Posted by on dicembre 5, 2016

Il 22 novembre 2016 si è tenuto a Firenze il convegno Le alberate in città, realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dal Comune di Firenze.
L’incontro, all’indomani della Giornata Nazionale degli Alberi, è stato l’occasione per portare all’attenzione della cittadinanza i temi legati alla gestione del verde urbano. Durante l’arco della giornata numerosi sono stati i tavoli in cui si sono confrontati rappresentanti dell’amministrazione, delle istituzioni, delle imprese e i tecnici (architetti e agronomi) sul tema del valore degli alberi in città.

Luca Toschi ha partecipato alla tavola rotonda del pomeriggio in cui molto spazio è stato dedicato all’importanza di rinnovare le alberate in città, ma facendo attenzione a coinvolgere attivamente i cittadini stessi nella progettazione delle aree verdi, sia educandoli ad una conoscenza maggiore delle caratteristiche e ai cicli di vita degli alberi, sia attivando momenti di confronto e scambio con le Istituzioni e l’Università. L’intervento di Toschi ha ribadito, soprattutto, il valore della comunicazione come processo imprescidibile per creare quel tavolo di lavoro e di progettazione che, mettendo insieme tutti i diversi stakeholder del settore, riesce a definire le strategie e gli interventi per tutelare il patrimonio arboreo in città.

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Al termine della giornata il Professor Francesco Ferrini, Presidente della Scuola di Agraria dell’Università di Firenze, è stato intervistato dal CSL sul ruolo che hanno l’Università e la ricerca nella gestione degli spazi verdi in città.

L’Università e gli enti di ricerca preposti dovrebbero comunicare e trasferire sempre di più quanto emerge nelle diverse ricerche e quanto viene prodotto nei vari laboratori per poter promuovere nell’ambiente cittadino sperimentazioni utili e innovative.


Francesco Ferrini ha evidenziato l’importanza del ruolo della comunicazione nell’informare il cittadino non solo sui benefici prodotti dal verde e dai servizi ecosistemici legati alla presenza delle alberature in città, ma anche nell’aiutarli a capire, attraverso i dati emersi dalla ricerca, in termini numerici quanto effettivamente il verde sia benefico per la nostra stessa vita e per la definizione delle città del futuro.

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Il CSL, nella stessa occasione, ha intervistato anche Francesco Mati, Presidente del Distretto vivaistico pistoiese sul ruolo del Distretto nella pianificazione del verde urbano del Comune di Firenze.

Un vivaio non può più produrre centinaia di alberature sperando di poterle vendere; un vivaio deve avere una campionatura definita e con questa offrire un servizio certo basato su contratto di produzione definito insieme alle Pubbliche Amministrazioni.


Francesco Mati ha delineato il rapporto che coinvolge direttamente il Distretto, il Comune e l’Università di Firenze manifestando, però, anche il bisogno di svilupparlo ulteriormente.

È necessario, infatti, un colloquio più strutturato tra il Distretto e la Pubblica Amministrazione che gestisce il territorio in quanto è soprattutto quest’ultima che deve dare input precisi sulle tipologie di specie e varietà da coltivare. Il ruolo del Distretto, quindi, diventa quello di proporsi come interlocutore principale per attivare dei contratti di produzione che portino vantaggi a tutti gli stakeholder coinvolti poiché comportano un prezzo fisso e una produzione vivaistica definita.

Il contratto, in questo contesto, diventa un vero e proprio strumento di sostenibilità, poiché definendo la produzione, limita gli sprechi energetici, di agrofarmaci e di prodotti nutrienti, portando di conseguenza benessere anche a livello ambientale.

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