Di Ilaria Marchionne


Il 27 gennaio 2018 l’Ordine dei Giornalisti della Regione Toscana, in collaborazione con l’Associazione Vivaisti Italiani (AVI) e il CfGC, organizza presso il Pistoia Nursery Campus il corso di formazione Quale informazione e comunicazione per il vivaismo 4.0

Il vivaismo come driver d’innovazione

Il CfGC sta lavorando da diversi anni alla ridefinizione, all’interno del mondo vivaistico, di una strategia di comunicazione che riguardi sia le imprese che i policy maker, focalizzata sui bisogni e sulle necessità che emergono sul fronte dell’innovazione e della formazione, che sia capace di affrontare un mercato nazionale e, soprattutto, internazionale sempre più complesso e competitivo. In questa direzione, il CfGC ha supportato l’Ordine dei Giornalisti della Regione Toscana e l’Associazione Vivaisti Italiani nell’organizzazione del corso di formazione Quale informazione e comunicazione per il vivaismo 4.0.

Scopri di più sul corso

Il corso nasce dai risultati della ricerca La comunicazione come strumento per rilevare bisogni d’innovazione: il vivaismo italiano come caso pilota, sviluppata dal CfGC nel 2016 ed aggiornata fino ad oggi. Da tale ricerca, che sta analizzando il modo in cui i media comunicano il vivaismo italiano, emerge in maniera evidente un’inadeguata e controproducente informazione che, erroneamente, presenta le imprese lontane dall’innovazione (se non addirittura contrarie), ad iniziare da quella tecnologica che, al contrario, è un elemento strategico del settore.

Da tutto questo deriva la necessità di avviare urgentemente percorsi di formazione specifici sul vivaismo per giornalisti, rendendoli sempre più attenti al fatto che quanto più esso è sostenibile tanto più potrà essere un driver d’innovazione potentissimo per tutto il territorio.

È infatti necessario un modo nuovo di fare informazione e sviluppare comunicazione che non può prescindere da una riflessione fra gli esperti del settore sull’importanza di educare i cittadini ad una corretta cultura del verde; una cultura che vede proprio nel verde lo strumento più valido per promuovere stili di vita sostenibili attenti al benessere dell’ambiente, dell’individuo.


Proporci il tempo e lo spazio degli alberi come antidoto all’attuale crisi culturale, sociale, economica e politica, non è solo una potente indicazione strategica e, al tempo stesso, una traccia molto operativa, è uno strumento per interrogarci su quale sia la posizione che ogni soggetto, sia individuale che collettivo, sta occupando in questa fase storica di grande trasformazione. Fase segnata dalla crisi della conoscenza come bene comune, cioè una crisi che non riguarda le risorse ma, piuttosto, la cultura delle risorse: non sappiano riconoscerle né dentro né fuori di noi; o se solo iniziamo a riconoscerle ne abbiamo subito paura.
-Luca Toschi, introduzione al libro Amico Albero di Francesco Ferrini e Alessio Fini (2017)

Presentazione dei risultati della ricerca “La comunicazione come strumento per rilevare bisogni d’innovazione”
Il video-racconto della giornata, Pistoia Nursery Campus, 17 giugno 2016

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