La complessità non è un problema, ma il risultato di un’eccezionale scoperta che permette all’umanità di usufruire di risorse fino a un secolo fa inimmaginabili. A partire da questo approccio, la comunicazione, generando una sanità e un well-being migliori, può contribuire a definire un nuovo modello di sviluppo. Per farlo è necessario dare vita a sinergie fra aree della società, dell’economia e della cultura che fino a ieri erano considerate lontane e distinte.

Una comunicazione per rafforzare le sinergie tra settori apparentemente distanti

L’attività di ricerca e di consulenza svolta dal CfGC riguarda sia la comunicazione sanitaria, la comunicazione prodotta dalle agenzie e dalle aziende deputate alla salvaguardia della salute (servizi, prestazioni varie, emergenze etc.), sia la comunicazione per la salute, ovvero quella che interessa i fattori socio-economici ma anche culturali (come ad esempio i “consumi” mediatici) “determinanti della salute”, gli stili di vita. Basta riflettere sul processo di mondializzazione in corso, sulle grandi migrazioni di persone e cose, oppure sul significato che la realtà digitale oggi rappresenta nella vita privata degli esseri umani. In particolare il CfGC lavora sulle potenzialità immense che possono essere generate da strategie di comunicazione mirate a rafforzare le convergenze e gli interessi possibili fra settori anche apparentemente assai distanti. Dalla fondamentale Ottawa Charter for Health Promotion (1986) alla non meno importante Tallinn Charter: health systems for health and wealth (2008), promosse entrambe dall’OMS, la comunicazione sanitaria e la comunicazione per la salute sono state travolte da enormi trasformazioni politiche, culturali e tecnologiche che hanno coinvolto e cambiato in profondità il mondo dell’informazione e della comunicazione.

Dare valore ai soggetti all’interno di un sistema complesso

Comunicazione e informazione sono ancora viste e utilizzate facendo ricorso al vecchio modello trasmissivo-gerarchico, per cui non si riesce a dare valore ai soggetti coinvolti nelle dinamiche della salute e della sanità nella prospettiva di un progetto comune. Viceversa la cultura della salute e l’organizzazione sanitaria hanno la possibilità storica di porsi come un settore strategico per sviluppare l’innovazione dell’intero sistema socio-economico, favorendo un processo di community building basato sulla cooperazione, la collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti. Ma quali sono i soggetti davvero coinvolti? Li conosciamo? Loro ne sono consapevoli? Per dare la risposta a queste domande è necessario porsi verso la complessità, che segna storicamente la società contemporanea, in una prospettiva radicalmente diversa da quella che è stata adottata fino ad oggi.

Un sistema complesso permette di liberare risorse prima sconosciute. Il Complexity Labs illustra brevemente le caratteristiche principali di un sistema complesso.

Progetti correlati all’area “Sanità, salute e well-being”

L’approccio del CfGC all’area “Sanità, salute e well-being

Un approccio sistemico alla salute

Nelle attività del CfGC le tematiche connesse alla sanità, alla salute e al well-being rappresentano un sistema di risorse inalienabili al quale la collettività nel suo complesso ha diritto di accedere (in termini di pari diritti e opportunità) ma che, allo stesso tempo, ogni cittadino ha il dovere di contribuire a rafforzare con la sua attività pubblica e privata in una prospettiva di cittadinanza attiva.
In linea con quanto previsto dalle conferenze dell’OMS, un importante filone di ricerca del CfGC riguarda la ridefinizione della salute come risorsa per la società tutta.
Prestando la massima attenzione ai fattori sociali, culturali, economici, politici alla base dello “stare bene” e del “buon vivere”, il CfGC ha orientato la propria ricerca nella direzione di fare della comunicazione non soltanto un mezzo per salvaguardare la salute tramite informazioni tempestive e corrette su servizi sanitari o stili di vita (comunicazione sanitaria), ma anche un fenomenale strumento per progettare, sviluppare e monitorare quella trama di nessi fra settori determinanti per il raggiungimento e il mantenimento di una “società che sia in salute” (comunicazione per la salute).

