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Progetti correlati all’area “QWERTY”


Sviluppo dell’area “QWERTY”

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Sii-Mobility

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2016
  • Conduzione a cura di: CSL-CfGC
  • In collaborazione con: MIUR, oltre 20 partner industriali e di ricerca

CfGC

Un'applicazione per incentivare i cittadini e gli operatori ad adottare comportamenti sostenibili e virtuosi.

Le nuove tecnologie al servizio della mobilità

Sii-mobility (Supporto di Interoperabilità Integrata per i Servizi al Cittadino e alla Pubblica Amministrazione) è un progetto tutt’ora in corso di smart city coordinato dal prof. Paolo Nesi e vincitore del bando MIUR “Smart Cities and Communities and Social Innovation”.

Persuadere gli utenti ad una nuova idea di mobilità

Uno dei principali obiettivi di questo progetto consiste nell’incentivare i cittadini e gli operatori ad adottare comportamenti sostenibili e virtuosi di mobilità. Si tratta a tutti gli effetti di un processo di persuasione generativa, perché il progetto mira ad ottenere questo risultato non manipolando le persone ma fornendo loro la consapevolezza e tutte le informazioni necessarie per cambiare i propri comportamenti.

Progettare il nuovo, non efficientare il vecchio

Le nuove tecnologie sono il cuore del progetto e attraverso esse si mira a stabilire una inedita e proficua relazione tra conoscenze e pratiche: gli applicativi previsti dal progetto (app, totem, piattaforma online) non dovranno infatti servire soltanto a rendere più efficienti gli attuali modelli di mobilità, ma dovranno servire a far sì che i cittadini e i decisori politici sviluppino la consapevolezza e la volontà di adottarne altri più sostenibili.

Immagine del progetto con la Regione Toscana

La comunicazione generativa per il PSR 2014-2020

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2014
  • Conduzione a cura di: CSL
  • In collaborazione con: Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana

CfGC

Una buona comunicazione genera risorse, non le consuma.

Il PSR come strumento di relazione tra l’Istituzione e le imprese

La comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana è stato un importante ambiente di sperimentazione della persuasione generativa.
Affiancando i dirigenti della Regione nella definizione delle strategie di comunicazione del PSR, infatti, è stato possibile far sì che questo non fosse inteso soltanto come uno strumento per distribuire finanziamenti alle imprese agricole, quanto piuttosto uno strumento di progettazione dell’intero ambito dello sviluppo rurale della Toscana. Ciò ha significato anche impostare diversamente la relazione tra gli amministratori e gli imprenditori, tra chi cioè è responsabile della definizione dei bandi e chi ne è il destinatario, sia in fase di preparazione delle domande che nella successiva fase di implementazione dei progetti.

Una buona comunicazione genera risorse, non le consuma

Comunicare più efficacemente i bandi, rendendo immediatamente comprensibile agli imprenditori in primis la possibilità o meno di accedervi e poi le corrette modalità di partecipazione, è funzionale a ridurre il numero delle domande sbagliate, riducendo i costi e gli sprechi di tempo sia per gli imprenditori che per i valutatori.
I progetti finanziati, poi, costituiscono delle eccellenze che non si sviluppano a scapito del sistema in cui sono inserite ma al contrario lo rafforzano, rendendo le aziende virtuose driverdi sviluppo per tutte le altre e creando vera innovazione di sistema.

Immagine del progetto sull'agricoltura di precisione

Studio sull’impatto sociale dell’Agricoltura di precisione

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2017
  • Conduzione a cura di: CfGC
  • In collaborazione con: Coldiretti

CfGC

Promuovere uno sviluppo tecnologico che nasca dalla collaborazione tra coloro che producono e vendono i macchinari e coloro che ne usufruiscono.

Automazione e agricoltura: una relazione tutta da scrivere

L’indagine nasce nell’ambito della collaborazione del CfGC alla Proposta di Gruppo Operativo TINIA: Agricoltura di precisione per le PMI cerealicole (PEI AGRI 2016).

L’introduzione dell’automazione e di macchine agricole di nuova generazione connesse tra loro e l’analisi automatizzata del terreno, se da una parte può portare ad un aumento della produttività, dall’altra rischia di trasformare profondamente l’identità dei territori in cui è inserita.
Il progetto di ricerca sviluppato dal CfGC non ha voluto quindi convincere gli imprenditori circa la bontà dell’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore agraricolo, ma ha avuto come obiettivo quello di ascoltare i bisogni emergenti dal territorio e dalle imprese per individuare una via italiana all’Agricoltura di precisione.

