Posted by on novembre 8, 2013

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Rispettivamente con le percentuali del 70,1% e 71,5%, i cittadini di Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno si sono espressi nel referendum del 21 e 22 aprile 2013, a favore della fusione tra i due Comuni.

Il sindaco di Incisa in Val d'Arno Fabrizio Giovannoni e l'invito a partecipare al Referendum del 21-22 Aprile 2013 - foto presa da

Il sindaco di Incisa in Val d’Arno Fabrizio Giovannoni e l’invito a partecipare al Referendum del 21-22 Aprile 2013 – credits

Il risultato così lusinghiero, però, è il frutto di un percorso durato più di un anno e che ha visto l’intervento diretto del CSL, delle due amministrazioni dei comuni, in primis attraverso le figure dei due sindaci Riccardo Nocentini e Fabrizio Giovannoni, e di un consistente numero di attori sociali all’interno di un processo partecipativo condiviso che aveva, appunto, l’obiettivo di creare un unico comune nella valle dell’Arno. Un processo partecipativo, dunque, attento prima di tutto a rileggere la relazione tra territorio e governance, mettendo – come accaduto anche nei progetti 150 digit – l’Italia delle scuoleSan Casciano Smart Place e Comunicazione generativa per il PSR 2014-2020 della Regione Toscana – i cittadini, le loro esperienze e problematiche, e le loro scelte al centro di un processo condiviso di ri-scrittura dell’identità e della partecipazione politica diretta nelle decisioni circa il proprio territorio.

La pre-produzione: la fase di analisi

Come sempre, quando ci si avvicina ad una realtà (sia essa un’azienda, un’istituzione, un territorio), l’azione del CSL è preceduta da una fase di analisi della stessa e del contesto nel quale si andrà ad intervenire. Nel caso del progetto ComUnico, questa fase è stata estremamente meticolosa e approfondita e ha visto la partecipazione dal 3 marzo 2012 al 14 ottobre 2012, attraverso 64 interviste semi-strutturate e 3 focus group generativi – a cui ha partecipato un campione rappresentativo di circa 60 cittadini – di numerosi soggetti individuati in collaborazione con le amministrazioni. Uno degli obiettivi principali di questa fase consisteva nella raccolta e nell’organizzazione dei dati necessari ad una progettazione del percorso partecipativo realmente funzionale e coerente con le caratteristiche del contesto, della comunità e più in generale degli attori sociali coinvolti.

La presentazione dei 3 Laboratori Partecipativi organizzati e gestiti dal CSL

La presentazione dei 3 Laboratori Partecipativi organizzati e gestiti dal CSL – credits

Infatti, proprio grazie agli elementi conoscitivi emersi sono stati selezionati gli argomenti che sono stati oggetto dei 3 laboratori partecipativi, a cui hanno partecipato più di cento persone. Tra i soggetti intervistati ci sono stati i dirigenti e i dipendenti delle due istituzioni, i rappresentanti dei partiti politici di entrambe le realtà, i rappresentanti del mondo del lavoro – sindacati e associazioni datoriali –,  e il variegato mondo dell’associazionismo. Particolare attenzione è stata prestata al coinvolgimento delle categorie che tendono ad autoescludersi dai processi partecipativi e dalla vita sociale della comunità: i giovani, gli stranieri e i portatori di handicap.  Si è poi tastato il polso della cittadinanza effettuando interviste a comuni cittadini incontrati nei mercati di Figline e di Incisa. Attraverso la tecnica dei focus group sono stati coinvolti anche i rappresentanti del mondo della scuola.

Il cuore del progetto: i laboratori partecipativi

Il CSL, lavorando in continua collaborazione con gli amministratori dei Comuni, ha organizzato i laboratori partecipativi che hanno visto oltre cento cittadini contribuire attivamente alla definizione di alcuni tratti salienti del futuro nuovo ente. Tre laboratori che, tra i mesi di settembre e ottobre 2012, hanno visto i cittadini informarsi, discutere, deliberare e definire idee progettuali relativamente a:

  1. il nuovo Statuto comunale;
  2. la comunicazione dei servizi;
  3. gli spazi di partecipazione.

L’obiettivo era quello di coinvolgere i cittadini all’interno del processo di cambiamento che stavano vivendo le due realtà comunali per fare emergere direttamente da loro e dalla loro esperienza quali fossero i dubbi, le perplessità, i timori e le paure che potevano generarsi nella popolazione a seguito della volontà da parte delle due amministrazioni di unirsi in un unico comune. La partecipazione attiva dei cittadini, infatti, è stata fondamentale perché, oltre all’intervento diretto nel referendum, ha contribuito a far nascere uno scambio funzionale ad evidenziare le maggiori criticità che riguardavano questa unione, definendo anche chiare soluzioni da intraprendere. Nei 3 laboratori partecipativi, infatti, oltre a chiarire aspetti poco noti come ad esempio cosa sia uno Statuto comunale e quali caratteristiche debba necessariamente avere, sono state elaborate e formulate da parte dei partecipanti numerose proposte concrete circa il nuovo comune di cui le amministrazioni hanno dovuto tener conto nella definizione della nuova struttura del futuro comune.

