Posted by on novembre 19, 2013

La cultura della cooperazione è una potenzialità da valorizzare e mettere a frutto, nella distribuzione e nel consumo, indubbiamente, ma anche e sopratutto nelle scelte che danno forma al quotidiano, di soci e non.

Il negozio di Toad Lane a Rochdale risale al 1844, ma i valori che l’espressione “cooperativa” si porta dietro sono senza età, senza confini geografici e senza limiti di applicazione.

Anche a quei valori erano ispirate le ricerche del CRAIAT (Centro Ricerche e Applicazioni dell’Informatica all’Analisi dei Testi), attivo presso l’Università degli Studi di Firenze per più di dieci anni a partire dai primi anni Novanta, che nella cura e nella realizzazione del progetto ha fatto sue le premesse e gli ideali della cooperazione.

Anche un testo elettronico come qualsiasi altro testo chiama il lettore a una cooperazione. A una cooperazione materiale (il click dell’interattività), ma non di meno a una cooperazione culturale, euristica, a una cultura della domanda che l’audiocommento non manca di rendere palese quando rivolgendosi al consultatore del cd-rom afferma:

“Senza domande da parte vostra, senza la vostra curiosità la macchina si ferma e tace”

L’editoria multimediale non deve ridursi a un’operazione informatica (era chiaro in ogni progetto del CRAIAT), ma deve chiamare in causa le dinamiche della conoscenza.

Dall’audiocommento di introduzione al cd-rom:

“il testo elettronico che state ascoltando […] per comunicare ha bisogno che il lettore elettronico, voi, gli indichiate che cosa vi interessa di più dei diversi aspetti economici, sociali e storici della Coop Toscana-Lazio. Senza domande da parte vostra, senza la vostra curiosità la macchina si ferma e tace”

Qualche dettaglio in più…

Il cd-rom presenta tutte le caratteristiche dei prodotti di editoria multimediale degli anni ’90 (comprese quelle che oggi individuiamo come limiti e/o veri e propri difetti): wizard di installazione, commenti sonori, voce narrante, navigazione ipertestuale, tipografia di scarsa leggibilità, supporto multimediale incentrato su immagini e animazioni.

A fronte di un’architettura che non si discosta da pubblicazioni simili il cd-rom si distingue nei contenuti,approfonditi e stratificati per una consultazione progressivamente più approfondita, e nell’impianto culturale di fondo, che accanto al coinvolgimento emotivo del fruitore, lavora sull’autocoscienza del ruolo di interlocutore, di soggetto attivo di un atto di comunicazione.

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