È online il volume 8 della rivista “Agriculture and Agricultural Science Procedia” di Elsevier con gli Atti del Convegno SWIF, il “Sustainability of Well-Being International Forum” tenutosi a Firenze nel giugno 2015. La prima edizione del Florence SWIF, riconosciuta tra gli eventi ufficiali di Expo 2015, è stata organizzata dalla Fondazione Simone Cesaretti con il supporto della Regione Toscana, dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e con la collaborazione dell’Università di Firenze e del CESET.

L’iniziativa si è concentrata sui temi della sostenibilità, del benessere e delle ricadute che tali tematiche hanno su numerosi aspetti economici, sociali, politici e ambientali. Per questo primo appuntamento è stato scelto il settore Food per i forti legami con l’identità toscana e per partecipare attivamente a EXPO 2015. L’iniziativa si è inserita, infatti, nell’ambito del protocollo stilato dalla Regione Toscana per realizzare azioni coordinate ad essa sul territorio regionale.

Eugenio Pandolfini, Arrate Cia Bemposta, Marco Sbardella, Gianluca Simonetta e Luca Toschi hanno partecipato al Forum con il contributo Well-being, Landscape and Sustainability of Communication, in cui viene affrontato il concetto di benessere e il suo rapporto con il paesaggio e l’agricoltura.

Di seguito un breve abstract

Quella in cui viviamo viene (veniva?) da più parti definita società del benessere. Eredità, in buona parte consumata, dei ‘Gloriosi 30’. Si tratta di quei tre decenni seguenti la Seconda Guerra Mondiale, in cui le società industriali hanno visto uno sviluppo economico e un aumento di benessere materiale e giustizia sociale senza precedenti nella storia. Sembrava un processo illimitato, fino a che la crisi energetica degli anni ’70, il dilagare del neoliberismo degli anni ’80 (la società non esiste, diceva la lady di ferro), la terza via degli anni ’90 e la crisi strutturale iniziata nel 2008 hanno messo in crisi questa accezione illuministica del progresso economico e sociale.
La domanda da porsi, allora, è: cosa si intende – e come si misura – il benessere? E poi, quali relazioni intercorrono tra questo e la felicità, concetto portante della ricerca filosofica, sociale e – negli ultimi decenni – economica? […]

 

Il benessere rimane però un concetto eminentemente soggettivo e relazionale. Difficilmente esso può essere ingabbiato in una serie di indicatori. È strettamente legato alla felicità, che però non dipende dal mero benessere economico.

Il contributo del CSL, inoltre, è stato ritenuto meritevole di essere ulteriormente approfondito su alcune riviste scientifiche di settore. A fine luglio 2016, infatti, è prevista la pubblicazione sulla rivista Aestimum di una versione extended con il titolo Benessere, paesaggio e comunicazione. La comunicazione generativa nel PSR ‘14-‘20 della Regione Toscana.

Scarica la versione integrale del paper Well-being, Landscape and Sustainability of Communication