Posted by on ottobre 18, 2015

Gli interventi del CSL non si esauriscono con l’analisi e la progettazione di una nuova strategia di comunicazione per le organizzazioni con cui collabora. Il CSL segue lo sviluppo e la realizzazione della nuova strategia di comunicazione monitorandola a mano a mano che essa viene definendosi, fino alla sua conclusiva attivazione. A questo punto dall’analisi del processo per realizzarla passerà all’analisi della sua efficacia.

Il monitoraggio da parte del CSL, quindi, è inteso non solo come monitoraggio di un prodotto finito (la nuova strategia di comunicazione), ma prima di tutto come monitoraggio di un processo, uno strumento per controllare e indirizzare il processo generativo da cui scaturisce la nuova strategia di comunicazione.

Infatti, iniziare ogni nuovo progetto partendo dall’identificazione e dalla realizzazione di un Oggetto Comunicativo Matrice (OCM) con cui avviare quella che si pensa debba essere la nuova strategia di comunicazione, con le relative pratiche innovative, per quanto del tutto  provvisorie, significa sia sostenere il prosieguo dell’analisi e della progettazione, sia considerare il prodotto finale come qualcosa in fieri, che si corregge progressivamente, tenendo presente la progettazione e la relativa, progressiva appunto, realizzazione.

Il che non significa navigare a vista, ma ritenere la relazione fra idea e cosa, fra progetto e realizzazione, l’ambiente vero su cui operare, superando la diffusa convinzione che si tratti di una sequenza: dalle idee alle cose. Non ci sono idee senza cose, e viceversa. Il progetto inizia con una predominanza delle idee, della progettazione, per concludersi con una predominanza delle cose. Ma si tratta di un divenire di una compresenza a predominanza variabile.

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