Il Sistema di Documentazione Generativa è un sistema di raccolta dati, gestione della conoscenza e sviluppo di progetti di ricerca che fornisce ai ricercatori gli strumenti necessari per intervenire su problematiche reali riscontrate sul tessuto sociale, culturale e produttivo.
Il Sistema infatti incentiva il ricercatore, o il gruppo di ricercatori con cui si interfaccia, ad impostare e sviluppare l’intero progetto di ricerca intorno ad un interesse scientifico e ad una domanda a cui si vuol trovare una risposta.È la domanda, l’interesse del ricercatore e la sua creatività nel condurre la ricerca, il reale fulcro dell’intero progetto alla base del SDG: il Sistema, infatti, non si limita ad azioni di semplice gestione e archiviazione dei dati individuati.
Al contrario, questo è progettato per stimolare il ricercatore a cercare gli elementi di conoscenza più utili sia dalla letteratura di riferimento che dalla sperimentazione quotidiana svolta attraverso azioni di analisi, progettazione e monitoraggio.In questo modo il ricercatore è messo nelle condizioni di sperimentare in un progetto specifico le informazioni e i dati emersi dalla letteratura scientifica e, allo stesso tempo, interrogare quest’ultima partendo proprio dagli elementi di conoscenza che emergono dal progetto stesso.

Ridefinire la relazione tra Scientia e Usus

La scheda progetto del Sistema di Documentazione Generativa
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È proprio per studiare meglio questa relazione tra scientia, ovvero lo studio e la ricerca più teorica, e l’usus, quindi la ricerca più applicata, che il CfGC, avvalendosi anche di una partnership con una software house italiana, ha ideato, sceneggiato e realizzato tale Sistema.
Ad oggi (gennaio 2019) è disponibile una release in versione beta.

Un sistema di gestione della conoscenza

Il Sistema di Documentazione Generativa si articola principalmente intorno a due aree distinte, ma strettamente collegate l’una all’altra: la prima riservata allo sviluppo e alla documentazione dei progetti di ricerca; la seconda dedicata alla pianificazionee alla gestione delle attività da svolgere, delle risorse umane da destinarvi, delle tempistiche di breve, medio e lungo termine da tenere presente e delle azioni necessarie per portare a termine i diversi progetti di ricerca avviati.

Il SDG, dunque, permette di attivare una stretta relazione fra l’area riservata alla documentazione e quella maggiormente attenta all’aspetto gestionale. L’interazione costante tra le due parti è di vitale importanza in quanto permette che lo sviluppo e i risultati delle attività di ricerca influenzino sensibilmente tutte le fasi del progetto e che, viceversa, gli elementi di conoscenza emersi dalla pratica quotidiana indirizzino l’individuazione, la selezione e la domanda con cui interrogare le fonti che costituiscono il corpus della documentazione a supporto del progetto stesso.

Uno strumento multifunzionale

Il Sistema di Documentazione Generativa si caratterizza, dunque, come uno strumento multifunzionale che presenta una forte componente didattico-formativache aiuta il ricercatore, o il gruppo di ricercatori, a definire un processo prima di tutto mentale che lo porta ad individuare e interrogare le diverse risorse partendo sempre da un interesse di ricerca.

Oltre a questa componente emerge poi l’aspetto maggiormente inerente alla condivisione della conoscenza all’interno di un gruppo di ricerca. Il SDG infatti, attraverso il documento di progetto che abbiamo introdotto poco sopra, tiene traccia di tutte le domande di ricerca avanzate, di tutte le risorse schedate e di tutti gli elementi di conoscenza emersi. Questo permette ai ricercatori che lavorano ad un medesimo progetto di ricerca di poter condividere tutte informazioni necessarie e di essere messi nelle condizioni migliori per poter dare il proprio contributo.

Infine, resta l’aspetto forse più importante: tutto il Sistema si caratterizza per essere uno strumento che permette al ricercatore di ribadire il proprio ruolo di unico e solo garante del processo di ricerca. Più che criteri oggettivi e quantitativi, è il ricercatore con i suoi interessi scientifici e la sua esperienza ad essere l’unico vero parametro di riferimento per garantire la qualità della ricerca svolta.