Posted by on marzo 16, 2016

La stretta relazione che lega i social media alle problematiche sulla tutela della privacy degli utenti è un argomento che assume un’importanza sempre più centrale all’interno della nostra vita digitale e non solo. Su questo argomento è intervenuto Matteo Coppi all’interno della trasmissione Stili di Vita di RTV38.

Come tutelare la propria identità naturale e digitale di fronte a questi nuovi strumenti di comunicazione? Il concetto di privacy, oggi, sta subendo trasformazioni continue così come l’inarrestabile sviluppo tecnologico che porta a mettere in discussione i mezzi che fino a poco prima sembravano conosciuti. Risulta, quindi, più difficile padroneggiare con piena consapevolezza gli strumenti di comunicazione e sempre più spesso si rischia di non riuscire a valutare gli effetti delle nostre azioni digitali anche in termini di privacy e sicurezza.

I social media, tra tutti i media, rappresentano l’esempio di un ambiente comunicativo che ha portato a un’incredibile amplificazione della portata dei messaggi prodotti dagli utenti. Allo stesso tempo, tuttavia, le nostre comunicazioni rischiano di essere sempre più indirizzate verso una deriva comunicativa.

Già Luca Toschi, nel 2006, parlava di una comunicazione incapace di raggiungere i propri obiettivi.

Fatichiamo a governare. In questa debolezza, spesso assenza di governo, in questa deriva sta la vera, principale causa di mancanza di comunicazione.

A chi appartengono i messaggi prodotti dagli utenti e inseriti all’interno dei social media? Di chi sono i contenuti? Il rischio di perdere il controllo su ciò che comunichiamo appare, oggi, molto forte.

Creato un contenitore – i social media – oggi lo riempiamo spesso con contenuti funzionali ad una comunicazione che rischia di andare sempre più verso quella deriva sopra accennata. Una deriva capace di creare mostri alienanti. Ma non sono i social media in sé il reale problema. I rischi per la privacy che ne derivano dipendono essenzialmente da un particolare modo di concepire l’utilizzo di queste piattaforme. La comunicazione prodotta da questi media sociali potrebbe essere in grado di “rafforzare il sociale“, avvicinare gli utenti, passando da una comunicazione esclusivamente online verso una capace di mettere in contatto realtà e persone che prima era impossibile raggiungere. La forza della comunicazione sta infatti nel mettere in relazione, nell’unire o dividere, realtà nuove apparentemente distanti in grado di esprimere la vera natura generativa dei contenuti.

La formazione, la progettazione e l’ascolto, in questo settore, rappresentano allora chiave essenziale per una comunicazione social capace di rendere più forte la dimensione sociale.

La sperimentazione del laboratorio attiva da anni in questo settore porta allo sviluppo di una social media strategy efficace all’interno dei numerosi progetti in cui è stata applicata.

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