Posted by on maggio 4, 2015

Edueda.net è un’Enciclopedia online sulle Arti Digitali che nasce in ambito educativo e formativo per valorizzare il modello dell’open content come strumento di supporto al processo di apprendimento.

Il progetto

Edueda fa convergere le conoscenze del privato cittadino, artista, professionista, con quelle del docente, ricercatore per creare uno strumento in grado di favorire le richieste di conoscenza intorno alle arti e alle culture digitali in un interscambio tra differenti tipi di sapere. Se la valorizzazione della diversità e dell’individualità permette una crescita delle conoscenze, il confronto collettivo con le strutture e i saperi scientifici ne migliora la verificabilità, l’organizzazione e la completezza, sottraendole a finalità private per restituirle ad orizzonti universalistici mirati al bene comune.

Mettere insieme il privato con il pubblico implica trovare una soluzione al problema di raccordare i differenti interessi che i due mondi possono esprimere. All’interno di questo stato delle cose, Edueda propone uno strumento e un sistema di gestione che metta insieme le istanze volontaristiche e solidali private con gli interessi pubblici e privati, nel caso che quest’ultimi coincidano o quanto meno non interferiscano con quelli pubblici.

I partner

Partecipano al progetto il Communication Strategies Lab (CSL) dell’Università di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Carrara, il Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini di Firenze e l’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), sempre di Firenze.

L’ambiente online

EduEda utilizza la piattaforma software WikiMedia, la stessa della nota enciclopedia online Wikipedia.

La scelta di operare all’interno di un ambiente digitale largamente conosciuto è il frutto della precisa volontà di porre fin dall’inizio EduEda come uno strumento aperto, disponibile alla consultazione e alla scrittura di contenuti da parte degli utenti. Poiché usa la stessa logica di Wikipedia, EduEda è immediatamente riconoscibile dal punto di vista comunicativo e facile da implementare da un punto di vista tecnico.

Su queste premesse, le cinque istituzioni coinvolte nel progetto hanno sviluppato una strategia di comunicazione che attraversa l’online, ma non solo, per sviluppare un prodotto complesso: un’enciclopedia sulle arti digitali che non si limita a dare informazioni, ma che si ponga come ambiente:

  • di formazione e orientamento verso un linguaggio artistico, quello delle arti, della musica e del design digitali, poco diffuso e per questa ragione scarsamente condiviso;
  • di socializzazione, per incentivare le relazioni fra i soggetti che fanno parte di questo settore artistico (artisti, galleristi, istituzioni –come musei, enti locali- e le comunità territoriali

Tre sono le aree d’intervento individuate:

  1. online: agendo sul piano dei contenuti per renderli rigorosi dal punto di vista scientifico, incentivando un migliore posizionamento di EduEda sul web e infine attivando una politica di public relations a livello internazionale per diffondere lo strumento e radicarlo sui territori;
  2. convegno internazionale, un’occasione di confronto sulle arti digitali in termini comunicativi e formativi;
  3. on air: utilizzando la tecnologia della Realtà Aumentata per realizzare un esempio di radicamento di EduEda sul territorio.

Per quanto riguarda l’online, la strategia di sviluppo si muove lungo tre assi prioritari d’intervento che possiamo sintetizzare in tre C: Contenuti, Comunicazione, Cooperazione con il territorio.

Contenuti. Perché EduEda possa posizionarsi come strumento rigoroso di conoscenza i contenuti devono essere scientificamente affidabili. Per questa ragione è stato costituito un Comitato Scientifico composto da esperti dei settori delle arti, della musica e del design digitale (Franco Speroni, Antonio Glessi, Alfonso Belfiore, Marco Ligabue, Alessandro Ludovico, Stefania Chipa). Coordinati dal punto di vista scientifico da Luca Toschi, gli esperti hanno il compito di indicare l’indirizzo del progetto sulla base del quale verificare i contenuti esistenti e orientare quelli di nuovo inserimento. Il direttore del progetto è Tommaso Tozzi. Le indicazioni del Comitato scientifico sono recepite da una Redazione che mette a punto le 15.000 voci esistenti e interviene con la scrittura di nuove voci sulla base dei criteri indicati dal Comitato. Vista la vocazione internazionale del progetto, i contenuti esistenti e quelli di nuovo inserimento sono proposti in italiano e in inglese.

Comunicazione. È stata potenziata a livello internazionale. L’originale area di diffusione di EduEda rientrava in una dimensione da addetti ai lavori, anche se la maggioranza delle voci era già presente ai primi posti nelle pagine italiane di Google e il progetto aveva ottenuto importanti riconoscimenti internazionali (nel 2009 ha ricevuto una Honorary Mention al Prix Ars Electronica di Linz in Austria per la sezione Digital Communities). Per favorire una sua maggiore diffusione anche a livello internazionale, si è:

  • valorizzato EduEda all’interno delle esistenti politiche comunicative della Comunità Europea, grazie alla collaborazione con il progetto Cultura Italia del MIBCA che ha consentito ad EduEDA di essere accessibile anche dal database della cultura europea Europeana;
  • organizzato il 23 e il 24 di Novembre 2012 un convegno internazionale presso il Centro per l’Arte Contemporanea Pecci di Prato (cfr. la brochure delle due giornate) che ha consetito di dare vita ad un network internazionale di istituzioni disposte a collaborare al progetto.

Cooperazione con il territorio. Alle politiche di espansione sulla Rete, EduEda affianca iniziative di cooperazione con il territorio, dando vita a network di persone e istituzioni interessate a supportare la promozione e la divulgazione di questo strumento. In questo senso il Convegno internazionale del 23 e 24 Novembre 2012 è stata la prima occasione pubblica di incontro con il network internazionale di istituzioni disposte a collaborare con EduEDA.

Il convegno internazionale

Come anticipato, il 23 e 24 Novembre 2012, presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, si è tenuto il primo convegno internazionale “EduEDA. The EDUcational Encyclopedia Of Digital Arts. Un network per la valorizzazione e diffusione collaborativa delle arti digitali”.

Il convegno ha avuto come obiettivo l’attivazione di un processo di cooperazione tra quei soggetti, istituzionali e non, che indirizzano gli orizzonti della loro ricerca verso una dimensione dell’arte che unisce all’utilizzo delle tecnologie digitali di comunicazione il perseguimento di valori etici e sociali, tesi a un miglioramento delle condizioni esistenziali dell’individuo e della collettività. Il convegno si è configurato come un momento di partenza per una crescita indispensabile a favorire la distribuzione e la condivisione della conoscenza tra:

  • gli artisti e gli addetti del settore dell’arte e delle tecnologie digitali;
  • il mondo della formazione;
  • i soggetti istituzionali e non, pubblici o privati, interessati al settore.

È stato dunque il primo momento pubblico in cui il network di soggetti internazionali costituitisi intorno a EduEDA si è presentato e condiviso con il pubblico presente le finalità del progetto e della loro collaborazione. Il convegno era distribuito su due giornate e organizzato in quattro aree:

  1. Quale sostenibilità per le arti digitali oggi? Territorio e sviluppo
  2. Quale formazione alla creatività digitale?
  3. Arti digitali e memoria collaborativa
  4. Quale estetica per le arti digitali?
Posted in: Progetti