Il modello di osservazione partecipante sviluppato dal CSL, normalmente associato ad un’analisi comunicativa degli spazi, è uno strumento finalizzato a descrivere le azioni di un gruppo o di una serie di soggetti nell’ambito di un ambiente definito, a comprenderne le motivazioni e a misurarne la risposta a determinati oggetti e stimoli comunicativi (che possono essere oggetti fisici, ma anche ambienti o soluzioni spaziali), mediante un processo di immedesimazione.

Il modello generativo dell’osservazione partecipante si basa su di un duplice registro, mettendo a sistema un’osservazione coperta di tipo tradizionale con una di tipo scoperto per entrare in contatto con gli i soggetti osservati e far maturare elementi formativi e di conoscenza irraggiungibili con la classica metodologia. Tramite l’osservazione partecipante generativa è possibile entrare in contatto diretto con i soggetti accompagnati così da massimizzare la generazione di conoscenza: gli osservatori del CSL accompagnano i soggetti durante le attività o negli spazi da monitorare, osservandone da vicino il comportamento e l’interazione con gli elementi oggetti di studio, nell’ottica di una cooperazione tra osservatore e osservato. L’analisi dei dati raccolti è condotta successivamente attraverso la lettura delle note compilate durante le attività sul campo e la classificazione dei comportamenti osservati in relazione alle domande poste, secondo categorie definite sulla base dello stesso materiale raccolto.

Tramite questo strumento è possibile “leggere” gli spazi e i luoghi oggetto d’analisi attraverso la prospettiva di chi li fruisce così da far emergere quegli elementi di conoscenza fondamentali per formalizzare una strategia di comunicazione capace di andare oltre le tradizionali soluzioni e indagare più da vicino.