“In salute” sotto tutti gli aspetti e quindi, soprattutto, sotto quelli sociali, economici e culturali del territorio.

Salute, benessere e community building

All’interno del CfGC è attivo un filone di ricerca sul rapporto tra formazione, educazione e comunicazione (tematiche centrali già dai tempi del CRAIAT), intese come dimensioni fondamentali per assicurare ai cittadini la consapevolezza necessaria a esercitare un maggior controllo circa il loro benessere, fisico e psichico. In questa prospettiva la salute può e deve essere intesa come un settore fondamentale per orientare ogni valutazione e progettazione dell’economia e della socialità tutta: la salute non solo come parametro ma come progetto per ogni sistema socio-economico e culturale.
Da qui è scaturito il fatto che la ricerca e gli interventi consulenziali del CfGC nei confronti delle tematiche connesse alla salute siano stati da sempre di natura trasversale, spaziando dall’educazione all’economia, dalla cultura alla politica, facendo della comunicazione lo strumento fondamentale per intercettare le risorse potenzialmente presenti nella nostra società complessa.
Non è un caso, infatti, che la dimensione della complessità sia profondamente connaturata proprio al settore della sanità, rapporto su cui esiste una vastissima letteratura. Alla comunicazione il compito fondamentale di far sì che le ragioni di vitale interesse per le questioni sanitarie siano riconosciute e potenziate nei più diversi settori della società in una prospettiva di community building, alla base delle quali stia la ferma convinzione che la salute non rappresenta un costo ma una risorsa primaria.

Viaggio nella prevenzione

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 1999
  • Conduzione a cura di: CRAIAT
  • In collaborazione con: Lega Italiana per la Lotta contro i tumori. Sezione di Firenze

CfGC

Prevenzione come educazione, consapevolezza, libertà e creatività personale.

Salute come consapevolezza sociale e progetto

Viaggio nella prevenzione è l’espressione della collaborazione tra i ricercatori del CRAIAT e la Lega contro i tumori. Il progetto si è concentrato sulle questioni della dipendenza dal fumo e dell’educazione alimentare come gesto di consapevolezza sociale per sviluppare le indicazioni della carta di Ottawa, sottoscritta dai Paesi membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il rapporto tra formazione, educazione e comunicazione, intese come dimensioni per assicurare ai cittadini la consapevolezza necessaria a esercitare un maggior controllo circa il proprio benessere, fisico e psichico, è un tema centrale della nostra ricerca fin dagli albori. In questa prospettiva la salute deve essere intesa non solo come parametro ma come progetto per ogni sistema socio-economico e culturale.

Come utilizzare le nuove tecnologie per sviluppare benessere per i giovani

Destinatari privilegiati del progetto erano i giovani: l’obiettivo principale era infatti quello di aiutarli a riflettere, anche attraverso l’utilizzo dei nuovi linguaggi digitali, sul fatto che quando si parla di sanità non si fa riferimento solo al modello bio-medico della salute, quanto ad un modello che riconosce nell’interazione tra l’individuo e il suo ambiente un aspetto centrale nella definizione del benessere e della qualità della vita delle persone.

Aboutpharma Digital Award

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2013
  • Conduzione a cura di: CSL - CfGC
  • In collaborazione con: Aboutpharma

CfGC

Valorizzare i talenti innovativi del settore Healthcare, verso la società della salute.

Un premio all’innovazione che verrà

Il premio Digital Awards,  promosso dalla rivista Aboutpharma del gruppo editoriale HPS – Health Publishing and Services Srl è giunto nel 2017 alla quinta edizione.

Il premio - ideato da Luca Toschi, attualmente membro della giuria istituzionale - ha come obiettivo l’individuazione di progetti innovativi ad alto impatto tecnologico che abbiano la capacità di incidere profondamente sulla qualità della vita dei pazienti, sulla pratica quotidiana di tutti i professionisti della salute e sulle decisioni strategiche dei responsabili della programmazione sanitaria.

