Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2018
  • Conduzione a cura di: CfGC
  • In collaborazione con: Regione Toscana (settore Agricoltura, Ambiente e Salute)

Aree d’intervento

Il progetto La comunicazione generativa per il PAN fitofarmaci ha contribuito alla ricerca del CfGC in maniera trasversale a diverse aree d’intervento:

Una strategia di comunicazione mirata ad azioni di
in-formazione sull’uso sostenibile dei fitofarmaci.

Dal gennaio 2018 il CfGC affianca la Regione Toscana nell’elaborazione di una strategia di comunicazione per il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari «PAN» approvato nel 2014.

Come previsto dalla legge, l’obiettivo è quello di ideare e progettare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari per garantire un’informazione accurata della popolazione circa i potenziali rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari.

La Regione Toscana, quindi, ha approvato l’adozione del paradigma della comunicazione generativa sia per definire una strategia di comunicazione che porti a conoscenza del PAN tutti i portatori di interesse sul territorio che, soprattutto, per sviluppare un modello di comunicazione che possa essere replicato anche in altre Regioni, servendo da modello per altri contesti.

La ricerca

Come comunicare l’innovazione per il benessere della collettività?

La domanda che guida la ricerca del CfGC può essere così sintetizzata:

come si costruisce una nuova relazione tra una politica comunitaria europea e la base sociale? Come si comunica l’innovazione perché produca un nuovo sistema che risponda agli interessi della collettività?

Il progetto rientra nella linea di ricerca che il CfGC porta avanti su come l’Unione Europea comunica e promuove l’innovazione e costituirà un particolare approfondimento sul mondo agricolo, sull’ambiente e sulla salute.

Il problema che il progetto affronta è la necessità di far comprendere che la difesa della salute e il rispetto per l’ambiente hanno come ritorno il rafforzamento dell’immagine e, quindi, dell’economia di un territorio, oltre che la salvaguardia delle condizioni di vita fondamentali: si tratta di questioni d’interesse collettivo. La comunicazione, in questa visione strategica e di sviluppo, ha la funzione di far conoscere il contenuto della legge in termini di vantaggi personali e collettivi e di contribuire a trasformare i comportamenti quotidiani degli stakeholder.

Il modello di comunicazione da costruire dovrà necessariamente essere pensato alla luce di un paradigma che prenda le distanze da quello diffuso (gerarchico-trasmissivo-imitativo) e che sia in grado, invece, di generare relazioni e dialogo tra i diversi stakeholder, per far emergere quei bisogni espressi e inespressi di cui gli imprenditori sono i portatori d’interesse principali.

In questo scenario nasce l’idea di sviluppare una strategia di comunicazione orientata al community building in cui policy makers, ricercatori, tecnici, lavoratori e imprenditori collaborino per costruire un modello di agricoltura sostenibile per il futuro.

Le azioni

La gestione della conoscenza come OCM

Il CfGC ha individuato come Oggetto Comunicativo Matrice la realizzazione di un Knowledge Management System (KMS). Si tratta di un sistema di raccolta dati che sarà condiviso tra i settori della Regione coinvolti nel PAN (Agricoltura, Ambiente, Sanità) e che renderà accessibile e condivise tutte le attività che questi settori hanno sviluppato in termini di informazione, comunicazione e formazione fino ad oggi. Il KMS, quindi, servirà come luogo di raccolta dei dati che saranno usati per impostare la campagna di sensibilizzazione verso l’esterno.

Il particolare, la comunicazione esterna sarà progettata in base ai risultati che emergeranno dall’ascolto diretto dai principali stakeholder (imprenditori, lavoratori, tecnici, controllori, pubbliche e amministrazioni e cittadini).

In sintesi, le tre azioni principali del progetto saranno:

  1. costituzione di un KMS per valorizzare quanto è stato fatto in termini di informazione, di formazione e di comunicazione fino ad oggi dalla Regione Toscana, da realizzare in collaborazione con la Regione stessa per mettere a sistema la grande mole di materiale prodotto, elaborarlo e proporlo in una chiave comunicativa più fruibile;
  2. attivazione di un percorso di ascolto e creazione di una rete di sensori sul territorio, strutturata per distretti dominanti (agricoltura e silvicoltura, zootecnia, pesca e acquicoltura) con cui costruire una comunicazione stabile. In questo modo, si svilupperà un monitoraggio dei bisogni di ciascun settore produttivo ai quali saranno fornite informazioni mirate;

creare una strategia di comunicazione online che veicoli contenuti autorevoli e che si ponga come una fonte attendibile di informazione per tutti i soggetti coinvolti. I contenuti, infatti, nasceranno proprio dall’analisi dei bisogni percepiti, e forniranno dati scientifici circa le diverse tematiche che riguardano l’utilizzo dei fitofarmaci: in primis la situazione in Toscana dal punto di vista dell’impatto sulla salute, sull’ambiente e sulle possibili azioni di prevenzione. Questi contenuti saranno comunciati attraverso canali digitali per garantire la massima accessibilità (pagina web all’interno del sito del CfGC, azione sui social, etc.).