Posted by on novembre 19, 2013

Il progetto Manzoni Multimedia si inserisce in una ricerca sulla teoria del testo multimediale che è iniziata nel 1991 con il “Progetto Goldoni” e che ha visto la pubblicazione di una serie di pubblicazioni multimediali su diversi autori.

Manzoni sceneggiatore e regista di un testo multimediale

Di quello che a ragione viene considerato uno dei capolavori della letteratura italiana, il pubblico moderno può fruire solo della metà alfabetica. L’ipertesto previsto dal progetto Manzoni Multimedia cercava di porre rimedio, a tutto vantaggio della lettura e sopratutto della critica manzoniana. Attraverso la raccolta, l’analisi e la trascrizione dei manoscritti in cui Manzoni ha progettato l’edizione “quarantana”, l’ipertesto ripercorre le tappe di quella che si configura come una vera e propria sceneggiatura di un multimedia.

Il testo digitale, dunque, non fa altro che sottolineare quella che è la multimedialità intrinseca all’interno dell’opera manzoniana e, in special modo, de I Promessi Sposi. Infatti non molti sanno che Manzoni scrisse una vera e propria sceneggiatura dei Promessi Sposi in cui andò a rileggere il testo alfabetico in funzione di quelli che erano i media presenti del XIX secolo: le illustrazioni.

Illustrazioni e parole: la complementarietà del linguaggio multimediale

Manzoni chiese all’illustratore  piemontese Francesco Gonin di disegnare alcune immagini che potessero aiutarlo a creare un tipo di linguaggio più complesso,  un linguaggio multimediale ante-litteram, che avesse le potenzialità di arrivare a strutturare un prototipo di sceneggiatura. Basti notare come sul supporto cartaceo stesso Manzoni abbia ricreato questi meccanismi di complementarietà tra immagini e testo alfabetico.

Sasso al comandante nei ps

Pagina tratta dall’edizione quarantana dell’assalto ai forni

Riprendendo un passaggio dei Promessi Sposi, ad esempio l’assalto dei forni nelle cinque giornate di Milano, un capitano viene colpito dalla folla con un sasso mentre era affacciato alla finestra di un forno. Manzoni non scrive semplicemente che il capitano è stato colpito, ma inserisce l’immagine all’interno del testo a seguito della frase “siete sempre stati buoni  fi… Ah canaglia”. L’illustrazione spiega e rappresenta simbolicamente cosa sia successo tra il “fi” e “Ah canaglia”: l’espressione “buoni figli” è stata interrotta dal sasso che ha colpito la testa del capitano, un sasso materiale nella vicenda narrativa, e simbolico nei puntini di sospensione presenti nella frase.

Ipermedia e filologiaImportantissimo è, dunque, il lavoro di ricostruzione che parte dalla trascrizione dei manoscritti manzoniani, di cui non manca la riproduzione digitale. L’autografo di ogni carata viene sciolto in schede ordinate e interattive in ogni luogo notevole.

MMm manzoni-screenshot

Menù di navigazione dell’ipertesto manzoniano

  L’architettura ipertestuale permette opportuni e puntuali rimandi intertestuali: tra note manoscritte e sue trascrizioni, tra edizione del ’27 (solo testo alfabetico) ed edizione del ’40 (testo e illustrazioni); inoltre non mancano infine i passaggi intermedi sulle annotazioni autografe a margine di una copia della “ventisettana” e l’analisi delle varianti che intercorrono tra le due edizioni.

 

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