Premiare i player per monitorare l'innovazione

Il premio, attribuito ogni anno ai migliori progetti di comunicazione digitale di aziende farmaceutiche, produttori di dispositivi medici, istituzioni del Sistema Sanitario, Università e Centri di ricerca, costituisce un osservatorio privilegiato per monitorare come i player del settore - dalle grandi aziende alle start-up - promuovono l’innovazione e per cogliere in che direzione stiano andando i processi d’automazione nell’area della Healthcare.

In particolare il premio si è sempre più orientato a dare il massimo riconoscimento a quelle realtà tecnologiche che puntano sul social engagement, dei pazienti e delle loro famiglie.

Immagine del progetto con lAzienda Ospedaliera Universitaria di Careggi

Careggi comunica

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

CfGC

Una strategia di comunicazione per ascoltare i bisogni provenienti dall'esterno e rafforzare la comunicazione interna all'Azienda Ospedaliera.

Un progetto trasversale a tutte le aree dell’Azienda

Il progetto, portato avanti per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi, ha previsto un’immersione del gruppo di lavoro nell’organizzazione comunicativa interna di questa importante struttura sanitaria affiancando tutti gli operatori nel loro lavoro quotidiano (dal CDA agli amministrativi, dal personale paramedico e medico - universitario e non - fino alle società addette alle pulizie).

L’obiettivo del progetto: analizzare e rafforzare la comunicazione del “sistema Careggi”

L’obiettivo è stato quello di studiare l’efficacia comunicativa del sistema Careggi nei confronti degli stakeholder esterni (dai pazienti e dalle loro famiglie a tutte quelle realtà del mondo sanitario e non che si relazionano all’AOU Careggi), per migliorarlo e renderlo più efficiente.

L’oggetto comunicativo matrice: il sito web

In quell’occasione fu il sito web dell’AOUC a svolgere la funzione di Oggetto Comunicativo Matrice del progetto. Attraverso la realizzazione del nuovo sito, la cui struttura ancora caratterizza l’attuale portale dell’Azienda, si poté verificare come la comunicazione fra i vari settori - troppe volte tenuti separati gli uni dagli altri - fosse un elemento fondamentale per garantire un servizio pubblico efficiente e una cultura della salute nuova.

Il ruolo delle nuove tecnologie e della robotica

Il progetto ha rappresentato anche un’occasione preziosa per approfondire la ricerca sulle nuove tecnologie della comunicazione e capire in che misura possano davvero portare i bisogni percepiti dall’utenza a dialogare con le professionalità interne all’Azienda sanitaria.

Il progetto ha permesso, inoltre, di raccogliere elementi di conoscenza sulla robotica chirurgica e sugli aspetti traslazionali della medicina.

Comunicare sicurezza

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2007
  • Conduzione a cura di: CSL
  • In collaborazione con: Regione Toscana

CfGC

Un progetto di comunicazione per valorizzare le risorse della Regione Toscana nell'area della sicurezza.

Riprogettare la comunicazione dell’area sicurezza

Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un modello organizzativo, procedurale e strumentale per la comunicazione dell'area della sicurezza tale da valorizzare tutte le risorse della Regione Toscana impegnate su quel fronte, portarle a sistema, agevolando la collaborazione fra di esse in maniera da sviluppare una comunicazione interna più efficace e tale da favorire una comunicazione esterna più incisiva.

Due, in particolare, gli obiettivi:

  • potenziare il fronte interno della Regione Toscana creando un sistema organizzativo della comunicazione sulla sicurezza tale da favorire il dialogo fra le varie aree coinvolte in questa tematica così strategica;
  • rafforzare l’efficacia della comunicazione della Regione Toscana sul fronte dei media, costruendo e avviando un sistema di monitoraggio dell'impatto della comunicazione dell'Ente sui vari media, cartacei, televisivi, radiofonici e della Rete (content analysis).

Il modello di comunicazione di crisi per la Regione

Parte importante del progetto è stata l’analisi dei sistemi informativi delegati al governo della sicurezza.

Il lavoro per la Regione ha sviluppato un modello di comunicazione di crisi - a partire proprio dall'ambito sanitario - intesa non più come gestione della crisi una volta manifestatasi ma come modalità di progettazione capace di prevenire i conflitti o, se verificatisi, di poterli governare in una prospettiva di rafforzamento del sistema.