Una comunicazione generativa per creare consapevolezza

In questo senso, attraverso la comunicazione, i soggetti coinvolti sono stati spronati a riflettere sull’opportunità di avviare uno sviluppo tecnologico in modo maggiormente consapevole creando sinergie tra coloro che producono e vendono i macchinari e coloro che ne usufruiscono.
Dall’ascolto degli imprenditori del territorio nasce, infatti, la possibilità di costruire un tavolo di progettazione per individuare quali tecnologie introdurre nelle diverse realtà territoriali.
Il progetto ha avuto, infatti, anche una forte componente formativa nel tentare di fornire le risposte alle esigenze delle imprese.

San Casciano Smart Place

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

CfGC

Un community building per valorizzare il patrimonio storico culturale del territorio chiantigiano.

Promuovere e fruire il territorio in modo innovativo

Il progetto, realizzato in collaborazione con il comune di San Casciano Val di Pesa, nasce nel contesto delle celebrazioni per i cinquecento anni del Principe di Machiavelli per sperimentare innovative modalità di promozione e di fruizione turistica del territorio.
Il progetto rientra nell’area di intervento della persuasione generativa dato che ha avuto come obiettivo quello di convincere i potenziali turisti a visitare il territorio chiantigiano fornendo loro le conoscenze e gli strumenti per progettare un’esperienza di visita unica e autentica.

Tecnologie per valorizzare l’esperienza in loco

Attraverso l’uso della Realtà aumentata e la produzione partecipata dei contenuti che da essa vengono veicolati, i visitatori del comune chiantigiano possono sperimentare modalità innovative di fruizione e di relazione con il territorio, i suoi prodotti, il suo patrimonio culturale e la sua ricchezza sociale.
Conoscere aneddoti sulla vita privata di Machiavelli visitando la villa in cui l’autore mezzo millennio fa scriveva pagine rimaste nella storia o assaggiare un particolare vino o formaggio direttamente nell’azienda in cui vengono prodotti è ben diverso dal compiere le proprie azioni nel salotto di casa propria. Non è un caso che già i romani parlassero del genius loci!

Una comunicazione di sistema

I contenuti da veicolare attraverso l’app San Casciano Smart Place sono inoltre stati individuati mediante la partecipazione attiva del tessuto istituzionale, economico, sociale e culturale del territorio, oltre che di singoli cittadini, e hanno fornito agli amministratori elementi imprescindibili per valorizzare il patrimonio proveniente dal passato nell’ideazione delle strategie di sviluppo e di promozione del territorio chiantigiano.

Immagine del progetto con lAzienda Ospedaliera Universitaria di Careggi

Careggi Comunica

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

CfGC

Una comunicazione interna efficiente per fornire risposte maggiormente efficaci ai pazienti.

Un progetto trasversale a tutte le aree dell’Azienda

Il progetto, attivato con l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi (AOUC) - la più grande azienda sanitaria della Toscana - ha previsto un’immersione del gruppo di lavoro nell’ambiente sanitario a tutti i livelli: dal top management – si è analizzato la comunicazione organizzativa relativa al CDA -, al personale medico, ai pazienti e le loro famiglie, agli amministrativi e agli addetti alle pulizie.

Persuadere ad una migliore comunicazione interna

L’obiettivo è stato quello di persuadere i soggetti coinvolti nell’azienda a dialogare tra loro come prima non accadeva. Per fare in modo che i pazienti si rivolgessero all’azienda ospedaliera e trovassero una comunicazione efficiente, era necessario che l’AOUC attivasse un ascolto attivo rispetto agli utenti. Le difficoltà di comunicazione interna, infatti, portavano ad una comunicazione esterna frammentata, smembrata o, addirittura, contraddittoria verso i pazienti.
Il gruppo di ricerca si è focalizzato, quindi, nel convincere - creando le opportune condizioni - il personale (a tutti i livelli) a realizzare una comunicazione interna più efficiente per poter fornire risposte maggiormente efficaci ai pazienti. Tale processo è stato avviato a partire dall’analisi e dall’individuazione dei bisogni di comunicazione che emergevano dall’utenza.

Lo strumento: un ambiente di comunicazione

Sulla base di questo processo di ascolto, è stato realizzato un ambiente di comunicazione in cui convergessero tutti i differenti settori dell’impresa ospedaliera. Questi sono stati persuasi a collaborare assieme avendo compreso come da relazioni maggiormente sinergiche potessero emergere elementi di conoscenza utili a tutti i livelli interni all’organizzazione.


