Posted by on novembre 23, 2016

Il CSL ha da tempo avviato un programma di ricerca con l’obiettivo di analizzare e riprogettare i prodotti legati alle nuove tecnologie e monitorare i comportamenti ad esse collegati.

In quest’ottica si inserisce il progetto “Pedoni e ciclisti digitali. Smartphone e nuove modalità di fruizione dello spazio  urbano nella Città metropolitana di Firenze” presentato all’Ente Cassa di Risparmio di Firenze all’interno del settore “Ricerca scientifica e innovazione tecnologica”, ambito “Smart communities, smart manifacturing e smart cities. Prospettive per l’Area metropolitana”.

La necessaria ottica transdisciplinare per la progettazione e analisi delle nuove tecnologie si manifesta nel progetto del CSL con la compresenza nel progetto di differenti discipline provenienti dall’Ateneo fiorentino.

Collaborano, infatti, al progetto Massimo Morisi (professore ordinario di Scienza Politica – Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali), Marco Pierini (professore associato di Progettazione meccanica e costruzione di macchine – Dipartimento di Ingegneria Industriale) e Maria Pia Viggiano (professore ordinario di Psicologia generale – Dipartimento di Neuroscienze, Area del Farmaco e Salute del Bambino).

Gli obiettivi del progetto

L’obiettivo principale del progetto è di quello fornire ai decisori pubblici gli elementi conoscitivi indispensabili per prendere decisioni in tema di mobilità sostenibile andando ad osservare le abitudini, degli atteggiamenti, dei comportamenti, delle competenze e delle aspettative della cittadinanza. Questo obiettivo sarà raggiunto grazie all’indagine dell’evoluzione delle modalità di mobilità e di fruizione dello spazio urbano da parte delle persone che lo popolano a seguito della disponibilità degli smartphone nella vita di tutti i giorni.

people smartphoneAttraverso l’utilizzo di un mix di tecniche di ricerca qualitativa e quantitativa si intende indagare  le modalità con cui pedoni e ciclisti utilizzano applicazioni per smartphone durante l’attraversamento di specifiche aree urbane e periurbane della Città metropolitana di Firenze. L’analisi sarà inoltre funzionale a valutare come questi comportamenti mutano il modo di percepire e di fruire la città da parte di pedoni e ciclisti, e la loro maniera di interagire con la strada, i veicoli (siano essi motocicli, automobili, mezzi pubblici), le attività commerciali, le aree verdi e gli altri pedoni e ciclisti. Il progetto intende, inoltre, far riflettere sull’uso consapevole di smartphone e app per la mobilità sostenibile.

Si tratta di analizzare le relazioni che s’instaurano tra il pedone o il ciclista, il suo smartphone e lo spazio urbano nonché le modalità con cui questi elementi si influenzano a vicenda e come questo “combinato disposto” possa costituire una leva di governo della mobilità urbana e periurbana.

Gli output del progetto

Il progetto del CSL mira ad approfondire se le pratiche di “smartphone walking” possano declinarsi in azioni di governo della mobilità che correlino l’interconnessione web di pedoni e ciclisti via smartphone a una gestione dinamica e flessibile degli spazi pubblici a scala urbana e periurbana. Da una parte si andrà a descrivere i comportamenti critici da parte dei pedoni e dei ciclisti, i conseguenti rischi e le conseguenti mitigazioni per la sicurezza della mobilità individuale; dall’altro si metterà in evidenzia le opportunità da cogliere e sviluppare nell’utilizzo degli smartphone individuali come fonte di una possibile e auto-monitorante capacità di governance urbana e metropolitana in chiave di mobilità soggettiva – alternativa e integrativa rispetto alle modalità vincolate all’offerta infrastrutturale data.

Questo progetto, come accennato, propone differenti unità di ricerca correlate afferenti a diversi Dipartimenti.

L’ottica trasversale di un’analisi multidisciplinare con aree strettamente correlate e integrate, se sapientemente orientata e coordinata, potrà favorire lo realizzazione di nuovi modelli di ricerca e di sviluppo che rappresentano la chiave del programma di ricerca del CSL relativo alle nuove tecnologie.

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