La comunicazione può trasformare la complessità in una risorsa?

I mezzi di comunicazione hanno creato un immaginario intorno alla società della complessità che ha poco a che fare con quanto studiato e reso pubblico da coloro che si battono per una società della sostenibilità. Si tratta di un immaginario segnato da un’atmosfera di diffusa angoscia, fra minacce di ogni genere, dovute principalmente al processo di mondializzazione in atto, e all’incapacità di intervenire fattivamente sulla crisi di sistema in atto. Complessità viene associata, cioè, all’idea di una crisi infinita, di una realtà caotica, di difficilissima gestione, conflittuale, governata dall’intramontabile logica dell’homo homini lupus, guerra di tutti contro tutti rafforzata dal fatto che siamo arrivati al punto che le risorse risultano sempre più insufficienti.

Ne deriva che comunicare il valore di una società sostenibile e complessa al tempo stesso è assai difficile, tanto è vero che non si è riusciti a creare un immaginario capace di contrastare la visione catastrofica della complessità oggi vincente, rimpiazzandola con un’idea positiva, gioiosa, desiderabile della sostenibilità e della complessità di cui è portatrice.

E poiché l’immaginario non è un semplice insieme di idee, ma è ciò che rende possibili le pratiche sociali dando loro un senso, comunicare la complessità e la sostenibilità risulta oggi difficilissimo. In particolare risulta quasi impossibile comunicare che complessità e sostenibilità non hanno a che fare con la fine prossima delle risorse ma, al contrario, indicano la strada per una nuova concezione della realtà e quindi delle relative risorse. Risorse né intuite né sperimentate prima nella storia dell’uomo.

L’applicazione del paradigma generativo della comunicazione, sperimentato operativamente, dal Center for Generative Communication dell’Università di Firenze, nei più disparati settori della società e dell’economia, permette di trasformare sostenibilità e complessità in risorse infinite, fornendo a chi se ne avvale esperienze concrete a vantaggio di un immaginario operativo ed esistenziale totalmente diverso dal passato.

Questo permette di superare una cecità da cui sono scaturiti errori gravi e che mette a rischio la stessa sopravvivenza della nostra specie. Permette di abbracciare una visione sistemica secondo cui agire su una parte – anche marginale – del sistema, e conseguentemente sulla trama di relazioni che la collega a tutte le altre, comporta una riconfigurazione, anche rilevante dell’intero sistema. È in questo modo che, se siamo convinti della necessità di una visione sostenibile della realtà, riusciamo a trovare nella complessità che la contraddistingue un bacino di risorse che prima non eravamo neppure in grado di immaginare. E questo vale su tutte le scale, sia che parliamo di una singola azienda che dell’intero sistema economico, che la Summer Academy del Club di Roma ci invita giustamente a ripensare in maniera radicalmente altra rispetto all’attuale.

Una prospettiva questa cui la comunicazione generativa può dare un contributo fondamentale: la buona comunicazione genera risorse.

Questo è l’abstract dell’intervento che Luca Toschi terrà venerdì 8 settembre alle 09:15 (“Generative Communication” Paradigm: Transforming Compexity into Resources), in occasione della Summer Academy organizzata a Firenze dal 7 al 13 settembre dal Club di Roma e dall’Università di Firenze, il cui titolo è Challenging an Unsustainable Economic System. Ethical Economic Thinking, Activist Skills for Change.

La Summer Academy è stata pensata e organizzata per rispondere ad alcune delle più stringenti sfide che la contemporaneità ci sfida ad affrontare, a partire dal rapporto tra economia, società e sostenibilità. L’attuale sistema economico sta danneggiando l’umanità e il pianeta. È la causa del cambiamento climatico, dell’esaurimento delle risorse, del degrado ambientale, della disuguaglianza sociale, della povertà, dei crescenti flussi migratori, dell’estremismo politico e della disoccupazione persistente. Molte persone lo capiscono e desiderano intraprendere azioni concrete per migliorare la situazione. Tuttavia, non sono sicuri di cosa fare e di come contribuire al cambiamento.

La Summer Academy si rivolge a studenti e ricercatori, giovani professionisti, aspiranti imprenditori, giornalisti, artisti e attivisti. Mettendoli insieme con alcuni dei più autorevoli pensatori sociali e di sistemi del mondo, vogliamo favorire l’azione dei movimenti economici, ecologici e politici. Vogliamo ispirare, coinvolgere e dotare una nuova generazione di change-maker delle conoscenze e degli strumenti per superare le barriere attuali che ostacolano il cambiamento.

Il programma completo della Summer Academy e il profilo dei relatori è sul sito AteneoSostenibile.