Posted by on maggio 5, 2015

San Casciano Smart Place è un progetto di ricerca condotto dal Communication Strategies Lab in collaborazione con il Comune di San Casciano Val di Pesa (FI) e numerosi altri attori economici e sociali del territorio chiantigiano.
Nato a fine 2012 in occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario dalla scrittura del Principe di Niccolò Machiavelli (1513-2013), il progetto mira alla creazione, attraverso percorsi partecipativi finalizzati al coinvolgimento di tutti i portatori d’interesse dell’area, di una complessa operazione di promozione e marketing del territorio attenta a fare emergere quelle conoscenze e quei valori quasi del tutto sopiti e dimenticati che caratterizzano il patrimonio storico-culturale e l’identità del comune di San Casciano e più in generale della valle del Chianti, partendo proprio da un evento di importanza e di risonanza internazionale come l’anniversario della pubblicazione del testo del Machiavelli.

Un progetto, due obiettivi

Il progetto presenta un duplice obiettivo: da una parte – quello che poi andrà a definire l’output esterno – offrire ai potenziali visitatori e turisti modalità innovative e coinvolgenti di fruizione del territorio, attraverso un’app per smartphone e tablet che sfrutta la tecnologia della Realtà Aumentata e la tecnica del digital storytelling; dall’altra – quello che poi caratterizzerà l’output interno – rafforzare il tessuto e il capitale sociale locale, attraverso la creazione di reti formali e informali tra i diversi soggetti coinvolti, i quali hanno un ruolo attivo nell’individuazione e nella scrittura dei contenuti da comunicare agli altri e a se stessi.

Verso una ridefinizione delle Digital Humanities e del Cultural Heritage

Nel primo caso, dunque, si va ad intervenire direttamente sul nodo che lega la tecnologia alla fruizione dei contenuti turistici e, quindi, sul modo di leggere, scrivere e ri-scrivere il patrimonio storico-culturale e, più in generale, il territorio. Consci dell’equivoco oggi persistente che vede una debolissima progettualità delle nuove tecnologie accompagnata ad un quasi inesistente coinvolgimento dell’utilizzatore finale, i ricercatori del CSL hanno invece ulteriormente evidenziato la necessità di andare a rilanciare le Digital Humanities  ponendo particolare attenzione più all’aspetto delle Humanities, quindi della capacità di analisi, di coinvolgimento, di partecipazione, di lettura/scrittura e di progettazione tipica dell’uomo, che del Digital, inteso come semplice produzione di oggetti tecnologici, proseguendo e rafforzando un filone di ricerca che nasce sin dai primi anni Novanta con i progetti del CRAIAT e che vede tra i più recenti interventi la definizione della sceneggiatura del nuovo website del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze .

La Realtà Aumentata, proprio partendo da questa rilettura delle Digital Humanities, oltre ad essere un’area d’intervento, diventa in primis uno strumento – e successivamente un prodotto – utile alla creazione di processi partecipativi in cui i singoli portatori d’interesse definiscono e scrivono quei contenuti e quei percorsi che più di tutti sono in grado di restituire l’identità e le caratteristiche di un territorio; percorsi partecipativi che, come nel caso del progetto della Ridefinizione dell’Identità mediale di Unicoop Firenze  o di Analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione (interna ed esterna) di ICEA arrivano ad incidere profondamente anche nella ridefinizione dell’identità di un’impresa o di un’istituzione ad alta impronta valoriale.

Cover dell'applicazione San Casciano Smart Place

Cover dell’applicazione San Casciano Smart Place

Vediamo dunque come, facendo tesoro anche dei risultati del monitorggio sviluppato nel progetto Santa Croce Comunica, gli aspetti e i contenuti più inerenti il Cultural Heritage e il Turismo sono sempre l’espressione diretta della cultura – sia storica, sociale, politica che economica – di un territorio che non può emergere senza l’intervento e la partecipazione diretta dei cittadini e delle loro esperienze. Diventa di fondamentale importanza, allora, definire sia momenti di confronto e di dialogo in presenza tra ricercatori, cittadini e Istituzioni – siano essi focus group e interviste come nel caso del progetto San Casciano Smart Place, che un ambiente di Knowledge Management System in cui andare a rielaborare e analizzare i dati che emergono. Questa rilettura delle Digital Humanities e del Cultural Heritage, grazie anche alla definizione di sceneggiature multimediali finalizzate alla realizzazione dell’applicazione finale, diventa così un canale importantissimo per strutturare e definire strategie di comunicazione che hanno l’obiettivo di coinvolgere attivamente i cittadini che, grazie alla scoperta/ri-scoperta del proprio territorio e della propria identità, diventano veri e propri soggetti politici chiamati ad intervenire continuamente e in maniera responsabile nelle scelte che interessano il territorio in cui agiscono, così come è accaduto anche in progeti a forte impronta politica e sociale come sono quelli di  150 digit – l’Italia delle scuole e ComUnico.

