Posted by on gennaio 8, 2016

Dal 1 gennaio 2016 è stata istituita l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), guidata dal Direttore Generale Laura Fringenti. L’Agenzia è chiamata a realizzare e sviluppare gli interventi di cooperazione internazionale in precedenza gestiti dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS). Per questa nuova fase la comunicazione rappresenta una risorsa strategica per rilanciare i progetti già esistenti, rinforzare l’operato delle realtà che operano sul territorio e creare nuove relazioni tra i diversi stakeholders.


L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) è stata istituita in seguito all’entrata in vigore della legge 125/2014, la legge italiana che stabilisce le linee guida per l’attuazione delle politiche di cooperazione internazionale e sostituisce la precedente 49/87, che ha regolato la cooperazione italiana negli ultimi tre decenni.

La cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace, di seguito denominata «cooperazione allo sviluppo», è parte integrante e qualificante della politica estera dell’Italia. Essa si ispira ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite ed alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La sua azione, conformemente al principio di cui all’articolo 11 della Costituzione, contribuisce alla promozione della pace e della giustizia e mira a promuovere relazioni solidali e paritarie tra i popoli fondate sui princìpi di interdipendenza e partenariato. Art. 1 legge 125/2014

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Logo dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare

Firenze e la Toscana hanno da sempre dato il proprio contributo alla realizzazione di progetti ed interventi di  cooperazione. A livello istituzionale un esempio importante è rappresentato dall’operato dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare (IAO) – organo tecnico del Ministero degli Affari Esteri che ha sede nella città fiorentina – che ha alle spalle più di cento anni di storia. Lo IAO, infatti, fondato nel 1904, ha realizzato interventi di supporto e formazione nell’ambito dello sviluppo rurale, della gestione delle risorse naturali, dell’innovazione delle tecniche di agricoltura tropicale, portando sviluppo economico e sociale nei paesi partner dell’Africa, dell’Asia e dell’America centro meridionale.

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Sede IAO in via Cocchi, Firenze, 1942. Fonte: www.iao.florence.it

L’Istituto si trova adesso a fronteggiare una grande sfida in quanto dal 1 gennaio è stato integrato nella struttura dell’AICS, mantenendo la sua sede fiorentina e occupandosi principalmente di due sfide fondamentali quali la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale nei paesi partner. Questo passaggio di forte rinnovamento ha portato lo IAO, adesso ufficio di Firenze dell’Agenzia Italiana alla Cooperazione allo Sviluppo, a cercare di rafforzare la sua identità per mettere a disposizione le proprie competenze e dare così il massimo contributo all’Agenzia. Per questa ragione, già dal 2015, è iniziata una collaborazione tra l’Istituto e il Communication Strategies Lab (CSL) attraverso il progetto Comunicazione generativa per la cooperazione internazionale con l’obiettivo di sviluppare strategie di comunicazione e instaurare nuove relazioni che rilancino il territorio fiorentino, e al tempo stesso quello regionale, a livello nazionale. La comunicazione, infatti, è intesa come un elemento strategico che può generare risorse inedite e dare vita a nuove relazioni e azioni. Applicare il paradigma di comunicazione generativa, attraverso la collaborazione scientifica con il CSL, significa mettere in moto flussi di comunicazione interni ed esterni che rilancino l’identità dell’Istituto e permettano che questo entri a fare dell’Agenzia, mantenendo i propri tratti distintivi, comunicando il lavoro e i progetti che lo contraddistinguono sia alla cittadinanza che ai diversi stakeholder, alla ricerca di nuove possibili collaborazioni. Punto di vista condiviso anche dal nuovo Direttore Generale dell’Agenzia, Laura Fringenti, che nella sua prima intervista in questo ruolo – rilasciata a Vita.it – ha dichiarato:

Se il ruolo dell’aiuto allo sviluppo è quello di creare una convergenza tra gli attori coinvolti nel mondo della cooperazione, è bene che questa convergenza venga comunicata in modo chiaro, condividendo gli obiettivi e lo spazio di discussione e di espressione dei contributi individuali. Insomma, a mio giudizio la comunicazione ha un ruolo di prima importanza.

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