Posted by on febbraio 4, 2016

Dal 1 gennaio 2016 è partito ufficialmente il progetto Sii-Mobility – Supporto di Interoperabilità Integrata per i Servizi al Cittadino e alla Pubblica Amministrazione, consultabile alla pagina dedicata sul nostro sito. Il progetto, classificato al primo posto nella categoria “Trasporti e mobilità” del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation è finanziato dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR), è coordinato dal professor Paolo Nesi, direttore del DISIT (Distributed Systems and Internet Technology) Lab dell’Università di Firenze e vede, tra numerosi partner, il coinvolgimento del Communication Strategies Lab. Il CSL sarà incaricato di occuparsi di diversi aspetti fondamentali per la riuscita del progetto, dalla sperimentazione dei prototipi applicativi verticali alla valutazione di usabilità e percezione delle soluzioni da parte dei cittadini, per finire con alcune azioni di dissemination. Si tratta di un’occasione importante per sviluppare la ricerca del CSL in aree di intervento e di interesse, già conosciute e sperimentate, come user experience, big data, human computer interaction, sostenibilità e marketing del territorio.

Il CSL ha il compito, tra gli altri, di monitorare la risposta dei cittadini all’implementazione del software Sii-Mobility che punta, attraverso l’innovazione, a fornire una soluzione per migliorare l’offerta dei servizi alla cittadinanza nella mobilità e rafforzare, così, i flussi di comunicazione della pubblica amministrazione. Il laboratorio, infatti, attraverso la metodologia generativa, prevede e realizza strumenti che siano in grado di collegare e mettere a sistema le conoscenze e le competenze di tutti i soggetti coinvolti nel medesimo progetto.

Il logo del DISIT

Il logo del MIUR

 

siimobility_logo

Nel caso di Sii-Mobility i protagonisti sono le amministrazioni pubbliche, le imprese che operano sul territorio e i cittadini in quanto utenti finali, ma soprattutto come portatori di bisogni che devono essere trasformati in elementi conoscitivi importanti per progettare al meglio le politiche di gestione della città.

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