle attività di intervento, che diano vita a una nuova relazione tra il mondo dei professionisti e l’università per preparare figure professionali sempre più all’altezza.

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Al termine del seminario Viola Davini ha intervistato Luigi Ferrajolo per commentare insieme i punti nevralgici della ricerca e le prospettive future.


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