Il Communication Strategies Lab, in collaborazione con l’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI), ha effettuato una ricerca sulla percezione che il giornalista sportivo ha della sua professione. Un’autoriflessione sul proprio lavoro può essere fondamentale, infatti, per avviare un’analisi sull’identità che, in questo caso, il giornalista sta assumendo nella società di oggi ed avviare un dialogo con i soggetti interessati al fine di valorizzare gli elementi di forza che sono ancora oggi presenti anche se, talvolta, appaiono sopiti.

Attraverso un questionario somministrato durante eventi sportivi, si è analizzato l’identità del giornalista, la relazione che instaura tra la propria professione attuale e l’ambizione verso cui tende, il ruolo con i colleghi e con le istituzioni con cui collabora e la relazione con i datori di lavoro. Andare ad analizzare l’autopercezione dei giornalisti sportivi e conoscere quali difficoltà stanno vivendo attualmente è stato di fondamentale importanza per comprendere il ruolo del giornalista e permette di riflettere sull’identità che questa figura sta assumendo oggi. Questo ha permesso di avviare un dialogo con le istituzioni e con i soggetti interessati nell’ottica di reindirizzare positivamente la precarietà complessa in cui il giornalismo sportivo di oggi è immerso.

Il monitoraggio effettuato, inoltre, è di importanza fondamentale per comprendere da vicino in quale direzione sta andando la nostra società definita spesso come una “società dell’informazione”. Tuttavia questa informazione, nell’ottica del giornalismo e, nello specifico, del giornalismo sportivo, sta assumendo caratteristiche che si allontanano dalla concezione tradizionale.

L’analisi mostra una professione che si sta trasformando e in questa metamorfosi il giornalista sportivo vive un’era di forti contraddizioni. Il rischio che un’eventuale crisi del giornalista, del suo ruolo e della sua identità possa essere precedere un’impoverimento generale della qualità dell’informazione, obbliga a porre una particolare attenzione verso le criticità cui questo settore va incontro.

Dall’analisi emergono una serie di dati critici come, ad esempio, la forte esternalizzazione del lavoro giornalistico e, conseguentemente, un forte precariato che impedisce al singolo di trovare una dimensione stabile.  Emerge, dunque, una figura di giornalista sportivo che vive all’interno di una criticità sempre presente e di una precarietà complessa composta da molteplici fattori.

All’interno della ricerca si analizzano trame e percorsi per mettere in evidenza sia le difficoltà presenti, ma anche le positività che emergono da un quadro che appare complesso, ma che al suo interno possiede risorse che potrebbero essere valorizzate attraverso un percorso progettuale capace di trasformare i bisogni e le difficoltà del sistema giornalistico sportivo in elementi di forza in grado di produrre relazioni efficaci tra i diversi soggetti interessati. La comunicazione, infatti, se è buona comunicazione, accoglie i bisogni per trasformarli in risorse.

Proprio per questo è necessario proseguire la ricerca per andare ad analizzare più da vicino questa complessità emersa, composta da variabili differenti, per individuare in quale direzione si stanno muovendo i cambiamenti che questo settore sta vivendo e produrre quella conoscenza necessaria per valorizzare il sistema del giornalismo sportivo.