ComUnico

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

CfGC

Un progetto per ridefinire il rapporto tra istituzioni e cittadinanza.

La strada verso il referendum

Il progetto ha accompagnato i due comuni toscani di Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno verso il referendum sulla fusione dell’aprile 2013, attraverso l’organizzazione di tre laboratori partecipativi in cui coinvolgere la cittadinanza secondo dinamiche di partecipazione attiva.

L’iniziativa di fusione era partita con una netta maggioranza dei "no": al referendum finale è stato altrettanto netto il successo dei "sì".

Community building per la fusione dei comuni

Per far emergere i contenuti e le tematiche da affrontare nel processo partecipativo, si è proceduto con interviste agli stakeholder del territorio dei due comuni, ma anche a quelle realtà socio-economiche che sarebbero state comunque interessate dagli sviluppi dell’unificazione, pur essendo attive fuori dai territori comunali. La strategia è stata quella di coinvolgere cittadini e stakeholder nel processo di fusione per far emergere dati di conoscenza altrimenti destinati a restare sconosciuti o sottovalutati.

L’importanza dei servizi sanitari

ComUnico ha rappresentato un’occasione per riflettere sugli argomenti connessi alla Sanità, specialmente sul rapporto fra servizi da garantire sul territorio e quelli che solo grandi ospedali avrebbero potuto offrire.

Come si ridefinisce il rapporto tra diritto alla salute e prossimità delle strutture deputate?

Dieta mediale e dieta alimentare

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2016
  • Conduzione a cura di: CSL

CfGC

Quale impatto hanno le abitudini mediali sui comportamenti alimentari e sullo stile di vita dei giovani?

Dieta alimentare e stili di vita sempre più influenzati dalla fruizione di contenuti multimediali

Il gruppo di lavoro ha attivato nel 2016 un progetto di ricerca attento a studiare la relazione tra la fruizione di contenuti multimediali (specialmente audiovideo) e le abitudini alimentari dei giovani nella fascia d'età 6-14 anni.
Tale ricerca nasce da un bisogno di conoscenza riscontrato dai ricercatori che, lavorando in diversi progetti inerenti all'ambito dell'agricoltura, del cultural heritage e della sanità, hanno riscontrato una grande mancanza: la quasi totale assenza di studi attenti ad analizzare la correlazione tra 'dieta mediale' e 'dieta alimentare'.

Media sempre più veloci per un immaginario sempre più conforme

Lo studio ha come obiettivo quello di comprendere come i contenuti mediali, specialmente quelli audiovisivi, influenzano la creazione dell’immaginario dei giovani, spingendoli a compiere scelte alimentari predefinite e ad adottare di conseguenza precisi comportamenti che riscrivono significativamente i loro stili di vita. L'analisi e il monitoraggio dei contenuti audiovisivi ha infatti l'obiettivo di intercettare i modelli sociali che vengono trasmessi dai media così da studiare quale impatto questi possono avere sul comportamento e sullo stile di vita dei ragazzi e delle ragazze.

Un problema di alfabetizzazione ai nuovi codici e di consapevolezza

Perché la socializzazione sviluppata anche attraverso le nuove tecnologie possa essere funzionale ai temi della salute occorre lavorare in termini di alfabetizzazione alle stesse nuove tecnologie, ai linguaggi che ne derivano e ai contenuti che ne conseguono. Quali relazioni si instaurano oggi tra il flusso dei contenuti video e la consapevolezza del comportamento alimentare?

Monitoraggio dell'uso dei dispositivi mobile

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

CfGC

In che modo ciò che facciamo online si ripercuote sulle nostre modalità di intervento sul mondo offline?

Le macchine e noi

Nell’ambito della più ampia ricerca che da anni il gruppo di lavoro conduce sulla relazione tra l’uomo e i sistemi d’automazione, il progetto, realizzato in due fasi - prima con il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) della Toscana e poi con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) della Toscana - ha indagato il modo in cui i giovani di diverse fasce di età si relazionano concretamente all’uso degli smartphone e dei tablet, intesi sia come strumento di socializzazione che di innegabile educazione.

