CfGC
Center for Generative Communication

Il Center for Generative Communication nasce nel dicembre del 2016, raccogliendo una trentennale esperienza derivata da attività di ricerca e di formazione  svolte dal Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi (C.R.A.I.A.T.), dal Laboratorio di Strategie di Comunicazione Generativa e dal Communication Strategies Lab (CSL). Tutti e tre attivi all’interno dell’Università di Firenze.

CSL
Communication Strategies Lab

Il Communication Strategies Lab (CSL), fondato e diretto da Luca Toschi, nasce nel 2006 all’interno del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell’Università di Firenze. Nel 2013 si trasferisce nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali.


La mission

Il CSL si è impegnato a realizzare progetti di ricerca che rispondessero ai bisogni del territorio al fine di favorirne lo sviluppo socio-economico e culturale. Attraverso l’uso del paradigma generativo della comunicazione, il CSL ha sostenuto istituzioni, imprese e organizzazioni nell’ideazione e nella progettazione di strategie di comunicazione interna ed esterna, contribuendo al miglioramento della produzione di servizi e di beni degli enti con cui ha collaborato. Il CSL ha formato decine e decine di professioniste e di professionisti nel campo della comunicazione, oltre a ricercatrici e ricercatori impegnati oggi nel mondo della ricerca, italiana ed estera.


La ricerca

La ricerca praticata all’interno del CSL (di base, sperimentale e applicata) si è distinta da sempre per la sua vocazione interdisciplinare e interdipartimentale. La sinergia che il CSL ha favorito fra conoscenze e competenze diverse, i risultati raggiunti attraverso i molti e differenti progetti stanno a dimostrare la validità di un modello di comunicazione – quello generativo – che è riuscito a portare l’Università a confrontarsi con i problemi reali della società ottenendo risultati egregi.

Fin dalle sue origini il CSL si è sempre ed unicamente autofinanziato con i progetti.

Laboratorio di Strategie di Comunicazione Generativa

Il Laboratorio di Strategie di Comunicazione Generativa, fondato e diretto da Luca Toschi all’inizio del 2000, raccoglie l’eredità e l’esperienza maturate dal CRAIAT.


La mission

Sono questi, infatti, gli anni in cui il know-how sviluppato soprattutto attraverso le sperimentazioni condotte nell’area delle Digital Humanities inizia ad essere investito e ulteriormente arricchito in attività di ricerca attente a coinvolgere direttamente gli stakeholder del tessuto produttivo, sociale e istituzionale. L’obiettivo infatti, in linea con la mission del CSL prima e del CfGC poi, era quello di sviluppare collaborazioni di ricerca volte a valorizzare e risolvere bisogni anche impliciti e non formalizzati di aziende, organizzazioni, enti e istituzioni.


La ricerca

Con il Laboratorio di Strategie di Comunicazione Generativa, di fatto, si inaugura un filone di ricerca ben preciso volto a ridefinire il rapporto fra mondo della ricerca e produzione; quello che solo dal 2011 in Italia inizia ad essere riconosciuto dall’ANVUR con il nome di Terza Missione e che solo in questi ultimi anni sta avendo spazio all’interno dei dibattiti scientifici e accademici.

CRAIAT
Centro Ricerche e Applicazione dell’Informatica all’Analisi dei Testi

Nel 1991 Luca Toschi ha dato vita alla prima cattedra in Italia di “Letteratura italiana e informatica”, presso l’allora Facoltà di Magistero e in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia, entrambe dell’Università di Firenze. Esattamente un anno dopo, nel 1992, ha fondato il CRAIAT, grazie ad un progetto sperimentale di editoria digitale sostenuto economicamente e con strutture proprie dalla Fondazione IBM-Italia e dell‘IBM-SEMEA. Il CRAIAT afferiva direttamente al Centro Servizi Informatici Telematici e multimediali  (Ce.S.I.T.) dell’Università di Firenze. Dal 1992 al 1995 il CRAIAT è stato operativo anche presso l’Università di Verona, in stretta collaborazione con il Consorzio per gli Studi universitari di Verona.


La mission

I progetti del CRAIAT nascono da un modo preciso di intendere e praticare la ricerca scientifica: una ricerca a vocazione tecnologica sempre molto avanzata, finalizzata ad incidere direttamente e concretamente all’interno del tessuto sociale e imprenditoriale del territorio. Una ricerca, quindi, che si configura come di base e sperimentale, che utilizza le innovazioni tecnologiche più innovative, che è applicata ai contesti più diversi della realtà socio-economica.


La ricerca

In circa 10 anni di attività, il CRAIAT ha realizzato numerosi progetti, con partner pubblici e privati, nazionali e internazionali, sempre trasversali a diverse aree di ricerca che ritroviamo anche oggi molto attive all’interno del CfGC: marketing territoriale, sanità, agricoltura, impresa e  cultura cooperativa, cooperazione internazionale, formazione, editoria e giornalismo crossmediale, digital humanities. A parte l’iniziale progetto reso possibile da IBM-SEMEA e dalla Fondazione IBM-Italia, il CRAIAT è riuscito a svilupparsi soltanto in forza dei finanziamenti provenienti dai suoi progetti.