Un’attenta riflessione sul mondo dell’agricoltura

Quanto detto fino ad ora ci porta direttamente a parlare del secondo output presentato, quello definito “interno”, dove l’obiettivo principale invece consiste nel coinvolgimento e nella valorizzazione di un settore produttivo strategico per il territorio in questione, le produzioni agricole di qualità (per approfondire la ricerca scientifica sviluppata dal CSL sul tema dell’agricoltura, della promozione e della salvaguardia del territorio, si veda il progetto Comunicazione generativa per il Programma di Sviluppo Rurale in Toscana) andando proprio a rafforzare il legame tra il territorio e la figura di Machiavelli, uno dei personaggi storici più conosciuti all’estero. Per fare questo, fin dalle prime fasi del progetto, il CSL ha coinvolto una ventina di aziende agricole del territorio di San Casciano (individuate sulla base delle produzioni e/o della storia), visitandole e intervistando in sede i proprietari per individuare, secondo la metodologia della comunicazione generativa, le peculiarità da valorizzare nel contesto del progetto. Altro partner attivo fin dalle prime fasi del progetto è il GIV (Gruppo Italiano Vini), proprietario di Casa Machiavelli a Sant’Andrea in Percussina.

L’applicazione San Casciano Smart Place
Homepage applicazione SCSP

L’homepage dell’applicazione San Casciano Smart Place

L’output industriale principale del progetto, ma come abbiamo visto fortemente legato a quello prettamente scientifico, consiste nella creazione di un ecosistema digitale, realizzato insieme al partner tecnologico 3logic, composto da un sito web e un’app per smartphone e tablet, per i sistemi operativi IOS e Android, chiamata appunto San Casciano Smart Place. Questa applicazione permette la riscrittura digitale del territorio sancascianese, volto al conseguimento degli obiettivi strategici indicati in precedenza. Attraverso le tecnologie della Realtà Aumentata e della georeferenziazione, infatti, si stanno creando dei percorsi di visita aumentata del territorio che comprendono sia luoghi legati alla figura del Machiavelli che alcune aziende agricole ed altre realtà. Il prototipo dell’applicazione è stato presentato il 6 febbraio 2014 presso Casa Machiavelli.

San Casciano Smart Place_I due percorsi

I due percorsi “I fanstasmi del Principe” e “San Casciano Smart Place”

Al momento sono stati realizzati due differenti percorsi: il primo “I fantasmi del principe”, che presenta ben 7 tappe che ripercorrono le vicende che hanno segnato la vita e le fasi più importanti della scrittura del Principe da parte di Niccolò Machivalli, il secondo “San Casciano Smart Place”, invece mostra in ben 9 tappe alcuni dei luoghi più importanti per scoprire il centro storico di San Casciano in Val di Pesa.

Un progetto, più contributi scientifici

Significativo, come ormai evidenziato, è il contributo scientifico dato dal progetto che, infatti, è stato selezionato come uno dei 4 casi di studio presentati nell’edizione 2014 dell’Annual Meeting of the National Council on Public History, che si è svolto a Monterey, in California, tra il 19 e il 22 marzo. Il progetto è stato discusso da Serge Noiret – presidente dell’International Federation for Public History – nel panel intitolato When Physical Spaces Are Not Enough: The International Role of Digital Public History in Promoting the Past. Sempre nel 2014, il progetto è stato anche al centro della relazione di Luca Toschi al convegno The European Pilgrimage Routes for Promoting Sustainable and Quality Tourism in Rural Areas, svoltosi a Firenze dal 4 al 6 dicembre 2014 [qui la presentazione utilizzata], in cui è stato presentato anche un poster a firma del direttore e di alcuni membri del CSL, dal titolo Pilgrimage Routes, Augmented Reality and the Sustainability of Communication:

SCSP_poster_Pilgrimage_2014

Il poster Pilgrimage Routes, Augmented Reality and the Sustainability of Communication

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Per conoscere meglio tutti i risvolti del progetto, si rimanda alle pubblicazioni:

  • Pandolfini Eugenio, Cia Bemposta Arrate, Sbardella Marco, Simonetta Gianluca, Toschi Luca (in corso di stampa) Well-being, Landscape and Sustainability of Communication, in «Proceedings of “Sustainability of Well-Being International Forum – Florence SWIF”», Firenze, 4-6 giugno 2015.
  • Toschi Luca, (2015) Generative communication and sustainability for rural development, in Bambi, Barbari (a cura di) «Proceedings of “The European Pilgrimage Routes for promoting sustainable and quality tourism in rural areas”», Firenze, Florence University Press.
  • Sbardella Marco, Simonetta Gianluca, Pandolfini Eugenio, Cia Bemposta Arrate, Toschi Luca (2015) Augmented Reality and the Sustainability of Communication, in Bambi, Barbari (a cura di) «Proceedings of “The European Pilgrimage Routes for promoting sustainable and quality tourism in rural areas”», Firenze, Florence University Press.
  • Simonetta Gianluca (2014) Augmented Storytelling. Una proposta di Digital Writing per il progetto San Casciano Smart Place, in Anichini Alessandra (a cura di), Digital Writing. Nel laboratorio della scrittura,Santarcangelo di Romagna, Maggioli Editore.
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