A cura del gruppo di ricerca del CfGC


L’area medico-sanitaria è, attualmente, uno dei settori più compenetrati dalla robotica e vanta applicazioni sia in ambito ospedaliero (in sala operatoria ed in corsia) sia nell’ambito privato delle cure a domicilio, dalla riabilitazione all’assistenza infermieristica.

I pazienti di fronte ai robot

Molti studi, tra cui il recente Robotic surgery: current perceptions and the clinical evidence di Ahmad A., Ahmad Z.F., Carleton J.D., Agarwala A. (2017), hanno evidenziato una forte discrepanza tra percezione dei robot in ambito medico-sanitario da parte dei pazienti e la realtà dei fatti. Nella maggior parte dei casi i pazienti tendono ad associare l’alto costo dei macchinari robotizzati al grado di qualità della cura, sovrastimando di conseguenza le possibilità dei robot. Per questo motivo, indotto anche dalle campagne pubblicitarie dei produttori, gli ospedali americani sono stati portati ad introdurre simili tecnologie nei propri reparti, nonostante in molti casi vi siano dubbi da parte degli esperti sulla loro reale utilità (si veda Ahmad Z. Robotic surgery: perception vs reality).


Osservatorio sull’impatto sociale dei robot e dell’automazione

In questo contesto si inserisce anche il lavoro dell’Osservatorio sull’impatto sociale dei robot e dell’automazione del CfGC. Tra le tante ricerche sviluppate e in corso di svolgimento, i ricercatori del Centro hanno condotto un’indagine presso il Festival della robotica di Pisa (8-10 settembre 2017) sulla percezione dei robot da parte del pubblico, degli esperti e dei ricercatori presenti all’evento, ottenendo risultati significativi per quel che riguarda l’area medico-sanitaria. È infatti tiepidamente accettata l’idea che in futuro possano essere i robot ad occuparsi di accudire i propri cari oppure della guida dei mezzi di soccorso, nonostante si sottolineino le notevoli implicazioni sociali e umane ed una sorta di sfiducia latente.

Al di là di ogni logica puramente commerciale, il CfGC considera, infatti, la robotizzazione in ambito medico-sanitario un tassello fondamentale per la costituzione di una Internet of Healthy Things che trasfiguri il concetto stesso di salute, mettendolo sempre più in diretta relazione con ambiti distanti come la politica, l’economia, l’educazione, ecc., e puntando ad un innalzamento della ‘salute’ complessiva delle comunità.

Indagine condotta dal CfGC presso il Festival della robotica di Pisa
8, 9 e 10 settembre 2017


Approfondimenti nelle aree d’intervento