Immagine del progetto Ateneo sostenibile

Ateneo Sostenibile

Comportamenti virtuosi per creare consapevolezza in tutti i soggetti coinvolti.


Praticare la sostenibilità

Come fare a convincere una comunità ampia e variegata come quella dell’Ateneo fiorentino (docenti, personale, studenti) ad abbracciare la sostenibilità e a comportarsi di conseguenza? Come tradurre in pratica l’enorme patrimonio di conoscenze presenti all’interno dell’Università in questo ambito?

Questi sono i principali punti di partenza del progetto Ateneo Sostenibile, coordinato dal Delegato del Rettore alla sostenibilità e alla tutela dell'ambiente prof. Ugo Bardi, che mira ad ottenere questi risultati attraverso la persuasione generativa e l’adozione del paradigma della comunicazione sostenibile.

I comportamenti virtuosi non bastano

La condivisione della conoscenza e la creazione di consapevolezza in tutti i soggetti coinvolti sono al centro di questo progetto e delle numerose attività e iniziative che da esso sono scaturite, perché la sostenibilità – la vera sostenibilità – non può risolversi in una serie di comportamenti virtuosi decisi da qualcuno e adottati passivamente da tutti gli altri.

Quale sostenibilità

La vera sostenibilità, al contrario, è una condizione in continua evoluzione che si realizza nella relazione che ciascuno di noi imposta con il proprio ambiente (naturale e sociale). E la comunicazione è il cuore di questo processo.

ComUnico

Area di intervento: Persuasione generativa

Scheda del progetto

CfGC

Portare i cittadini a prendere liberamente decisioni consapevoli, fornendo loro le informazioni, gli strumenti e gli spazi per farlo.

Una vittoria inaspettata

70,5% per il sì e 29,5% per il no. Questi numeri testimoniano le dimensioni della vittoria ottenuta nel referendum (21 e 22 aprile 2013) dal sì alla creazione di un comune unico tra Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno.
Si tratta di un risultato per nulla scontato, frutto di un intenso percorso di informazione, formazione e partecipazione progettato e realizzato dal gruppo di lavoro coinvolgendo le amministrazioni comunali interessate, il tessuto sociale ed economico del territorio e centinaia di semplici cittadini.
Si è trattato di un processo efficace, che ha ribaltato l’iniziale diffidenza dei cittadini riguardo al processo di unificazione, come testimoniato anche dalla nascita nel gennaio del 2013 del Comitato per il SI al Comune Unico.

I laboratori partecipativi

Il comitato, composto da cittadini residenti sia a Figline sia a Incisa, era diretta emanazione dei 3 laboratori partecipativi organizzati nell’autunno precedente dal gruppo di lavoro, laboratori dedicati rispettivamente alla progettazione del nuovo statuto comunale, ai servizi comunali e agli spazi di partecipazione.

Persuasione generativa per la partecipazione politica

Questo progetto è un esempio perfetto di persuasione generativa: ha dimostrato come sia possibile portare i cittadini a prendere liberamente – senza nessun intento manipolatorio – decisioni consapevoli, semplicemente fornendo loro le informazioni, gli strumenti e gli spazi per farlo.

L'identità mediale di Unicoop Firenze

Area di intervento: Negoziazione e mediazione

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2015
  • Conduzione a cura di: CSL
  • In collaborazione con: Unicoop Firenze

CfGC

Ripensare la comunicazione esterna dell’impresa per far emergere il sistema di valori di cui è portatrice.

Una comunicazione identitaria e valoriale

Obiettivo del progetto, realizzato in collaborazione con Unicoop Firenze, è stato quello di ripensare la comunicazione esterna dell’impresa in modo da far emergere il sistema di valori di cui è portatrice e l’attenzione della cooperativa per il benessere del socio, non solo dal punto di vista alimentare, ma anche culturale.

Comunicare in modo differente i valori della cooperativa

Per raggiungere questo obiettivo, il gruppo di lavoro ha avviato un’analisi dei contenuti presenti negli strumenti di comunicazione esterna dell’impresa, in modo da individuare delle linee guida per sviluppare un marketing differente da quello dominante. Un marketing che metta al centro il socio e non abbia come obiettivo esclusivo quello di convincerlo ad acquistare, bensì di aumentare la sua conoscenza dei prodotti e, quindi, la sua consapevolezza.

