Posted by on dicembre 8, 2015

L’ambiente di gestione della conoscenza rappresenta la sintesi comunicativa del processo di ricerca. Per ogni intervento il CSL segue una metodologia interna rigorosa sia in fase di input (produzione di materiale destinato esclusivamente al gruppo di lavoro del CSL) che di output (produzione di materiale destinato al committente). Il modello operativo messo a punto prevede che tutti gli oggetti o gli eventi relativi a ogni singolo progetto di ricerca siano documentati, descritti, commentati e archiviati in un Ambiente di gestione della conoscenza (KMS).

Un sistema di questo tipo, per essere veramente generativo di conoscenze e funzionale per l’individuazione, valorizzazione e messa a sistema del knowledge interno, non può avere la conformazione di un semplice repository di contenuti, ma deve caratterizzarsi affinché possa valorizzare, con la specificità dell’online, le dinamiche comunicative che si attivano solo nelle relazioni interpersonali. Il KMS deve essere, dunque, uno spazio capace di archiviare contenuti secondo logiche specifiche e funzionali al progetto, ma al tempo stesso è un ambiente in grado di formare e di alimentare il dialogo tra i diversi soggetti coinvolti poiché, grazie alla sua struttura, la lettura delle informazioni implica sempre  una riflessione più approfondita rispetto a certe tematiche, permette di cogliere relazioni prima invisibili e di osservare gli argomenti da una prospettiva diversa. Solo di fronte a questi elementi, dunque, un KMS è un ambiente generativo per lo sviluppo di ulteriori conoscenze e risorse.

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