Posted by on ottobre 26, 2016

Dal 14 al 16 ottobre 2016 presso la Fiera di Roma si è tenuto il Maker Faire, la fiera dei maker e degli artigiani digitali giunta ormai alla quarta edizione italiana.

Quest’anno si è registrata la presenza di 110.ooo visitatori e 700 progetti relativi all’innovazione provenienti da tutta l’Europa .

Start up, Università, esperti, addetti ai lavori e numerosi cittadini interessati alle ultime tendenze tecnologiche hanno attraversato i padiglioni della Fiera di Roma incuriositi dalle applicazioni e dagli effetti speciali che hanno potuto scoprire. All’interno della fiera, infatti, erano presenti dei padiglioni a tema –  tra gli altri, Move, Interaction, Fabrication, Life and Universities, Young Makers e Corto circuiti – ognuno dei quali approfondiva e presentava aspetti specifici dell’innovazione contemporanea.
Il CSL ha partecipato all’evento con l’obiettivo di aggiornarsi e osservare da vicino le ultime novità relative al settore dell’innovazione tecnologica e immaginare quali potranno essere gli effetti futuri.

Droni, stampanti 3D e robot

Le applicazioni più diffuse durante il Maker Faire sono state droni, stampanti 3D e robot. Queste nuove tecnologie sono i prodotti di numerose start up che sperimentano in diversi settori. Lo sviluppo di applicazioni tecnologiche innovative si sta concentrando sempre più verso le tecnologie di stampa, di controllo e azione remota. L’evoluzione negli ultimi anni, ha abbassato notevolmente i costi e la precisione di queste macchine, tanto che possiamo cominciare ad osservare l’impiego di droni e stampanti 3D in molti settori con cui quotidianamente entriamo in contatto. I robot, dalle forme sempre più friendly e umanoidi, stanno cominciando ad apparire sempre maggiore anche all’interno della nostra vita quotidiana. Secondo alcune previsioni di una ricerca sviluppata da Tractica, i robot sociali ovvero quei robot che interagiscono – o interagiranno – con noi aiutandoci ad eseguire i compiti più semplici della nostra giornata, aumenteranno da 6.6 milioni del 2015 ai 31.2 milioni del 2020.

Dal Maker Faire emerge, inoltre, una forte attenzione al settore agricolo e alle tematiche legate alla sostenibilità. Sono numerosi, infatti, i progetti in cui le tecnologie già menzionate sono state applicate a scenari rurali nell’agricoltura di precisione che, in Italia, comincia a muovere i suoi passi anche se in netto ritardo rispetto ad altri stati esteri. Un altro tema caldo riscontrato tra i padiglioni della Fiera di Roma è lo sviluppo e l’importanza di formare i più giovani all’uso delle nuove tecnologie.

Tra i 700 progetti presenti al Maker Faire emerge LiMiX, spin-off dell’Università di Camerino che ha presentato il progetto Talking Hands che è risultato vincitore del R.O.M.E. (Rome Outstanding Maker of Europe), la Call for Makers 2016 che valorizza il miglior progetto ad impatto sociale ed economicamente sostenibile. L’applicazione premiata riguarda la sperimentazione di un guanto dotato di sensori in grado di tradurre il linguaggio della LIS (Lingua Italiana dei Segni) nel linguaggio orale.

Maker Faire 2016

Lo sguardo del padiglione Interaction della fiera

 

Come progettare una tecnologia in grado di rispondere a esigenze reali

Studiare lo sviluppo delle nuove tecnologie significa studiare gli effetti che queste hanno sulla realtà sociale, culturale e politica. Nella visione del CSL,infatti, la tecnolgoia deve rispondere prima di tutto ai bisogni e alle esigenze sociali, economiche e produttive del contesto in cui sono applicate. Per questo è necessario sviluppare analisi e monitoraggi dell’impatto della tecnologia. Secondo la metodologia generativa, analisi e monitoraggio sono elementi che intervengono costantemente durante la fase di ideazione, progettazione e sviluppo di qualsiasi progetto di ricerca.

Applicare questa metodologia alle nuove tecnologie, ma sopratutto agli effetti dei processi di automazione nella dimensione sociale, ha l’obiettivo di ridefinire la relazione tra chi produce tecnologie e chi ne usufruisce. La comunicazione può, da un lato, essere uno strumento capace di coordinare un tavolo di progettazione trans-disciplinare con l’obiettivo di sviluppare tecnologie in grado di interpretare e rispondere alle peculiari esigenze sociali dei territori e delle aree in cui si inseriscono e dall’altro, insieme alle scienze umane, può fornire tecniche di osservazione e di monitoraggio degli effetti che producono le nuove tecnologie applicate.

Alcune immagini tratte dal Maker Faire Roma 2016, tra i tanti video pubblicati su Youtube dagli utenti:

 

 

 

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