Lunedì 23 gennaio 2017 si terrà nell’Aula Magna del Rettorato (piazza San Marco 4) l’incontro “Ateneo Sostenibile. L’impegno dell’Università di Firenze”. L’evento sarà l’occasione per fare il punto sulle tante iniziative realizzate nel primo anno di lavoro del gruppo di Ateneo Sostenibile e iniziare a progettare quelle future.

Il progetto d’Ateneo ha infatti posto in questi mesi grande attenzione al modo in cui comunicare, sia internamente che esternamente, le attività e le buone pratiche che è necessario mettere in pratica per attivare modelli e comportamenti sostenibili.

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“Buone pratiche” è una delle iniziative di comunicazione del progetto presente sul Portale della sostenibilità dell’Università degli Studi di Firenze.

L’iniziativa ha permesso di popolare l’ambiente social del progetto, tra l’altro con un ottimo feedback da parte degli utenti, di numerosi contributi audio-visivi in cui i diversi ricercatori hanno racchiuso in poche battute alcune “Pillole di Sostenibilità” che ogni cittadino può mettere in pratica nella propria quotidianità.

Numerosi altri video sono in fase di elaborazione. Di seguito, intanto, trovate i primi contributi presenti sul Portale.

Cosa possiamo fare per rendere operativi i principi dello sviluppo sostenibile all’interno delle nostre attività quotidiane?


Marco Bindi  | Per una ricerca basata sulla collaborazione

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La ricerca scientifica su temi complessi, come quello della sostenibilità, deve fondarsi sulla collaborazione e sul continuo confronto tra i ricercatori a livello di Ateneo, così come a livello nazionale e internazionale.

Anche la collaborazione tra discipline, in un’ottica di superamento dei limiti disciplinari, è fondamentale per ottenere risultati nella ricerca sulla sostenibilità.


Gianfranco Cellai | Informare le persone per evitare sprechi energetici

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Informare le persone sulle prestazioni energetiche dei fabbricati e sui consumi per la climatizzazione dei locali può favorire la riduzione degli sprechi, senza diminuire i livelli di banessere. Anche i più piccoli comportamenti quotidiani di buon senso, infatti, sono fondamentali per non sprecare energia inutilmente.


Benedetta Treves | Evitare l’acquisto di bottigliette d’acqua

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Ogni anno tonnellate di plastica vengono disperse in mare e sulla terraferma. A prima vista può sembrare un problema lontano dalla quotidianità: in fondo una volta gettati i rifiuti non ci riguardano più. E invece ci riguardano eccome: avvelenano acqua aria e cibo, distruggono interi ecosistemi e minacciano la nostra salute.

Ogni giorno, nella nostra quotidiana esperienza di studio e lavoro all’Università, possiamo contribuire alla riduzione della produzione di rifiuti, ad esempio evitando l’acquisto di bottigliette d’acqua e l’utilizzo di borracce portate da casa.


Antonio Lauria| Agire sull’ambiente per renderlo più accessibile

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L’accessibilità non riguarda soltanto le persone disabili e i loro familiari, riguarda tutti. L’accessibilità dipende anche dal modo in cui le persone non disabili si relazionano con le persone disabili. Non possiamo limitarci agli aspetti normativi ma dobbiamo fare uno sforzo aggiuntivo per migliorare la qualità della vita di tutti.

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Quali sono gli altri ambiti in cui interviene il progetto Ateneo Sostenibile?

Oltre ad occuparsi di Energia, Rifiuti e Accessibilità, Ateneo sostenibile si occupa anche di Trasporti. Il progetto è infatti molto attivo nella promozione di forme di mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale e sociale, attraverso l’incentivo di mezzi alternativi all’auto privata come il trasporto pubblico e le forme di mobilità dolce (a piedi, in bicicletta).

Ateneo sostenibile, però, è anche molto attento nel promuovere un modello di Comunicazione sostenibile che, basandosi sulla metodologia generativa studiata presso il Center for Generative Communication, valorizza e accresce le competenze, i talenti e le aspirazioni di tutti i soggetti coinvolti nei processi comunicativi, arrivando a definire un modello di comunicazione che aggrega e genera risorse invece di consumarle.

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