Di fronte alle problematiche relative alla comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, la Regione Toscana ha chiesto al CSL di applicare la metodologia generativa alla comunicazione del PSR con l’obiettivo di promuoverlo e renderlo un’efficace strumento politico di gestione del territorio. La collaborazione ha visto la formalizzazione delle Linee di indirizzo strategico di cui la Regione Toscana si è servita al momento della formulazione del nuovo Piano di comunicazione dello sviluppo rurale. Il progetto ha permesso di mettere in evidenza quanto un settore come l’agricoltura sia portatore di una visione della società e della socialità alternativa in cui il territorio è visto come motore di sviluppo sostenibile non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e politico.

Una comunicazione per coinvolgere i cittadini

Il CSL ha affiancato e affianca l’Assessorato all’agricoltura della Regione Toscana nella definizione di una strategia di comunicazione del PSR 2014/2020 attraverso la progettazione e l’implementazione di un ambiente di comunicazione generativa messo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti. Nello specifico il progetto ha previsto la progettazione e sviluppo di una comunicazione interna che, tramite il sito web del Programma di Sviluppo Rurale, fosse in grado di fornire le informazioni ai soggetti interessati e rispondere alle domande specifiche.
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L’importanza di fornire una risposta corretta tramite l’interpretazione della norma è un elemento di politica e democrazia particolarmente rilevante. Proprio per questo motivo è necessario costruire un flusso di comunicazione interna capace di fornire le risposte corrette, presentarle in una forma chiara e semplice senza scaturire nella banalità o nella possibilità di rimandare alla sezione specifica del bando. Per sviluppare questo flusso interno il CSL è andato al cuore della comunicazione organizzativa, formando il personale della Regione verso quelle competenze interne ed esterne al sito web capaci di accogliere le domande dei soggetti interessati e avviare un processo interno di risposta e validazione delle risposte. Tematiche così complesse, dunque, non possono essere trattate genericamente ma, tramite lo sviluppo di un’efficace sistema di gestione redazionale interna, è stato possibile sviluppare contenuti specifici per ogni richiesta e ripensare la struttura dei contenuti comunicativi in grado di produrre elementi di conoscenza efficaci per il cittadino grazie allo sviluppo di competenze di digital writing nei dipendenti della Regione.

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Per rendere ancora più partecipi i cittadini nella programmazione e diffusione delle informazioni relative al PSR, sono state concepite le linee guida per la conduzione generativa della campagne di social media concepite con l’obiettivo di inserirle all’interno delle linee di indirizzo strategico e permettere a queste comunicazioni di coinvolgere gli utenti in strategie che andassero oltre la rete per puntare ad un impatto reale e concreto. Inoltre sono stati attivati dei veri e propri “sensori sul territorio” grazie al coinvolgimento dei soggetti interessati alla promozione e fruizione del PSR con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nella gestione del territorio come già il CSL ha effettuato con successo ad altri progetti relativi al marketing territoriale.

I focus group attivati hanno permesso di estrapolare importanti elementi di conoscenza finalizzata alla riprogettazione delle linee strategiche di comunicazione, oltre ad avviare una funzione formativa e di disseminazione sul territorio delle politiche del PSR. Tramite un workshop che vedeva coinvolti i più rilevanti attori del settore e non solo si è infine fatto il punto sulla comunicazione istituzionale e del PSR andando a monitorare, verificare e condividere come comunicano i comunicatori.

Una comunicazione per produrre valore che genera risorse

La comunicazione, il marketing e il prodotto acquistano un valore diverso in questa prospettiva. Non si tratta di effettuare un marketing ‘Del’ prodotto, piuttosto è importante sviluppare un marketing ‘Nel’ prodotto in grado di mettere in evidenza il valore simbolico proveniente dagli oggetti e dal territorio. Il consumo e la produzione, allora, rappresentano una scelta e una progettazione capace di portare benessere condiviso ai soggetti coinvolti all’interno dell’ecosistema comunicativo e quindi dell’ecosistema naturale. La comunicazione generativa ha permesso di evidenziare questo fattore e di svilupparlo strategicamente andando a coinvolgere altri settori della società vicini all’agricoltura così da proporre un nuovo modello di comunicazione istituzionale e pubblica dove i cittadini sono sia fruitori che partecipanti attivi delle politiche locali. La comunicazione, la buona comunicazione, è in grado di generare risorse economiche e non solo che sono in grado di produrre un valore tangibile sul territorio, trovando alleanze tra individui e realtà apparentemente distanti ma che possono beneficiare l’uno dall’altro se coinvolti in un dialogo dinamico capace di sviluppare alleanze e progetti efficacemente indirizzati allo sviluppo territoriale.

 

Una pubblicazione per raccontare il progetto
La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità, Innovazione e paesaggio.

La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità, Innovazione e paesaggio.

Da questa collaborazione con la Regione Toscana, è nata la pubblicazione La comunicazione sostenibile per lo sviluppo rurale. Socialità Innovazione e paesaggio che va a raccontare la ricerca teorica, lo scenario, e la ricerca applicata, le azioni del progetto, andando a conciliare queste due dimensioni in un’unica entità dato che nell’ottica del CSL queste non possono restare divise. La loro unione, infatti, va a proporre una visione capace di diventare modello per ulteriori applicazioni.

Nel libro si afferma come la buona comunicazione deve partecipare attivamente all’ideazione e alla progettazione di un prodotto: sia esso un servizio o un bene. Nel comunicare la politica di sviluppo rurale non ci potranno essere competitività, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo equilibrato, se la comunicazione non si impegna a costruire, condividere e diffondere un progetto cui i territori possano ispirarsi nella valorizzazione delle loro specificità, dando, contemporaneamente, un fondamentale sostegno organizzativo, concretamente operativo, a tutta l’attività produttiva.

L’obiettivo del volume è quello di illustrare in che modo si possa trasformare la comunicazione da problema – quando qualcosa non funziona si pensa che sia sempre un errore di comunicazione… – a risorsa.

L’agricoltura e le politiche di sviluppo rurale si rivelano il terreno d’elezione per mettere alla prova l’efficacia della metodologia generativa, su cui deve basarsi ogni comunicazione che intenda essere autenticamente sostenibile.