I giovani tra online e offline

Più nello specifico, analizzando il tipo di ricerche fatte online e di informazioni trovate dai giovani, il gruppo di ricerca si è concentrato sulla relazione che si instaura tra la navigazione online e le sue conseguenze in termini di azioni e comportamenti offline. La domanda che ha guidato la ricerca è stata: in che modo ciò che facciamo online si ripercuote sulle nostre modalità di intervento sul mondo offline?

La relazione che si instaura nei più giovani tra online e offline è, infatti, decisiva per la loro formazione e per la definizione delle pratiche sociali e comunicative del prossimo futuro: quindi anche per il loro benessere e per la loro salute.

Sentimenti e sessualità

Un caso esemplare in questo senso riguarda il tema dell'educazione sessuale e sentimentale. In maniera sempre più pervasiva, e sempre più precocemente, le esperienze di navigazione online offrono modelli distorti di sessualità ed erotismo maschile e femminile che, senza opportune contromisure, rischiano di essere assunti acriticamente dai ragazzi, condizionando il loro modo di relazionarsi con gli altri.

Immagine del progetto con la Regione Toscana

La comunicazione generativa per il PSR 2014-2020

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2014
  • Conduzione a cura di: CSL
  • In collaborazione con: Assessorato all’Agricoltura  della Regione Toscana

CfGC

Una nuova agricoltura per la società della salute.

Il PSR come ambiente di progettazione del territorio

Il gruppo di lavoro ha affiancato la Regione Toscana nella progettazione della comunicazione del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

Una comunicazione che non consiste soltanto nel fare arrivare le notizie dei bandi ai potenziali destinatari ma che impatta sulla progettazione a lungo termine dei nostri paesaggi e territori, delle loro economie e delle loro società. In questo senso il PSR è stato interpretato come un vero e proprio ambiente di progettazione e implementazione delle politiche regionali di sviluppo rurale.

Salute e innovazione

Nel contesto del progetto di comunicazione per il PSR toscano, la salute, che compare tra i contenuti del programma, è strettamente connessa ai temi dell’innovazione di settore.
In primo luogo, perché non c’è innovazione senza  progresso nel campo della salute: sia per l’uomo che per le piante, che per il bestiame.
In secondo luogo, perché l’innovazione di settore rischia sistematicamente di ingenerare situazioni di stress (quando, ad esempio, i portatori d’interesse coinvolti non condividono gli stessi obiettivi).

Un approccio di sistema

Il progetto ha permesso ai ricercatori, diretti da Luca Toschi, di verificare come l’innovazione possa dirsi tale in termini di effetti concreti e reali solo se riesce ad incrementare non solo le risorse materiali, ma anche quelle simboliche, legate alla conoscenza,  agli scambi sociali, al benessere diffuso. Come l’innovazione sia molto più solida e forte quando ha alla base una comunità coesa.

Sii-Mobility

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

  • Anno di attivazione: 2016
  • Conduzione a cura di: CSL-CfGC
  • In collaborazione con: MIUR, oltre 20 partner industriali e di ricerca

CfGC

Ripensare la relazione tra mobilità e strutture sanitarie del territorio.

Le nuove tecnologie che favoriscono la mobilità urbana

Sii-mobility (Supporto all’Interoperabilità Integrata per i Servizi al Cittadino e alla Pubblica Amministrazione) è un progetto tutt’ora in corso di smart city coordinato dal prof. Paolo Nesi e vincitore del bando MIUR su "Smart Cities and Communities and Social Innovation".

Le nuove tecnologie e i big data stanno riscrivendo radicalmente le nostre abitudini di mobilità e, di conseguenza, gli spazi urbani ed extra-urbani e i paesaggi, oltre che il nostro modo di fruirli. Per questo, tutti gli applicativi previsti dal progetto (app, totem e piattaforma online) sono stati progettati non tanto per garantire una più efficace duplicazione degli attuali modelli di mobilità quanto per idearne e praticarne di nuovi e più sostenibili.