Riprogettazione della comunicazione di ICEA

Area di intervento: Paesaggio come sistema vivente

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2015
  • Conduzione a cura di: CSL
  • In collaborazione con: ICEA

CfGC

Riprogettare la relazione fra i vertici di un’azienda e le sedi territoriali.

Riprogettare il rapporto tra vertici e sedi territoriali

Il progetto ha analizzato la comunicazione interna ed esterna di ICEA - l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale - con l’obiettivo di riprogettare la relazione che lega i vertici dell’azienda alle 20 sedi territoriali sparse capillarmente sul territorio.

Recuperare il valore della certificazione nelle aziende

Uno degli aspetti su cui si è focalizzata l’analisi e la riprogettazione della comunicazione di ICEA è legato al valore della certificazione vista non come elemento capace di persuadere le imprese a convertirsi al biologico solo perché ritenuto una potente leva di marketing per vendere i propri prodotti.

Al contrario, la persuasione generativa utilizzata all’interno del progetto ha individuato nella certificazione lo strumento per promuovere e veicolare differenti valori ed elementi di conoscenza capaci di far scegliere consapevolmente al consumatore un prodotto piuttosto che un altro.

Il sito web come ambiente di community building

Questa consapevolezza può essere raggiunta anche attraverso comunicazioni e informazioni sviluppate a partire dai canali di comunicazione dell’Istituto di certificazione. Infatti, dall’area news del sito web di ICEA – che ha rappresentato l’Oggetto Comunicativo Matrice –, il gruppo di lavoro ha impostato un ambiente di community building in cui sensibilizzare gli stakeholder e la cittadinanza sulle tematiche e i valori di cui ICEA è portatrice.

La maschera e il volto: indagine sulla percezione della robotica

Analizzare, studiare e persuadere ad un utilizzo differente delle tecnologie di oggi e che verranno


L’impatto sociale dei processi d’automazione

Il Center for Generative Communication ha da tempo attivato un programma di ricerca che, facendo riferimento ai più innovativi studi e alle ultimissime sperimentazioni che interessano da vicino i processi di automazione e le loro innumerevoli applicazioni, si pone l’obiettivo di far emergere le principali criticità in termini di impatto sociale di tali tecnologie.

L’indagine sull’immaginario

Nell’ambito di questo filone di ricerca, i ricercatori del CfGC hanno avviato un’indagine su quale immaginario si stia formando rispetto alle principali innovazioni che si stanno per diffondere e che necessariamente impatteranno sulla vita di tutti i giorni.

Durante il Festival Internazionale della Robotica che si è tenuto a Pisa tra il 7 e il 13 settembre 2017, quindi, il gruppo di ricerca del CfGC ha erogato una serie di interviste ai partecipanti, con un focus su self-driving cars, social robot e sex robot.

Sex Robot: persuadere ad un uso consapevole delle nuove tecnologie ponendo l’uomo al centro

Di fronte ad un robot dalle fattezze e movenze ormai sempre più somiglianti a uomini e donne nella forma, nell’espressione facciale e nel calore del corpo, il rischio di perdere la consapevolezza delle distinzioni tra uomo e macchina è forte. L’indagine realizzata a Pisa si inserisce nell’ambito di un monitoraggio sull’impatto dei sistemi automatici sulla cultura della sessualità e dell’erotismo che il CfGC conduce ormai da tempo, analizzando gli ambienti mediali in rete e problematizzando le possibili distorsioni della sfera sessuale che un’applicazione acritica delle nuove tecnologie ad una sfera così delicata potrebbero determinare, sia che si parli di adulti che di giovani. Un problema complesso, che investe aspetti sociali, culturali, psicologici, morali e che richiede, per essere affrontato, un approccio interdisciplinare e soprattutto di un monitoraggio continuativo.

Nell’ambito dell’indagine condotta presso il Festival Internazionale della Robotica di Pisa, i ricercatori hanno tentato di persuadere, attraverso il comportamento ragionato, i soggetti intervistati a riflettere sulle differenze, sui possibili vantaggi o svantaggi nella sfera sessuale tra uomo e macchina.

Se alcuni hanno messo in evidenza i possibili vantaggi derivanti dall’utilizzo di queste macchine da parte di anziani e persone disabili, risulta che la maggior parte degli intervistati riconosce nella diffusione di questi robot il rischio che aumenti  l’oggettivazione del corpo umano, con le relative conseguenze in termini etici e morali.
L’azione del CfGC intende persuadere, quindi, ad un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie per valorizzare la dimensione umana ed evitare distorsioni nella sfera sessuale.