Questo volume offre un’illuminante esplorazione delle nuove forme di testualità, di scrittura, di lettura e di pubblicazione, collocando la riflessione in una prospettiva storica. Partendo dall’analisi della tradizione, Alessandra Anichini ci guida attraverso considerazioni e sviluppi tecnologici, intuizioni di geniali visionari e abitudini quotidiane, ripresa di forme comunicative e sperimentazioni di un futuro che possiamo solo intravedere.

Leggeremo ancora, forse leggeremo più di prima, allo stesso modo e diversamente, ma qualcosa cambierà nelle nostre abitudini, inequivocabilmente.

La diffusione degli strumenti elettronici per la scrittura, la lettura e la comunicazione ha portato a una vera e propria “esplosione testuale”: oggi viviamo letteralmente immersi nei testi, li scriviamo, li scambiamo, li stampiamo, li leggiamo su carta, su schermi piccoli e grandi.
Ma non è una semplice questione di quantità. Il rapporto con il testo si è modificato profondamente con i supporti digitali. Si legge si scrive si vede e si sente, si pubblica in spazi, tempi e modi mai sperimentati prima.

I testi ora si possono leggere ma anche ascoltare, guardare, toccare; si possono attraversare sfuggendo alla lettura lineare; si possono scrivere collettivamente in modo interattivo; si possono mescolare alla realtà in forme inedite di testualità aumentata.


Il testo digitale è il primo tassello di una serie di ricerche e pubblicazioni curate da Alessandra Anichini; queste e altre riflessioni, vengono riprese e approfondite ulteriormente nei volumi La didattica del futuro, edito da Pearson Education nel 2012, e Digital Writing. Nel laboratorio della scrittura, edito da Apogeo Education nel 2014.

Alessandra Anichini lavora presso INDIRE dove svolge attività di ricerca, sperimentazione e insegnamento sui temi della scrittura digitale