ComUnico - Cover playlist I laboratori partecipativi

Scopri i brevi video-report dei singoli laboratori sul canale Youtube di Comunicazione Generativa

Il nuovo Statuto comunale
Nel laboratorio partecipativo sullo Statuto comunale, dopo aver indicato e descritto le caratteristiche che ha e che deve avere uno Statuto comunale, sono state individuate alcune aree specifiche da tutelare, rafforzare e inserire all’interno del nuovo Statuto del Comune Unico: la trasparenza, alcuni specifici principi generali, il rapporto con l’associazionismo, la rappresentanza delle minoranze e, soprattutto, la necessità di qualificare il nascente processo partecipativo con innovative procedure decisionali che definissero una nuova identità comunitaria.

La comunicazione dei servizi
Il Laboratorio sulla Comunicazine dei Servizi aveva l’obiettivo di fare emergere, attraverso la voce dei cittadini, le caratteristiche del territorio, per poter poi arrivare a progettare oggetti comunicativi focalizzati nello specifico sui servizi di cui tener conto nelle linee guida generali della futura amministrazione. Dopo aver individuato i servizi più importanti, infatti, i cittadini si sono concentrati sugli strumenti e sulle modalità con cui questi potevano essere comunicati.


Gli spazi di partecipazione
I laboratori sugli spazi di partecipazione si sono concentrati sugli spazi, sugli strumenti e sui metodi di partecipazione. Nello specifico, i circa 40 cittadini che hanno partecipato hanno fatto emergere i problemi principali presenti nelle due amministrazioni, individuando precise tematiche di discussione: povertà e arretratezza di spazi di partecipazione che i cittadini hanno a loro disposizione; necessità di nuovi luoghi d’incontro, di aggregazione e di comunicazione, auspicando la presenza di ulteriori centri sociali, piazze, mercatini. Luoghi reali, dunque, ma anche virtuali in cui i cittadini potessero avere a loro disposizione ulteriori canali di comunicazione per interagire direttamente con la nuova amministrazione.

Gli ambienti digitali

Oltre che un’occasione per sperimentare nuove pratiche di Digital Writing orientate alle cosiddette Enabling technologies (secondo l’interpretazione che all’interno del Communication Strategies Lab viene data delle nuove tecnologie della comunicazione), i laboratori partecipativi hanno rappresentato anche un’occasione per mettere a frutto la metodologia della comunicazione generativa in direzione di una ridefinizione dell’idea di governance del territorio.

Oltre agli incontri in presenza, durati tre settimane, i laboratori hanno avuto un’interfaccia digitale grazie agli ambienti di condivisione della conoscenza creati ad hoc dal CSL, rispettivamente:

Laboratorio sul Nuovo Statuto Comunale

L’ambiente che ha ospitato e sviluppato il Laboratorio sul Nuovo Statuto Comunale

Questi ambienti erano divisi in una parte ad accesso libero, in cui era possibile visualizzare il calendario, gli instant report degli incontri e i video riassuntivi relativi all’incontro precedente e in un’altra ad accesso riservato per i partecipanti ai laboratori con la possibilità di condividere materiali di vario tipo e avviare o partecipare a discussioni.

La post-produzione: la presentazione pubblica alle amministrazioni e alla cittadinanza

Il primo dicembre 2012, presso il centro sociale “Il Giardino” di Figline, è stata organizzata la presentazione pubblica dei risultati dei laboratori partecipativi. I cittadini e i ricercatori del CSL hanno illustrato alle amministrazioni e alla cittadinanza il frutto del lavoro condiviso di cui tener conto per la definizione delle linee guida del nuovo Comune Unico.

Presentazione dei risultati dei Laboratori Partecipativi

Presentazione dei risultati dei Laboratori Partecipativi – credits

La partecipazione che genera partecipazione

Uno dei risultati più soddisfacenti dei laboratori, oltre all’altissima qualità delle idee progettuali che sono emerse, è rappresentato dalla nascita, ad opera di un gruppo di cittadini avvicinatisi alla partecipazione civica proprio grazie agli stessi laboratori, del Comitato per il sì al Comune Unico, diventato poi Comitato Lab-Unico, nato proprio per rendere stabile il processo di partecipazione dei cittadini alla gestione della res publica originato dai laboratori partecipativi.

Luca Toschi con Riccado Nocentini e un gruppo di lavoro di cittadini

Luca Toschi con Riccardo Nocentini e un gruppo di lavoro di cittadini – credits

Convegno “Fusione dei Comuni e cittadini: fra democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta”

La riuscita del progetto ComUnico e l’innovativa metodologia adottata nei laboratori partecipativi sono stati oggetto di discussione in occasione del Convegno Fusione dei Comuni e cittadini: fra democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta che si è tenuto a Bologna il 2 luglio 2013 [scarica la locandina].

La presentazione di Gianluca Simonetta al Convegno Fusione dei Comuni e cittadini

La presentazione di Gianluca Simonetta al Convegno Fusione dei Comuni e cittadini: fra democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta. [Scarica la presentazione]

Nel corso del Convegno  è stato approfondito il tema del coinvolgimento dei cittadini nei processi di fusione e sono stati presentati due casi di studio, uno relativo alla fusione dei comuni della Valsamoggia (BO) e l’altro alla fusione dei comuni di Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno (FI).

Per il Communication Strategies Lab vi ha partecipato Gianluca Simonetta, che ha raccontato l’esperienza dei laboratori partecipativi, progettati, organizzati e condotti per il progetto ComUnico.

Pubblicazioni

Toschi, L., Simonetta, G. (a cura di), Politica e partecipazione: la comunicazione generativa per il nuovo comune di Figline e Incisa, Milano, Bruno Mondadori.

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