Quale rapporto tra i servizi sanitari e un territorio che cambia grazie al digitale

Il progetto è orientato a sviluppare una strategia di comunicazione e una serie di ricerche sul campo volte ad aumentare il patrimonio di conoscenze relative al cambiamento cui la mobilità urbana è oggi esposta.

In relazione all’area della sanità, il progetto sta permettendo di ripensare il rapporto tra mobilità e posizione dei servizi sanitari sul territorio, con un occhio di riguardo al contributo (potenziale ed effettivo) che le nuove tecnologie possono dare all’utenza nell’usufruire dei servizi sanitari.

Prossimità, distanza e fiducia nelle strutture sanitarie

Sempre nell’ambito degli studi sulla relazione tra diritto alla salute e prossimità delle strutture sanitarie, il progetto Sii-Mobility sta fornendo l’occasione per studiare il rapporto fra confidenza, fiducia nelle strutture sanitarie e vicinanza spaziale delle stesse agli utenti.

La maschera e il volto: indagine sulla percezione della robotica

Area di intervento: Sanità, salute e well-being

Scheda del progetto

CfGC

Analizzare e studiare l’impatto delle nuove tecnologie per curare lo stile di vita e i comportamenti del cittadino.

L’impatto sociale dei processi d’automazione

Il Center for Generative Communication ha da tempo attivato un programma di ricerca che, facendo riferimento ai più innovativi studi e alle ultimissime sperimentazioni che interessano da vicino le nuove tecnologie e le loro innumerevoli applicazioni, si pone l’obiettivo di far emergere le principali criticità in termini di impatto sociale dell’automazione.

L’indagine sull’immaginario

Nell’ambito di questa sperimentazione, i ricercatori del CfGC hanno avviato un’indagine su quale immaginario si stia formando rispetto alle principali innovazioni che necessariamente impatteranno sulla vita di tutti i giorni.

Durante il Festival Internazionale della Robotica che si è tenuto a Pisa tra il 7 e il 13 settembre 2017, quindi, il gruppo di ricerca del CfGC ha erogato una serie di interviste ai partecipanti, con un focus su self-driving cars, social robot e sex robot.

Social robot: assistenti o compagni?

I social robot, ormai diffusi in ambito sanitario e assistenziale, sono quei robot capaci di interagire con gli esseri umani e, nelle intenzioni dei costruttori, fare compagnia ad anziani, bambini e disabili. In un quadro nel quale la maggior parte dei soggetti intervistati era a conoscenza delle principali caratteristiche di queste nuove tecnologie, l’introduzione dei <social robot nella nostra quotidianità è recepita dal campione come un fatto positivo, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza continuativa a persone con disabilità, a bambini e anziani, e lo svolgimento di azioni faticose o ripetitive.

La principale preoccupazione che emerge, invece, riguarda il quadro emozionale: nello specifico, è possibile iniziare a provare emozioni e sentimenti nei confronti di queste macchine?

Sex Robot:  strumenti o compagni virtuali?

Radicalmente diversa è la percezione dei sex robot, la nuova generazione di macchine ormai completamente somiglianti a uomini e donne nelle forme, nelle espressioni del viso, nella consistenza e nel calore del corpo e dotati di intelligenza artificiale.

Da tempo il CfGC ha attivato un monitoraggio sull’impatto dei sistemi automatici sulla cultura della sessualità e dell’erotismo, monitorando gli ambienti mediali in rete e problematizzando le possibili distorsioni della sfera sessuale che un’applicazione acritica delle nuove tecnologie ad una sfera così delicata potrebbero determinare, sia che si parli di adulti che di giovani. Un problema complesso, che investe aspetti sociali, culturali, psicologici, morali e che richiede, per essere affrontato, un approccio interdisciplinare e soprattutto un monitoraggio continuativo.

A questo proposito, quindi, nonostante i potenziali vantaggi di tali strumenti - ad esempio la possibilità per persone anziane, sole o disabili di avere rapporti sessuali (altrimenti difficilmente attuabili) - è stato interessante per i ricercatori rilevare come la maggior parte degli intervistati abbia riconosciuto nella diffusione di questi robot il rischio che aumenti  l’oggettivazione del corpo umano con le relative conseguenze in termini etici e morali.