La complessità non è un problema, ma il risultato di un’eccezionale scoperta che permette all’umanità di usufruire di risorse fino a un secolo fa inimmaginabili. A partire da questo approccio, la comunicazione, generando una sanità e un well-being migliori, può contribuire a definire un nuovo modello di sviluppo. Per farlo è necessario dare vita a sinergie fra aree della società, dell’economia e della cultura che fino a ieri erano considerate lontane e distinte.

Una comunicazione per rafforzare le sinergie tra settori apparentemente distanti

L’attività di ricerca e di consulenza svolta dal CfGC riguarda sia la comunicazione sanitaria, la comunicazione prodotta dalle agenzie e dalle aziende deputate alla salvaguardia della salute (servizi, prestazioni varie, emergenze etc.), sia la comunicazione per la salute, ovvero quella che interessa i fattori socio-economici ma anche culturali (come ad esempio i “consumi” mediatici) “determinanti della salute”, gli stili di vita. Basta riflettere sul processo di mondializzazione in corso, sulle grandi migrazioni di persone e cose, oppure sul significato che la realtà digitale oggi rappresenta nella vita privata degli esseri umani. In particolare il CfGC lavora sulle potenzialità immense che possono essere generate da strategie di comunicazione mirate a rafforzare le convergenze e gli interessi possibili fra settori anche apparentemente assai distanti. Dalla fondamentale Ottawa Charter for Health Promotion (1986) alla non meno importante Tallinn Charter: health systems for health and wealth (2008), promosse entrambe dall’OMS, la comunicazione sanitaria e la comunicazione per la salute sono state travolte da enormi trasformazioni politiche, culturali e tecnologiche che hanno coinvolto e cambiato in profondità il mondo dell’informazione e della comunicazione.

Dare valore ai soggetti all’interno di un sistema complesso

Comunicazione e informazione sono ancora viste e utilizzate facendo ricorso al vecchio modello trasmissivo-gerarchico, per cui non si riesce a dare valore ai soggetti coinvolti nelle dinamiche della salute e della sanità nella prospettiva di un progetto comune. Viceversa la cultura della salute e l’organizzazione sanitaria hanno la possibilità storica di porsi come un settore strategico per sviluppare l’innovazione dell’intero sistema socio-economico, favorendo un processo di community building basato sulla cooperazione, la collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti. Ma quali sono i soggetti davvero coinvolti? Li conosciamo? Loro ne sono consapevoli? Per dare la risposta a queste domande è necessario porsi verso la complessità, che segna storicamente la società contemporanea, in una prospettiva radicalmente diversa da quella che è stata adottata fino ad oggi.

Un sistema complesso permette di liberare risorse prima sconosciute. Il Complexity Labs illustra brevemente le caratteristiche principali di un sistema complesso.

Progetti correlati all’area “Sanità, salute e well-being”

L’approccio del CfGC all’area “Sanità, salute e well-being

Un approccio sistemico alla salute

Nelle attività del CfGC le tematiche connesse alla sanità, alla salute e al well-being rappresentano un sistema di risorse inalienabili al quale la collettività nel suo complesso ha diritto di accedere (in termini di pari diritti e opportunità) ma che, allo stesso tempo, ogni cittadino ha il dovere di contribuire a rafforzare con la sua attività pubblica e privata in una prospettiva di cittadinanza attiva.
In linea con quanto previsto dalle conferenze dell’OMS, un importante filone di ricerca del CfGC riguarda la ridefinizione della salute come risorsa per la società tutta.
Prestando la massima attenzione ai fattori sociali, culturali, economici, politici alla base dello “stare bene” e del “buon vivere”, il CfGC ha orientato la propria ricerca nella direzione di fare della comunicazione non soltanto un mezzo per salvaguardare la salute tramite informazioni tempestive e corrette su servizi sanitari o stili di vita (comunicazione sanitaria), ma anche un fenomenale strumento per progettare, sviluppare e monitorare quella trama di nessi fra settori determinanti per il raggiungimento e il mantenimento di una “società che sia in salute” (comunicazione per la salute).

“In salute” sotto tutti gli aspetti e quindi, soprattutto, sotto quelli sociali, economici e culturali del territorio.

INSERIRE MEDIA 27

Salute, benessere e community building

All’interno del CfGC è attivo un filone di ricerca sul rapporto tra formazione, educazione e comunicazione (tematiche centrali già dai tempi del CRAIAT), intese come dimensioni fondamentali per assicurare ai cittadini la consapevolezza necessaria a esercitare un maggior controllo circa il loro benessere, fisico e psichico. In questa prospettiva la salute può e deve essere intesa come un settore fondamentale per orientare ogni valutazione e progettazione dell’economia e della socialità tutta: la salute non solo come parametro ma come progetto per ogni sistema socio-economico e culturale.
Da qui è scaturito il fatto che la ricerca e gli interventi consulenziali del CfGC nei confronti delle tematiche connesse alla salute siano stati da sempre di natura trasversale, spaziando dall’educazione all’economia, dalla cultura alla politica, facendo della comunicazione lo strumento fondamentale per intercettare le risorse potenzialmente presenti nella nostra società complessa.
Non è un caso, infatti, che la dimensione della complessità sia profondamente connaturata proprio al settore della sanità, rapporto su cui esiste una vastissima letteratura. Alla comunicazione il compito fondamentale di far sì che le ragioni di vitale interesse per le questioni sanitarie siano riconosciute e potenziate nei più diversi settori della società in una prospettiva di community building, alla base delle quali stia la ferma convinzione che la salute non rappresenta un costo ma una risorsa primaria.